Piante e fiori

Quali sono le diverse tipologie di tulipani e cosa c’è da sapere su questi fiori

La guida pratica a uno dei fiori più amati in assoluto, tanti consigli per coltivarli

tulipani sono, tra tutte le bulbose fiorifere coltivabili in vaso o in giardino, probabilmente i fiori più amati. Averne cura è molto semplice perché richiedono poche attenzioni e regalano fantastiche fioriture. Ce ne sono centinaia di varietà con caratteristiche diverse che fanno di ogni tulipano un fiore unico e speciale.

Quali sono le diverse tipologie di tulipani e cosa c’è da sapere su questi fiori

Scopriamoli meglio con tanti consigli per piantarli e curarli al meglio.

Cosa sono i tulipani

Rappresentano una delle piante da fiore (tulipa) più diffuse nei giardini e sui balconi di tutto il mondo. Oltre ad essere resistenti e semplici da coltivare, ne esistono almeno 150 specie che si differenziano per tipologia e colore.

Si va dai tulipani botanici a quelli precoci, dal tipo Darwin ai Trionfo, passando per i tardivi, quelli semplici o i doppi.

Le fioriture spaziano su ogni genere di colorazione e tonalità: dal bianco al malva, senza dimenticare il giallo, il fucsia e gli screziati di qualsiasi nuance.

Storia e origini dei tulipani

Non tutti sanno che non è un fiore originario dell’Olanda, ma è di provenienza turca. Ancora oggi è il vessillo di questa nazione mentre in Europa ha fatto la sua comparsa solo nel 1554. Il nome ‘tulipano‘ deriva dalla parola tullband che in turco significa ‘turbante’ forse per via della sua caratteristica forma che ricorda quella di un copricapo persiano.

Secondo un’antica leggenda, il tulipano rosso è il vero simbolo dell’amore: esso nacque dalle gocce di sangue di un giovane ragazzo suicidatosi in seguito ad una terribile delusione amorosa.

Anche nella celebre raccolta di fiabe Le mille e una notte il sultano lasciava cadere un tulipano rosso ai piedi di una delle donne dell’harem per far capire quale fosse la prescelta.

tulipani

Nel XVI secolo fecero il loro debutto anche in Olanda e Inghilterra, dove inizialmente non ebbero un grande successo. Solo più tardi, la richiesta divenne sempre crescente.

Il motivo era l’alto valore decorativo, ma anche gastronomico, tanto che nel 1600 le autorità dovettero imporre dei prezzi fissi per la vendita.

Come coltivare tulipani: cure

Non richiede particolari cure e anche chi non è un vero esperto di giardinaggio può avere successo. Che decidiate di coltivarli in vaso e in terra, ricordate che le innaffiature devono iniziare solo quando vedrete spuntare i primi germogli, fiori e foglie.

Tra un’innaffiatura e l’altra è importante aspettare che il terreno sia completamente asciutto. Fiorisce per di più in Primavera e alla fine dell’estate entra nella fase di riposo vegetativo. In alcuni casi (ad esempio per le varietà a grandi fiori) sarà meglio dissotterrare i bulbi, pulirli e conservarli in uno luogo fresco asciutto e buio fino all’autunno successivo.

Se è vero che la fioritura avviene solo una volta l’anno, è anche vero che i bulbi possono durare per moltissimo tempo.

tulipani

Se optate per la coltivazione dei tulipani in vaso privilegiate le varietà botanici e precoci, che hanno steli più corti. Ricordate di posizionare i vasi in un luogo soleggiato e arieggiato. Questo fiore ha bisogno di sole e calore, ma anche di rimanere a mezz’ombra per una parte della giornata.

In piena terra, invece, sarà importante considerare il tipo di terreno che deve essere fresco, ricco e ben drenato. Quello argilloso è perfetto, magari mixato ad una parte di torba per alleggerirlo un po’.

Quando piantare i bulbi di tulipani?

