Carta riciclata: come riciclare la carta

di Salvo del 3 aprile 2017

Il riciclo della carta è un’operazione facilissima e utile per l’ambiente: ecco le poche regole da tenere a mente per fare in modo che la carta riciclata abbia una seconda vita.

Come si ricicla la carta? la domanda ai più sembrerà scontata, tutti ormai al giorno d’oggi dovrebbero sapere come riciclare la carta, il cartone ed il cartoncino.

Noi di TuttoGreen invece riteniamo invece che sia sempre necessario sensibilizzare al massimo sul tema. Per questa ragione abbiamo concentrato in un unica guida tutte le buone pratiche per il riciclo della carta, come già abbiamo fatto per la raccolta differenziata, per il riciclo della plastica e per il riciclo del vetro.

Seguiremo i consigli del Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica). Si tratta di una libera associazione di imprese operanti nel settore cartario che è nata nel 1985.

Il Comieco ha come obiettivo quello di tutelare l’intero ciclo del riciclaggio della carta. In altra parole, fare in modo che carta, cartone e cartoncino vengano correttamente smaltiti nella raccolta differenziata.

In tale modo, potranno essere correttamente riciclati ed impiegati in nuovi prodotti a base di cellulosa.

Un esempio su tutti. Ad oggi più dell‘80% degli imballaggi di cartone è fatto con carta riciclata.

Riciclo della carta: cosa non va riciclato

Ecco i punti da seguire per riciclare correttamente la carta. Cominciamo da che tipo di carta, cartone e cartoncino debba essere effettivamente differenziata, anzi meglio, da cosa NON vada raccolto:

  • Se la carta, o cartone e cartoncino è stata sporcata NON può essere differenziata (no ai fazzoletti usati, no allo scottex unto ad esempio). NON possono essere riciclati ovviamente le carte sintetiche ed i materiali non cellulosici come la carta per alimenti in alluminio che va raccolta nei contenitori per le lattine di ferro ed alluminio.

Riciclo della carta: cosa va riciclato e come

Ecco invece cosa va riciclato:

  • Riciclo della carta: vanno bene tutti i giornali, le vostre riviste ed  i fumetti e tutto ciò che vi arriva nella cassetta delle lettere come pubblicità (dèpliant, foglietti, etc.). Perfetti anche i sacchetti della spesa che ora sono finalmente in molti casi in carta e i sacchetti per alimenti, come quelli usati da panettieri e fruttivendoli. Da includere anche tutte le istruzioni per l’uso come quelle dei medicinali.
  • Riciclo del cartone: perfetti tutti gli imballaggi in cartone ondulato. Ad esempio quelli degli elettrodomestici e tutti i contenitori in cartone per la frutta e verdura. Vanno anche bene i contenitori del latte, bevande e succhi di frutta in Tetrapak, seguendo le regole che vi abbiamo illustrato nella guida come riciclare il Tetrapak.
  • Riciclo del cartoncino: sono perfette tutte le scatole, da quelle per le scarpe alle confezioni del dentifricio, dei detersivi e dei prodotti alimentari fatti in cartoncino.

SPECIALE: come riciclare vecchie riviste

carta riciclata

La carta riciclata è un atto di amore e rispetto verso l’ambiente.

Alcune cose da ricordare

Chiarito che carta possa essere riciclata, il resto è veramente facilissimo, eccovi i 3 punti di sintesi:

  1. Ricordate di togliere eventuali presenze di nastro adesivo o scotch o graffette e punti metallici ed eventuali altri materiali non a base di cellulosa che fossero attaccati a carta e cartone
  2. come per la plastica, piegate bene carta e cartone, lo spazio è una risorsa preziosa e va ottimizzato.
  3. Ultimo passo, ovvio ma decisivo, depositate il tutto nei contenitori idonei della raccolta differenziata, seguendo le istruzioni fornite dal vostro Comune di residenza.

Ora grazie anche ai consigli del Comieco sapete davvero tutto su come differenziare e riciclare al meglio la carta, non ci sono più scuse 😉

E quando vedrete più prodotti di carta riciclata sugli scaffali, saprete anche meglio cosa c’è dietro.

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Armando Rizzo agosto 4, 2014 alle 1:06 pm

La strategia dei rifiuti zero è fondamentale per migliorare la salute dell’ambiente e della nostra vita. Per quanto riguarda il settore della pizza d’asporto, però, c’è ancora tanta strada da fare. Inconsapevoli o no è molto alta la percentuale di consumatori di pizza che gettano i cartoni usati e unti o con residui di cibo nei contenitori per la carta e il cartone da riciclare. Ma delle scatole portapizza solo le parti pulite si possono riciclare e le persone che ne sono a conoscenza sono ancora poche. Ad oggi non esiste – purtroppo – un’alternativa al contenitore in carta per il confezionamento e trasporto della pizza. Il progetto VINNI – http://www.vinnipizza.com – offre quindi, almeno secondo il mio punto di vista, la risposta ad oggi migliore all’insostenibile spreco di materiale cartaceo che ogni anno si perde nei bidoni dell’indifferenziato (e conseguentemente nelle discariche). Poter conservare integro sia il cartone che il sottopiatto VINNI (con una veloce passata sotto l’acqua ritorna pulito) permette l’inserimento di entrambi i contenitori nel virtuoso circuito del riciclaggio che, seppur con numeri diversi, sta diventando sempre più rilevante in Italia e nel mondo. Quindi anche un’azione di prevenzione per coloro che non sanno…
Sono cosciente che questo prodotto non potrà risolvere completamente il problema ma credo che, se adottato in modo massivo da pizzerie, ristoranti e grandi catene, potrà far fare un passo importante verso la sostenibilità al settore.
Secondo te Vinni sarà un contributo per l’impegno della salvaguardia dell’ambiente?

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