Guida al ramiè, una fibra tessile green usata da millenni

di Annabella Denti del 28 Agosto 2019

Scoprite tutto sul ramiè una fibra naturale originaria dell’Estremo Oriente e già utilizzata nel 5.000 a.C. dagli antichi Egizi per produrre raffinati abiti destinati alle classi più abbienti.

Guida al ramiè, una fibra tessile green usata da millenni

Cos’è il ramiè

Il ramiè o ramia o meno comunemente china grass è una tra le fibre naturali tessili come la canapa, il lino, il cotone, la iuta, il sisal e l’abaca, è originaria dell’Estremo Oriente e viene utilizzata da millenni.

Questa fibra tessile è bianca, fine e lucente, molto simile alla seta e, quindi, viene spesso definita seta vegetale.

Il suo processo di estrazione è però particolarmente complesso e questo la rende costosa e di conseguenza poco usata.

La storia del ramiè

Le piante da cui si ricava (Boehmeria nivea e Boehmeria utilis) sono originarie dell’Estremo Oriente e crescono spontaneamente in alcune aree della Cina, Hong Kong, Singapore, Malesia, Taiwan e Giappone. Hanno iniziato a diffondersi in Occidente solo alla fine del XX secolo.

Le prime testimonianze del suo utilizzo risalgono all’Antico Egitto, sono state infatti rinvenute delle mummie con indosso abiti in ramiè databili 5.000 a.C.

Ancora oggi, l’utilizzo di questa fibra è limitato alla produzione di tessuti e capi pregiati per via della sua difficoltà di estrazione, che ne fa di conseguenza lievitare i costi.

I maggiori produttori mondiali

I maggiori produttori mondiali sono la Cina, la Corea, Taiwan, Filippine e il Brasile. Quest’ultima nazione pur non essendo in Asia presenta un clima favorevole alla crescita della Boehmeria nivea.

La pianta di ramiè

Questa fibra viene estratta da due piante della famiglia delle Urticacee, che crescono spontaneamente nei paesi asiatici:

  • Boehmeria nivea, dal cui fusto si ricava la ramia bianca
  • Boehmeria utilis, coltura diffusa principalemente in Malesia, da cui si estrae la ramia verde

Queste piante crescono in territori caratterizzati da un clima caldo-umido e possono raggiungere i 2-3 metri di altezza. La loro crescita è estremamente veloce e in condizioni climatiche ideali possono essere tagliate, anche, 4 volte l’anno.

ramie

Il procedimento di estrazione del ramiè

Le operazioni di estrazione sono purtroppo molto lunghe e complesse e questo ne fa aumentare i costi a scapito della diffusione di questo tessuto.

Il primo passo prevede la decorticazione della pianta che deve essere effettuata manualmente. Una volta ottenuta la fibra grezza è necessario lavarla, essiccarla e poi sottoporla a degommazione. Questo ultimo trattamento prevede l’utilizzo di reagenti chimici e avviene nei paesi industrializzati dove il ramiè viene importato allo stato grezzo.

La filatura è, invece, resa difficoltosa dalla sua notevole fragilità, poca elasticità e dalla limitata coesione delle sue fibre.

Le caratteristiche del ramiè

Presenta un colore che oscilla dal bianco al grigio al verdastro a seconda della sua qualità, è lucente, morbida e fresca al tatto e allo stesso tempo più resistente del lino, del cotone o della lana.

Presenta numerose caratteristiche positive:

  • non si restringe
  • mantiene perfettamente la forma
  • si asciuga molto velocemente
  • non si rovina a causa dei lavaggi frequenti
  • non si scolorisce nonostante la costante esposizione ai raggi solari
  • è facilmente smacchiabile
  • può essere lavato a temperature elevate senza deteriorarsi

Molto spesso viene utilizzato in combinazione ad altre fibre naturali o sintetiche per migliorarne la resistenza o la lucentezza.

Utilizzo del ramiè

Si tratta di una fibra tessile molto versatile che può essere utilizzata per molteplici impieghi, dalla creazione di pregiati tessuti per l’arredamento e per l’abbigliamento alla produzione di reti per la pesca o vele. In Corea viene impiegata per la creazione di abiti tradizionali e di piccoli oggetti porta-fortuna.

Tessili per l’arredamento

Questa fibra viene utilizzata per la creazione di tovaglie, tovaglioli, federe e coperte di pregio, visto il suo costo decisamente alto.

Abbigliamento in ramiè

La produzione di abbigliamento realizzato esclusivamente con ramiè è un settore di nicchia, visto il prezzo di tale fibra tessile.

È raro trovare capi in 100% ramiè, mentre sono più comuni vestiti, camicie, pantaloni o sciarpe che nella loro composizione presentano una percentuale più o meno elevata di questa fibra unita a cotone, lino o altri filati.

Dove acquistare vestiti in ramiè

È possibile acquistare vestiti realizzati con questa fibra tessile presso negozi o store online che propongono capi in tessuti naturali.

Spesso, alcuni, brand di abbigliamento di fascia alta introducono nelle loro collezioni estive capi che nella loro composizione prevedono una percentuale variabile di ramiè per la freschezza di questo tessuto e la sua un’ottima traspirabilità che previene e limita la sudorazione.

A differenza del lino, altro tessuto apprezzato d’estate per freschezza e traspirabilità, il ramiè si stropiccia meno e assicura una migliore tenuta delle pieghe.

Una fibra amica della natura

Una caratteristica è che quando viene raccolto, nessuna sua parte viene sprecata o perduta. Dalla sua corteccia si ricava la fibra tessile, dal suo interno la cellulosa utilizzata per la produzione di carta pregiata, mentre le foglie possono essere sfruttate come alimento per il settore zootecnico.

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