Volete che i tulipani fioriscano in primavera, ma non avete piantato questi bulbi primaverili lo scorso autunno?.

Tutto dipende dalla regione in cui si vive. Nelle regioni più fredde, il momento ideale per piantare i tulipani è la prima metà di settembre. Il terreno è ancora caldo e i bulbi hanno il tempo di radicare prima dell’inverno.

I bulbi a fioritura primaverile si piantano tipicamente verso ottobre-novembre, in piena terra o in vaso.

Non fatevi prendere dal panico se non avete avuto il tempo di farlo! È ancora possibile piantare i bulbi di anche all’inizio della primavera, acquistandoli in centri specializzati di giardinaggio.
I coltivatori di bulbi hanno trovato una soluzione per i ritardatari che vogliono i tulipani anche se non è più la stagione della semina: bulbi da piantare in primavera, poco prima della fioritura!

Dove piantare i tulipani?

I tulipani possono essere facilmente collocati in un’aiuola tra le piante perenni; saranno i primi a fiorire. Le piante perenni e le altre annuali prenderanno  gradualmente il sopravvento. Potete anche pensare di organizzare una fioritura scaglionata nella composizione delle vostre aiuole. Niente di più semplice che inserire qualche bulbo di tulipano tra le piante.

Potete anche piantare i vostri tulipani in vasi e fioriere, da posizionare vicino alla finestra per godere dei primi fiori alla fine dell’inverno. Se il contenitore è abbastanza grande, potete mescolare i tulipani con altri bulbi primaverili e impilare i bulbi a strati, rispettando la profondità di piantagione per ciascuno: i più grandi in basso (tulipani orticoli), i più piccoli in alto (tulipani botanici, ma anche crochi, muscari…).

Se l’inverno fosse rigido, è consigliabile proteggere il vaso con un telo invernale.

Potete anchhe coprire il fondo del vaso con palline di argilla o cocci di vasi da fiori di terra per facilitare il drenaggio: i bulbi non amano l’umidità stagnante.

Come piantare i bulbi dei tulipani?

I bulbi devono essere piantati con la punta rivolta verso l’alto ad una profondità che va da 2 a 3 volte la loro altezza. Se piantate il bulbo più in profondità, questo non è un problema in sé: fioriranno un po’ più tardi. D’altra parte invece possono essere vittima del gelo se non fossero sufficientemente interrati in profondità.

Le buche per la semina possono essere realizzate con una piccola vanga da giardino. Se avete molti tulipani da piantare, dovreste usare una fioriera per bulbi. Ma attenzione! Non è una fioriera a punta: crea buchi con una base stretta, lasciando una sacca d’aria sotto il bulbo, che è quindi soggetto a marcire.

La distanza consigliata tra i bulbi di tulipano va 8 a 15 cm in tutte le direzioni, a seconda dell’effetto desiderato.

Quanti sono le specie dei tulipani: i gruppi

Più che di specie, in realtà sarebbe più corretto parlare di ‘gruppi’. In botanica, infatti, esiste un’unica specie di tulipano così denominata che si suddivide in tanti gruppi a seconda delle caratteristiche e del periodo di fioritura.

Oggi sono suddivisi in 15 gruppi: singoli precoci, doppi precoci, Trionfo, Darwin, singoli tardivi, a giglio, sfrangiati, viridiflora, Rembrandt, pappagallo, doppi tardivi, Kaufmanniana, Fosteriana, Greigii, botanici nani.

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Tulipani singoli e doppi precoci

Hanno fiore singolo e doppio, e sono a fioritura precoce (Aprile). I fiori sono grandi e hanno una forma tonda.

Gli steli raggiungono i 40 cm di lunghezza, più bassi rispetto ad altri gruppi. Ciò li rende perfetti per la coltivazione in vaso. A questo gruppo appartengono, ad esempio, i tulipani ‘Apricot Beauty‘, ‘Christmas Dream‘ e ‘Prinses Irene‘, ‘Peach Blossom‘, ‘Abba‘ e ‘Monte Carlo‘.

