Canapa: proprietà e possibili utilizzi di questa antica pianta

di Elle del 28 febbraio 2018

La canapa è una pianta il cui uso sembra risalire all’epoca preistorica. Nota come erba officinale, è utilizzata anche in campo alimentare e tessile. Scopriamo quali sono le sue proprietà terapeutiche e i suoi molteplici possibili utilizzi.

Canapa: proprietà e possibili utilizzi di questa antica pianta

La canapa (nome scientifico Cannabis) è una pianta erbacea annuale. Originaria del continente asiatico, appartiene alla famiglia delle Cannabaceae. Può crescere fino a raggiungere un’altezza compresa tra 1,5 e 2 metri. Si rivela una pianta molto produttiva in grado di crescere con facilità senza l’impiego di diserbanti.

Coltivabile come potenziale erba officinale, questa pianta presenta numerosi utilizzi anche nell’ambito tessile e cosmetico. Sembra che la sua coltivazione e il suo utilizzo abbiano origini molto antiche. Ne sono state trovate tracce risalenti al periodo preistorico. Con il proibizionismo la sua coltivazione e l’impiego hanno subito un certo decremento soprattutto per gli usi terapeutici.

Canapa indiana

Non tutte le varietà di cannabis sono attualmente coltivabili in Italia. Mentre è ammessa la coltivazione della cannabis sativa, è vietata la coltivazione di quella indica, che ne rappresenta una particolare varietà.

La variante indica si distingue per la maggiore produzione di resina e per la maggiori virtù terapeutiche. Alle sommità fiorite delle piante femminili sono infatti attribuite una buona azione sedativa e analgesica, utile per lenire i sintomi di alcune patologie.

Dalla resina e dalle sommità fiorite si ottengono le sostanze stupefacenti, il cui effetto dipende dal principio attivo psicotropo, il THC.

Canapa: è una pianta officinale probabilmente utilizzata fin dall’epoca neolitica.

Canapa proprietà

Prima del proibizionisimo, la cannabis era utilizzata come pianta officinale per le sue proprietà terapeutiche. Questa preziosa pianta contiene, infatti, interessanti sostanze dal punto di vista chimico e nutrizionale. È ricca di acidi grassi essenziali, come Omega 3 e Omega 6, ed è una buona fonte di sali minerali, soprattutto fosforo e ferro, e vitamine. In particolare contiene le vitamine del gruppo B e le vitamine A ed E.

Oltre a presentare un buon apporto proteico, ha un’interessante dose di sostanze antiossidanti naturali. Possiede un elevato valore energetico dovuto ai carboidrati in essa presenti. Inoltre, la cannabis rappresenta anche una sostanza psicoattiva grazie alla presenza di alcuni componenti, come il cannabidiolo (CBD) e il tetracannabinolo (THC). In ambito fitoterapico, la cannabis è utilizzabile come pianta officinale. Può essere sfruttata per le sue virtù antidolorifiche e protettive dell’organismo.

Usi della canapa

Gli utilizzi di questa particolare pianta sono davvero numerosi. Può essere adoperata in ambito cosmetico soprattutto per la presenza di un acido grasso in essa contenuto e per la presenza di sostanze antiossidanti. Si rivela pertanto un ingrediente naturale nutriente per la cura della pelle e dei capelli.

Inoltre la cellulosa ottenuta da questa pianta trova impiegato nella realizzazione di materiali plastici biodegradabili. Questi ultimi possono essere usati come imballaggi o come materiale per il confezionamento di vari tipi di prodotti.

Infine, gli usi di questa pianta si estendono anche all’ambito tessile, alimentare e al settore fitoterapico.

Canapa tessuto

La fibra di questa pianta ottenuta dai fusti è impiegata nel mondo tessile. Si tratta di una fibra robusta, resistente ma allo stesso tempo facile da lavorare. Nella coltivazione della pianta non sono richiesti prodotti chimici per cui la fibra ottenuta può essere utilizzata per realizzare indumenti naturali.

Canapa semi

I semi di questa pianta possono essere adoperati a scopo alimentari. Da essi si ricavano farine e olio, alimenti nutrienti e salutari. Questi alimenti sono in grado di rafforzare il sistema immunitario e anche di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

Canapa: i suoi semi, da cui si ricavano farine e olio, sono altamente proteici e nutrienti.

Canapa e droga

Quando si parla di questa pianta occorre fare un’importante distinzione tra cannabis e marijuana. La prima è priva del principio psico-attivo, noto come THC o tetracannabinolo, oppure quest’ultimo è presente in concentrazioni minime.

L’effetto psicotropo, invece, è associato all’uso della marijuana, una variante della pianta ricca di THC. Questa sostanza psicotropa si ottiene da foglie, infiorescenze e resina e olio della canapa indiana.

Gli effetti riscontrati sono soprattutto quelli di euforia, ebbrezza, illusioni e allucinazioni a contenuti piacevole. Queste manifestazioni tendono poi ad essere seguite da sonnolenza.

Canapa coltivazione

Attualmente in Italia la coltivazione della pianta a bassa concentrazione di tetracannabinolo può essere realizzata facilmente senza dover ottenere dei particolari permessi. La pianta riesce ad adattarsi in vari tipi di ambienti e climi, ma tende a crescere meglio in zone umide.

Può essere seminata su un terreno senza preliminari lavorazioni profonde. Non richiede, inoltre, l’uso di diserbanti e tende a svilupparsi piuttosto rapidamente. Si raccoglie verso la fine di settembre quando il colore cambia da verde a giallo oro.

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