Ambiente

Simboli raccolta differenziata: la guida pratica

Come riconoscerli e come interpretarli per una corretta gestione dei rifiuti

Vi diciamo tutto sui simboli raccolta differenziata per fare la raccolta differenziata dei rifiuti nella maniera più corretta. In effetti, è importante saper riconoscere ed interpretare le varie icone sui contenitori e gli imballi. Ecco una guida pratica riassuntiva dei più comuni simboli identificativi dei materiali e la loro destinazione.

Simboli raccolta differenziata: la guida pratica

Dove si trovano i simboli raccolta differenziata

Oltre a quelli presenti sui contenitori per la raccolta differenziata – che tra l’altro sono anche facilmente identificabili per via dei colori differenti – troviamo altri simboli direttamente sui singoli prodotti, come ad esempi i contenitori, gli imballaggi, gli involucri e le confezioni contenenti qualsiasi tipo di prodotto (detersivi, prodotti alimentari…).

Per legge, ogni imballo deve riportare il simbolo di riconoscimento del materiale di cui è composto. Forse, per alcuni, questa potrebbe anche sembrare un’esagerazione. Ma, in realtà, così non è, soprattutto, ai fini pratici dello smaltimento dei rifiuti.

Se proviamo a pensare un attimo, tantissimi packaging di prodotti che acquistiamo sono molto equivoci (perlomeno agli occhi dei “comuni mortali”) perché spesso sono realizzati con materiali innovativi che possono destare più di un dubbio sul loro corretto riciclo. Un esempio eclatante è il riaccolta differenziata del Tetrapak.

Per una corretta ed efficace raccolta differenziata, è quindi importante saper riconoscere, distinguere e comprendere in maniera corretta tali simboli, così da capire come suddividere i vari tipi di rifiuti nella pattumiera differenziata.

I simboli raccolta differenziata nei contenitori

Le varie città personalizzano simboli e colorazioni dei contenitori per la raccolta differenziata in modo tale da agevolare il più possibile gli utenti nelle operazioni.

Spesso, sui bidoni della differenziata e i cassonetti, possiamo trovare anche i corrispettivi simboli oppure delle illustrazioni semplificate e stilizzate dei rifiuti più comuni. Talvolta è inoltre presente anche una breve lista.

Ecco quali sono i colori che generalmente vengono utilizzati:

  • blu o bianco per la carta
  • giallo per la plastica riciclabile
  • turchese per i metalli (alluminio e acciaio)
  • verde per il vetro
  • marrone per l’umido organico

I simboli più comuni della differenziata

Per la corretta gestione dei rifiuti, è ancora più importante saper riconoscere e contraddistinguere i simboli riportati sulle singole confezioni e che specificano il materiale con cui sono prodotte e costruite le stesse.

Anzitutto, il simbolo del triangolo con le tre frecce, contenente al suo interno un numero e sotto una sigla, attesta in maniera univoca ed inconfondibile la possibilità di riciclare i materiali. Al contrario, la sola presenza del simbolo senza il numero, non è invece garanzia della possibilità di recupero.

Vediamo ora quali sono i simboli degli imballi che ci troviamo più frequentemente a dover gestire.

  • ACC. Il simbolo della banda stagnata, il comune lamierino d’acciaio finissimo, sta ad indicare le lattine. Nella raccolta differenziata si identifica con il marchio FE all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dal numero 40.
  • AL. Questo è il simbolo dell’alluminio e nella raccolta differenziata lo si trova all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dal numero 41. Tipologia rifiuto lattine.
  • CA. Il simbolo del cartone poliaccoppiato, ovvero prodotto con presenza di altri materiali oltre a quello cartaceo. Un esempio classico è il Tetrapak. Usato per il cartone del latte e dei succhi di frutta, costituisce uno dei pochi rifiuti composti riciclabili assieme alla carta ed identificati con il marchio CA all’interno dell’esagono. Rientra nella tipologia di rifiuto carta.
  • PE. Questo simbolo identifica il polietilene che, a seconda del tipo di prodotto, può essere ad alta densità (HDPE) o bassa densità (LDPE o PELD). Nei simboli della differenziata lo si trova all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dai numeri 2 (HDPE) o 4 (LDPE). Il rifiuto è considerato come plastica.
  • PET. Anche questo è un rifiuto che va bella raccolta della plastica. Indica il polietilene tereftalato. Nei simboli della raccolta differenziata lo si trova all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dal numero 1.
  • PI. Questo simbolo, molto generico, sta a identificare tutti i materiali poliaccoppiati che non possono essere destinati alla raccolta differenziata. Va buttato nel secco o indifferenziato.
  • PP. Indica il polipropilene e, nei simboli della differenziata, lo troviamo all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dal numero 5. Va buttato nella plastica.
  • PS. È il simbolo del polistirolo. Nella raccolta differenziata lo si trova all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dal numero 6. Questo è un tipo di rifiuto da considerare come plastica.
  • PVC. Il simbolo del polivinilcloruro, è sempre plastica. Nei simboli della raccolta differenziata lo si trova all’interno del triangolo con le frecce ed il numero 3.
  • VE. Questo è il simbolo del vetro e per la differenziata lo si identifica con il marchio GL all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dai numeri 70 – 71 – 72.
Simboli raccolta differenziata
I simboli del vetro per la differenziata

I simboli della carta per la raccolta differenziata

Gran parte della carta prodotta nel mondo è destinata alla produzione di imballaggi usa e getta, prodotti per la scuola, l’ufficio e la carta stampata che, inevitabilmente, finiscono ogni giorno in pattumiera nei contenitori della raccolta differenziata. La carta, infatti, è uno dei rifiuti con la più elevata possibilità di riciclo per diventare carta riciclata, adatta ad un nuovo utilizzo come imballo o carta comune

I simboli triangolari presenti sugli imballi e sui prodotti di carta idonei ad essere gettati nei contenitori differenziata per la raccolta portano la scritta PAP seguita dalla numerazione dal 20 al 22, per poi proseguire fino al 40 per quelli non idonei.

