La cellulosa deriva dal legno ed è usata per fare carta, abiti, mobili, cibi e addirittura come biocarburante: conosciamola meglio

di Erika Facciolla del 23 Febbraio 2019

Esulando per un momento dalla sua definizione chimica, potremmo dire che la cellulosa è l’essenza stessa di molte cose che ci circondano, in particolare del regno vegetale. Si tratta della sostanza che rende gli alberi così come li conosciamo, forti, possenti e che milioni di anni fa ha reso possibile la vita sulla terra.

La cellulosa deriva dal legno ed è usata per fare carta, abiti, mobili, cibi e addirittura come biocarburante: conosciamola meglio

In effetti, la cellulosa è la sostanza più diffusa e abbondante sul nostro Pianeta. Grazie alla sua struttura, le piante presentano una robustezza intrinseca e possono prosperare dando vita a boschi e foreste.

Nel complesso, le specie vegetali che oggi vivono sulla Terra ne producono almeno 100 bilioni di tonnellate all’anno. Si tratta di una quantità davvero notevole ed estremamente utile, se pensiamo che buona parte diventa materia prima per la produzione di alimenti e oggetti di uso quotidiano.

Cos’è la cellulosa: definizione chimica

Dal punto di vista chimico, la cellulosa è uno dei più importanti polisaccaridi. È costituita da un gran numero di molecole di glucosio (300-3.000 ) unite tra loro da un legame glicosidico.

A dispetto delle dimensioni, è una molecola molto semplice. È costituita da 2 molecole di glucosio che legandosi in serie formano macromolecole di cellulosa.

A sua volta, il glucosio è un prodotto della fotosintesi delle piante, che assorbono e trasformano l’anidride carbonica mediante la luce solare.

cellulosa

Funzione della cellulosa

Essendo concentrata sopratutto nel legno e nelle strutture vegetali delle piante, la cellulosa è presente in tutto ciò che ci circonda.

Ogni volta che mangiamo un’insalata, un ortaggio o che indossiamo una t-shirt e un paio di jeans, abbiamo a che fare con la cellulosa.

Carta, abiti, mobili, cibi e addirittura come biocarburante, essendo, il legno, una delle principali fonti energetiche a disposizione dell’uomo. Il cotone, è una fibra vegetale costituita al 95% di cellulosa.

In natura, anche alcuni funghi presentano una parete cellulare in cellulosa, così come le alghe, alcune amebe e piccoli invertebrati marini. Inoltre, supporta anche  la sopravvivenza di quei batteri che vivono in associazione con le piante poiché li aiuta a rimanere attaccati alla superficie.

In pratica, possiamo dire che la sua funzione primaria è consentire la vita stessa sulla terra, sia ad organismi complessi che a quei microorganismi più semplici che si sono formati milioni di anni fa.

La cellulosa è uno zucchero?

Essendo un polisaccaride, è di fatto uno zucchero complesso, composto da tanti residui di glucosio uniti in catene lineari.

In più è una sostanza insolubile, perché i legami tra gli atomi di carbonio che la costituiscono sono talmente stretti da non consentire l’ingresso di molecole d’acqua.

Cellulosa e amido

L’amido e la cellulosa sono due polimeri molto simili. Entrambi sono sintetizzati dal glucosio, ma nell’amido tutte le molecole di glucosio sono orientate nella stessa direzione. Nella cellulosa, invece, ogni unità di glucosio è ruotata di 180°.

L’amido, tuttavia, può avere diverse strutture all’interno di una stessa pianta, così come può variare la composizione chimica da una pianta all’altra.

Pur essendo simili, si può dire che l’amido è la riserva energetica della pianta, mentre la cellulosa è l’essenza della sua struttura.

Alimenti ricchi di amido sono:

Oggi viene riprodotto anche su scala industriale, ne sono un esempio la fecola di patate o l’amido di mais, impiegati come addensanti.

Al contrario l’amido di riso trova spazio in cosmetica, grazie alle sue proprietà rinfrescanti ed emollienti.

Cellulosa microcristallina

Si tratta di una sostanza purificata prodotta sfruttando materiale di origine vegetale. Di fatto, è un carboidrato, utilizzato nell’industria alimentare come additivo alimentare.

Ha un potere stabilizzante, gelificante e addensante ed evita che gli alimenti si rapprendano. Alcuni integratori a base di cellulosa microcristallina sono utilizzati nelle diete ipocaloriche per favorire la motilità e il transito intestinale.

Cellulosa negli alimenti

Questa sostanza di origine vegetale di cui è composta la maggior parte delle pareti delle piante (foglie, fusti, radici) è onnipresente in Natura.

Per questo entra inevitabilmente nella nostra catena alimentare attraverso il consumo di frutta, verdura, ortaggi e funghi di ogni genere. Ma ci sono degli alimenti, in particolare, fatti quasi completamente di questa sostanza.

La nata de coco, ad esempio, è un alimento a basso apporto calorico molto consumato nelle Filippine. È completamente fatto di cellulosa batterica, prodotta mediante fermentazione del latte di cocco.

C’è anche il kombucha, una bevanda anch’essa asiatica fermentata a base di cellulosa batterica e lieviti. Oggi è considerato un elisir di benessere anche in Occidente e il suo successo è diventato planetario.

Emicellulosa

L’emicellulosa è un polisaccaride scarsamente solubile, associato alla cellulosa. In realtà è un estratto di quest’ultima, ma con essa costituisce le fibre alimentari, tanto importanti al nostro intestino e a tutto il benessere dell’organismo.

Un intestino sano, infatti, è fondamentale per il benessere totale. Nell’intestino risiede l’80% del nostro sistema immunitario, che è continuamente stimolato da un mix di fattori esterni, dai nutrienti che ingeriamo e dal modo in cui mangiamo.

cellulosa del legno

La cellulosa del legno

La più pregiata si ricava dal cotone, dalla paglia, ma anche  dal legno che ne contiene il 40-50%.

Se viene estratta dal legno, questo deve essere ridotto prima in pasta e poi trattato con opportune miscele e soluzioni in grandi bollitori, sottoposto a cottura, per arrivare alla completa estrazione delle sostanze incrostanti (lignina, emicellulosa, ecc…).

Cellulosa e carta

La carta è prodotta a partire da milioni di fibre di cellulosa intrecciate tra loro. Per ricavare la quantità necessaria occorre utilizzare grandi quantitativi di legno, trasformato in pasta chimica e in pasta meccanica.

Fonti alternative sono gli stracci di cotone, di canapa e altre fibre vegetali, ma anche diversi tipi di paglia di mais, di grano o di alghe marine, e naturalmente può essere riciclata da altra carta.

Una volta separata dalla lignina, estratta e ridotta in chip, la pasta chimica di cellulosa viene raffinata, lavata e sbiancata ed è pronta per le cartiere, che la utilizzano per produrre fogli resistenti e di ottima qualità.

Dalla pasta meccanica invece si produce una carta di qualità inferiore, usata per produrre, ad esempio, i quotidiani.

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