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Tulipani trionfo

Si tratta di un ibrido ottenuto dall’incrocio di tulipani singoli precoci e tulipani singoli tardivi.

Si caratterizzano per lo stelo forte e robusto. Alcuni presentano fiori piccoli e tondi, altri invece hanno petali lunghi e appuntiti. Fioriscono da metà aprile e raggiungono un’altezza di circa 40-50 cm. A questo gruppo appartengono, ad esempio, i tulipani ‘Shirley‘, ‘Garden party‘ e ‘Negrita‘.

Tulipani ibridi Darwin

I fiori che caratterizzano questo gruppo sono di forma classica. Quando sono chiusi ricordano un uovo, che diventa un perfetto calice arrotondato una volta sbocciati. La fioritura avviene a metà aprile. Raggiungono un’altezza di 60 cm e sono per questo consigliati per decorare bordure e aiuole.

A questo gruppo appartengono i ‘Pink Impression‘, ‘Apeldoorn‘ e ‘Spring Song‘.

tulipani

Tulipani singoli e doppi tardivi

Sono denominati ‘tardivi’ i tulipani che fioriscono a maggio. I tulipani singoli tardivi si caratterizzano per le fioriture robuste, alte e vigorose. Raggiungono, infatti, un’altezza di 60 cm grazie a steli molto resistenti e grossi.

Il più noto di questo gruppo è il ‘Queen of Night‘, l’unico dal colore blu-nerastro. I tulipani doppi tardivi ricordano molto il fiore delle peonie. I suoi fiori grandissimi e doppi raggiungono diametri di 10 cm.

A questo gruppo appartengono le varietà ‘Angélique‘, ‘Wirosa‘ e ‘Orange Princess‘.

SPECIALE: Keukenhof, il trionfo dei tulipani in Olanda

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Tulipani a giglio e sfrangiati

Si definiscono con questo nome quelli dalla forma allungate, esile e appuntita che ricorda, appunto, quella di un giglio. Fioriscono in maggio e raggiungono un’altezza di circa 50-60 cm. Tra i più noti vi sono ‘Ballade‘, ‘Ballerina‘ e ‘White Triumphator‘.

tulipani

I fiori sfrangiati sono conosciuti anche con il nome ‘orchidea’. I petali dei fiori appartenenti a questo gruppo, infatti, sono dentellati e raggiungono un’altezza che va dai 40 e 60 cm.

Fioriscono dalla fine di aprile fino a maggio inoltrato. Questa varietà sfrangiata ha tra i più noti ‘Curley Sue‘, ‘Lambada‘ e ‘Bell Song‘.

tulipano pappagallo

Tulipani viridiflora e pappagallo

Il nome deriva dal latino viridis, che significa verde. Questo termine si deve al fatto che all’ inizio della fioritura il viridiflora è completamente verde. I fiori di questo gruppo si aprono da maggio e hanno una fioritura molto lunga. Raggiungono un’altezza compresa tra 20 e 50 cm.

Appartengono a questo gruppo sono ‘China Town‘, ‘Artist‘ e ‘Spring Green‘. Il pappagallo è a fiore singolo dalla forma davvero curiosa. Esso presenta bordi frastagliati, ma anche arricciati e incurvati. A questo gruppo appartengono gli ‘Apricot Parrot‘ e ‘Rococo‘.

Tulipani Rembrandt

Il nome svela le origini di questo gruppo divenuto popolare all’epoca del famoso pittore. A quei tempi, infatti, venivano spesso dipinti come i cosiddetti ‘tulipani rotti’. La caratteristica è la ‘fiammatura‘ del colore che dipende da un virus.

I Rembrandt portatori del virus originale si possono apprezzare quasi esclusivamente in collezioni storiche e non vengono commercializzati. In commercio, invece, si trovano varietà non affette dal virus, ma che presentano i caratteristici petali fiammati.

