Green jobs: quali sono e quali prospettive offrono?

di Manlio del 15 novembre 2010

Si parla sempre più spesso di green jobs, i lavori verdi, delle loro prospettive delle figure professionali più ambite, per cui oggi andremo ad analizzare alcuni dati e tendenze interessanti.

Ma cosa sono i green jobs, innanzitutto?
Un paio di anni fa l’UNEP (United Nations Environment Programme), l’agenzia delle Nazioni Unite operante nel campo della tutela dell’ambiente, ne diede una definizione abbastanza precisa: “Si definiscono green jobs quelle occupazioni nei settori dell’agricoltura, del manifatturiero, nell’ambito della ricerca e sviluppo, dell’amministrazione e dei servizi che contribuiscono in maniera incisiva a preservare o restaurare la qualità ambientale“.
Una definizione che, se applicata sia al contesto urbano che rurale, riguarda milioni di persone, tant’è vero che in recente rapporto redatto da UNEP stessa e da un’altra agenzia ONU dedicata al mondo del lavoro la International Labour Organization – ILO, si dice che potrebbero essere creati nell’immediato in Occidente ben 4 milioni di nuovi posti di lavoro in posizioni legate all’ambiente.

Ma non solo per l’ONU, l’ecologia è un potenziale occupazionale assolutamente interessante: anche multinazionali di consulenza come Boston Consulting reputano i settori più densi di green jobs quelli più interessanti per una ripresa occupazionale a medio-lungo termine, con un potenziale di quasi 2 milioni di nuovi posti di lavoro verdi creati nei soli Stati Uniti da qui al 2020.

Questa settimana ai green jobs è dedicato un interessante appuntamento, “Progettare, lavorare, pensare il futuro della Terra“, che si terrà domani al Pirellone di Milano, con la partecipazione del Nobel di nazionalità indiana Vandana Shiva, autrice del libro “Ritorno alla terra”: qui si parlerà di green jobs e delle loro prospettive in particolare in Italia.

Se nel nostro paese l’impatto occupazionale è ancora modesto (vedasi questo articolo dedicato alle prospettive dei green jobs in Italia) è anche vero che per chi ha le qualifiche appetite nel mercato, non manca certo la domanda ed i profili più ricercati sono lautamente retribuiti, al punto che sovente le aziende che assumono si fanno carico dei patti di non concorrenza per diverse migliaia di Euro.

Con il salvataggio delle detrazioni del 55% per il risparmio energetico all’interno della Legge Finanziaria 2011 è da attendersi una ulteriore accelerazione nella dinamica di richiesta di figure professionali “verdi”.

Ma quali sono i profili di lavori verdi richiesti attualmente?
Qui viene infine la sorpresa. Non si tratta più solo di figure tecniche (impiantisti, installatori, project manager e così via), ma anche figure più gestionali e tipicamente legate al mondo finanziario. Figure specializzate nel reperimento di risorse finanziarie e nell’ottimizzazione del profilo finanziario dei progetti anche grazie ai benefici fiscali previsti.
Figure che possiamo definire come project financer verdi, provenienti tipicamente dal mondo bancario, con esperienza dimostrata su progetti sul campo. Per loro retribuzioni medie anche di 80-90k annui.
Ma presto nuove specializzazioni sono destiunate ad emergere, anche nel marketing e nella comunicazione, prima che quello che oggi viene chiamato Green Marketing diventi “IL” Marketing.

E voi, di che green job siete?

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