Raccolta differenziata delle lampadine e dei falsi amici del vetro

di Elle del 18 maggio 2017

Il riciclo dovrebbe rientrare tra i doveri di ogni cittadino, ma sappiamo come si fa la raccolta differenziata delle lampadine e de i falsi amici del vetro. Cosa sono questi materiali?

A volte mancano adeguate campagne informative o delle indicazioni specifiche per far sì che il riciclo abbia successo e distingua efficacemente i vari materiali a cui dare una nuova vita. Per il vetro, materiale altamente riciclabile, ecco la nostra guida su come riciclare il vetro correttamenteMa per i suoi cosiddetti ‘falsi amici’ come si fa il riciclo?

‘falsi amici’ del vetro’ sono le lampadine, vetri di finestre, vasellame di ceramica e porcellana, stoviglie in pirex e bicchieri di cristallo, specchi, schermi tv o monitor. Tutti materiali con caratteristiche particolari.

SPECIALE: Come fare correttamente la raccolta differenziata

Questi materiali sembrano di vetro, o comunque lo contengono. Ma sono insidiosi perché vanno necessariamente distinti dal vetro e non riciclati nei cassonetti riservati ad esso.

Vediamo dunque insieme come riciclare nel modo più opportuno questi falsi amici. Innanzitutto un criterio dettato dal buon senso.

Primo, occorre distinguere in base alla mole di rifiuti da riciclare. Nel caso di piccole quantità, infatti, è possibile optare per la raccolta indifferenziata riunendo gli oggetti da buttare in un normale sacco nero della spazzatura.

Secondo, se si fa riferimento a materiali più ingombranti, è bene portarli presso riciclerie o isole ecologiche comunali cittadine.

Il Co.Re.Ve. (il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggio) ci consiglia in modo specifico materiale per materiale.

Raccolta differenziata delle lampadine e dei falsi amici del vetro

Vediamo quali sono le diverse tipologie di falsi amici del vetro, tra cui i più delicati sono probabilmente le lampadine:

Lastre di vetro. I pannelli delle finestre, gli specchi ed i tavoli di cristallo sono considerati rifiuti ingombranti. Si devono quindi portare alle riciclerie presenti sul territorio oppure si può prenotare (in alcune città via internet) un appuntamento per far recuperare a domicilio e poi smaltire dalla stessa azienda municipale dei rifiuti.

Ceramica. I piccoli oggetti di uso quotidiano in ceramica e porcellana (tazze, piatti, tazzine, piatti e vasellame) si gettano nel sacco dei rifiuti indifferenziati. In alternativa (o per dimensioni ingombranti) vanno portati alle riciclerie.

Pirex e cristalli. I tegami in pirex, che pur è un derivato del vetro ma subisce un trattamento per renderlo resistente al calore non sono riciclabili come il vetro. Questo perché diventano veri e propri prodotti ceramici e come tali devo essere essere gettati nel sacco nero dell’indifferenziata o portati alle riciclerie.

FOCUS:

Ad ogni lampadina…

Lampadine: qui il discorso è più articolato. Per fare la raccolta differenziata delle lampadine correttamente bisogna distinguere se sono a incandescenza oppure a influorescenza oppure ancora al neon.

Nel primo caso, anche oramai fuori mercato, si possono consegnare ai negozi di materiale elettrico, dove si acquistano le nuove oppure cercare i contenitori specifici o le riciclerie.

Nel secondo caso, una volta esauste, le lampadine al neon o ai gas vanno portate nei punti vendita o all’isola ecologica dove sono presenti dei box specifici.

Raccolta differenziata delle lampadine

Raccolta differenziata delle lampadine: bisogna sempre fare attenzione al tipo di lampada che si sta differenziando. Per quanto le lampade fluorescenti è sempre necessario conferirle all’isola ecologica.

Schermi tv o di monitor. Sono sempre i negozi di materiale elettrico che devono farsi carico del loro ritiro e smaltimento. Possono comunque essere portati nelle riciclerie e conferiti in appositi contenitori.

Confezioni in vetro di farmaci usati. Come per tutti i medicinali, sono rifiuti speciali e come tali devono essere riportati in farmacia. Qui vanno buttati nei cilindri ad hoc per i medicinali scaduti presenti anche nelle parafarmacie.

Per ogni chiarimento e dubbio sul tipo di raccolta differenziata delle lampadine e dei materiali simili al vetro ma non di vetro, vi suggeriamo di visitare il sito dell’azienda della nettezza urbana della vostra città.

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Luca settembre 12, 2012 alle 3:54 pm

Complimenti per l’articolo perchè tratta un argomento che in diverse città sta diventando o era stato un problema(per esempio Roma e Napoli). Purtroppo alla base della questione rifiuti secondo me c’è poca coscienza civile da parte della popolazione e grandissime negligenze da parte delle amministrazioni locali, che trattano il tema con troppa superficialità. Per quanto riguarda il primo punto, se posso, vorrei approfondire l’argomento con questo pezzo sulla raccolta differenziata, per aumentare la conoscenza da parte dei cittadini che spesso non sanno come devono essere gestiti i diversi tipi di rifiuti.

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susanna ragni alunni luglio 25, 2012 alle 11:37 am

Non è sempre facile fare la raccolta differenziata, devo dire che le amministrazioni locali ci complicano notevolemente la vita: ogni comune ha regole diverse anche se si tratta di comuni vicini, i colori sono diversi, i giorni diversi , le modalità diverse. Io giro la città in cerca di bidoni giusti per buttare l’immondizia, mai una volta che trovo i diversi colori nello stesso posto, era troppo facile fare come fanno in trentino che mettono nei parcheggi dei simpatici contenitori di diversi colori anche con la scritta nel caso non si sapessero i colori.

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