Simboli raccolta differenziata
I simboli della carta per la raccolta differenziata

Il simbolo PAP 21, ad esempio, è quello che identifica il cartone ondulato, in genere usato per le confezioni alimentari. Il PAP 22, invece, indica carta semplice, come quella dei giornali e le carte alimentari.

Con la sigla C/PAP (84) viene indicato il Tetrapak, che va buttato nella carta o nella plastica a seconda delle disposizioni del proprio Comune, dopo aver separato la confezione dal tappo in plastica.

I simboli dell’alluminio nella raccolta differenziata

L’alluminio è riciclabili al 100%. Le lattine possono essere riciclate costantemente senza perdere la qualità del materiale ma, soprattutto, per riciclarne una si impiega ben il 95% di energia in meno rispetto alla produzione di una nuova.

Per ottenere il massimo dal riciclo di questo materiale è di fondamentale importanza fare attenzione alla natura stessa che si sta conferendo, così da non mischiarlo con materiali ferrosi o altri metalli apparentemente simili, ma dannosi ai processi di riconversione.

  • Il simbolo dell’alluminio è ALU 41
  • Il ferro destinato al recupero viene indicato con la sigla FE40

In pratica, gli imballaggi da conferire con il metallo sono quelli contraddistinti dalle sigle ALU (41) come ad esempio, le lattine delle bibite e FE (40), come nel caso delle scatolette di tonno e legumi.

I simboli del vetro nella raccolta differenziata

Questo è uno dei pochi materiali riciclabile al 100%. Ed è adatto all’uso alimentare, facendo risparmiare, rispetto al suo corrispettivo vergine, fio al 90% di energia nel processo produttivo. Basta però fare attenzione a non gettarlo assieme a materiali simili o con parti di ceramica o altri materiali.

  • I simboli del vetro sono: GL70 per il vetro trasparente, GL71 per le bottiglie di colore verde e GL72 per quelle di colore marrone

Da riciclare con il vetro, sono invece, gli imballaggi con l’indicazione GL.

I simboli della plastica per la raccolta differenziata

Purtroppo, l’Italia gode del primato di consumatore numero uno al mondo di acqua in bottiglia. Primato che, inevitabilmente, porta alla produzione di grandi quantità di rifiuti collegati a questo consumo.

Anzitutto, l’attività di riciclo più importante che possiamo fare è quella di limitare il più possibile il consumo di tali prodotti con imballi in plastica privilegiando, tutte le volte che è possibile, quello degli stessi prodotti in contenitori riciclabili (vetro), o comprare prodotti con vuoti da restituire.

I simboli che contraddistinguono i materiali plastici destinati al rifiuto sono:

  • PET
  • HDPE
  • PE
  • PVC
  • PP
  • PS
  • LDPE

Tali diciture possono essere accompagnate da un numero compreso tra 1 e 6, che indica imballaggi prodotti in plastica riciclabile.

Per fare qualche esempio pratico: il PET (1) è il materiale con cui solitamente sono fatte le bottigliette d’acqua, mentre l’HDPE (2) è quello dei flaconi di detersivi e detergenti nonché i tappi delle bottiglie.

Il simbolo con il triangolino accompagnato dal numero 07 indica tutte le plastiche che NON possono essere riciclate e che quindi, come tali, sono destinate ai contenitori del rifiuto secco o non riciclabile.

Che simbolo è l’omino con cestino nella raccolta differenziata

Il pittogramma dell’omino con cestino’, molto genericamente, sta ad indicare che l’imballaggio non deve essere disperso nell’ambiente dopo l’uso (come da DM 28/6/1989).

Lo scopo è principalmente quello di incoraggiare ad uno smaltimento responsabile.

Simboli raccolta differenziata
Simbolo dell’omino con cestino’ serve a incoraggiare allo smaltimento responsabile

Cosa vuol dire il numero 7 nella raccolta differenziata

Il simbolo del triangolino accompagnato dal numero 07 indica tutte le plastiche che non possono essere riciclate e che quindi sono destinate ai contenitori raccolta differenziata del rifiuto secco o non riciclabile.

Le frecce nei simboli della raccolta differenziata

Il simbolo per il riciclo dei materiali è il cosiddetto ‘ciclo di Moebius’. Si tratta di tre frecce che formano un triangolo.

Possono comparire in nero oppure in verde sulle confezioni. Tale segno vuole indicare la riciclabilità, ovvero che il prodotto in questione è appunto riciclabile.

Cosa vuol dire il numero 81 nella raccolta differenziata

Il simbolo del classico triangolino associato alla cifra 81 si riferisce ai sacchetti per biscotti, a quelli che contengono cibo per animali e alle reti della frutta. Tali imballaggi, in genere, sono prodotti in carta e cartone e plastica

Alla fine di questa carrellata pratico-informativa, è però importante fare un’ultima precisazione. Oltre a leggere l’etichetta, è sempre bene controllare le specifiche indicazioni del proprio Comune poiché, per alcuni materiali, possono essere in vigore modalità di raccolta specifiche proprie del territorio e che sono divergenti rispetto a quanto riportato sulla confezione.

In tal senso, è necessario attenersi alle regolamentazioni locali anche per quanto riguarda il colore dei bidoni e dei relativi materiali.

Altro sulla differenziata

Ecco approfondimenti sulla differenziata dei vari materiali:

Ecco invece altri consigli di riciclo creativo:

Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness di cui è appassionata anche nella vita quotidiana, ed il benessere naturale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

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