A questo gruppo appartengono i ‘Rems Favourite‘, ‘Zurel‘ e ‘Sorbet‘.

Tulipani a fior di ninfea e fosteriana

I Kaufmanniana, detti anche ‘fiori di ninfea‘ si aprono completamente nelle ore di sole assumendo l’aspetto di ninfee. Raggiungono un’altezza compresa tra 10 e 25 cm e fioriscono molto presto, a partire da marzo. I più noti di questo gruppo sono ‘Johan Strauss‘, ‘Showwinner‘ e ‘Concerto‘.

Potrebbero interessarvi anche: Ad aprile c’è il Festival dei tulipani ma non è in Olanda… è in Turchia!

Il bulbo di fosteriana, invece, dà un fiore a crescita spontanea, molto diffuso nelle regioni montuose dell’Asia centrale. Si contraddistingue per i fiori sottili e le foglie variegate di colore verde-grigio. Fioriscono dalla fine di marzo e raggiungono un’altezza compresa tra 25 e 40 cm.

Appartengono a questo gruppo i tulipani ‘Orange Breeze‘, ‘Flaming Purissima‘ e ‘Orange Emperor‘.

Tulipani Greigii e botanici

Questi due gruppi si somigliano molto e solitamente producono fiori rossi, gialli e bianchi dalle foglie striate e screziate. I fiori sono piuttosto piccoli, sostenuti da steli corti e robusti.

I Greigii fioriscono da aprile e i più noti sono ‘Captein’s Favourite‘, ‘Red Riding Hood‘ e ‘Toronto‘. I botanici li chiamano anche tulipani nani, poiché sono più piccoli e più sottili rispetto agli altri gruppi.

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Raggiungono un’altezza compresa tra 12 e 20 cm. Oltre che dall’altezza ridotta i tulipani botanicisi distinguono per i fiori a forma di stella che fioriscono per primi fra tutti i tulipani. Ne esistono circa 65 diverse varietà, tutte diverse per colori, forme e profumi. Quelle più note sono ‘turkestanica‘, ‘sylvetris‘ e ‘tarda’.

Suggerimento: scopri online delle bellissime stampe su tela di questo fiore:

Q&A: domande e risposte

E come sempre ecco spazio alle risposte alle domande che ci avete fatto via mail o tramite la nostra pagina Facebook.

Serve del fertilizzante per coltivare meglio i tulipani?

No, non è necessario alcun fertilizzante al momento della semina. I bulbi reintegrano le loro riserve energetiche attraverso la fotosintesi una volta che spuntano le foglie. Per questo motivo il fogliame deve essere mantenuto anche quando i fiori sono sbiaditi. Deve essere rimosso solo quando è completamente asciutto. Per nascondere queste antiestetiche foglie appassite, mescolate i tulipani precoci con varietà tardive o perenni.

Qual’è l’esposizione migliore?

I tulipani amano il sole, meglio non tenerli mai in ombra parziale.

Che tipo di terra preferiscono?

I tulipani preferiscono un terreno ben drenato, attenzione a fondi troppo argillosi. Se necessario, migliorate il terreno aggiungendo 1/3 di sabbia, 1/3 di compost e 1/3 di terra da giardino.

Quanto vanno innaffiati?

In generale, i tulipani sono a posto con le  normale precipitazioni. Non è necessario annaffiarli in estate, a meno che non ci sia un’ondata di caldo come purtroppo sta accadendo sempre più spesso però.

Sono resistenti al freddo?

Se il terreno è ben drenato, i bulbi di tulipano piantati a fine estate o in autunno sono abbastanza resistenti da superare l’inverno. I tulipani botanici sono i più resistenti al freddo.

Quando fioriscono i tulipani?

A seconda della varietà fioriscono da marzo a fine aprile o addirittura all’inizio di maggio.

Sono delicati?

I tulipani sono facili da gestire. L’unico rischio è che marcisono se il terreno è troppo argilloso.

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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