Ignatia amara: rimedio omeopatico contro la depressione, ma non solo…

di ScriBio del 8 Gennaio 2019

L’Ignatia amara è popolarmente denominata fava di Sant’Ignazio, dal nome del fondatore dell’Ordine religioso dei Gesuiti a cui è dedicata, e viene usata come rimedio omeopatico per stati depressivi anche importanti, ansia e disturbi dell’apparato digerente.

Ignatia amara: rimedio omeopatico contro la depressione, ma non solo…

Descrizione della pianta di Ignatia amara

In botanica la pianta da cui si ricava il rimedio di Ignatia Amara, chiamata anche fava di Sant’Ignazio dal nome del fondatore dell’ordine religioso dei Gesuiti a cui fu dedicata, è la Strychnos Ignatia e fa parte della famiglia delle Loganiacea, a cui appartengono anche i rimedi omeopatici la Nux Vomica ed il Gelsemium.

Si tratta di un arbusto rampicante sempreverde che può raggiungere i 15 metri di altezza e non supera i 10 cm di diametro. Cresce soprattutto nelle Isole Filippine, delle quali è originaria, ma oggi viene coltivata in tutto il sud-est Asiatico per scopi commerciali, soprattutto in Vietnam, India e Indonesia.

I rami sono molto sottili, con foglie ovali che arrivano a 25 cm. I fiori sono bianco verdastri e fioriscono da aprile a giugno. I frutti sono arancioni, duri e ricoperti da una leggera peluria.

Sono i semi a contenere gli alcaloidi, che li rendono molto tossici e amari.

Gli alcaloidi 

Gli alcaloidi se assunti provocano eccitabilità nel sistema neuromuscolare, possono portare effetti stimolanti o depressivi sul sistema nervoso centrale.

I semi del frutto di Ignatia Amara contengono alcuni alcaloidi tossici, sostanze organiche azotate di origine vegetale dotate di grande effetto farmacologico:

Tra gli alcaloidi troviamo la stricnina, alcaloide tossico e molto amaro che si può ottenere dalla farina dei semi essiccati e la brucina.

Cos’è la stricnina 

La stricnina è un alcaloide molto tossico ed è una delle sostanze più amare conosciute: si presenta come una polvere bianca, cristallina, inodore.

Agisce sul sistema nervoso centrale come potente eccitante e su quello periferico, ove causa il blocco di particolari terminazioni nervose.

La sua assunzione può essere letale per l’uomo.

ignatia amara

La struttura molecolare della stricnina

Cos’è la brucina 

La brucina dal punto di vista farmacologico esplica un’azione analoga alla stricnina, anche se, pur rimanendo pericolosamente tossica, è meno attiva e meno amara. Questi due alcaloidi agiscono sul sistema nervoso.

Ignatia amara in omeopatia

Sulla base del principio cardine dell’omeopatia una pianta tossica, se diluita in soluzione diverse volte, diventa curativa per l’uomo. In questo caso, anche l’ignatia amara può avere l’effetto dei suoi alcalodi principali, cioè da eccitante a calmante, e andrà a conferire stabilità emotiva al paziente.

Dalla tintura dei semi del frutto della pianta di Ignatia Amara si ottiene uno dei medicinali omeopatici più indicati per combattere gli alti livelli di stress: si tratta di cura per forme di depressione grave.

Viene consigliata in caso di disturbi del sistema nervoso, di ipersensibilità, di instabilità emotiva, isterismo, nevrosi, paure, tendenza al pianto, insonnia.

È utile anche per migliorare la digestione e rappresenta un rimedio contro la stipsi, il reflusso e la cattiva digestione, utilizzabile anche per il rigurgito dei neonati.

Viene anche utilizzata in caso di diete dimagranti importanti.

Il paziente che ha bisogno di Ignatia amara è un individuo chiuso in se stesso e melanconico, spesso è donna.
Lo stato di depressione è spesso indotto da dispiaceri, sconfitte, delusioni di tipo sentimentale più che professionali.

Ovviamente deve sempre essere prescritto dal medico omeopatico.

Ignatia amara contro la depressione 

Ignatia amara viene prescritta nel caso di depressione grave con sintomi psicosomatici: in casi di depressioni derivanti da gravi dispiaceri, dopo lutti, delusioni, insuccessi e in casi di ansia.

Agisce sul sistema nervoso rallentando i sintomi peggiori della depressione e riducendo gli spasmi, la sensazione di malinconia e la tendenza al pianto. Combatte l’instabilità emotiva.

L’ignatia contro mal di testa e spasmi 

L’Ignatia puà essere utile per per ridurre mal di testa e cefalea o emicrania, vertigini: sintomi associati o derivanti dalla ipertensione arteriosa.

Riduce anche gli spasmi muscolari del viso o intorno alla bocca, mal di denti, gonfiore agli occhi. Sempre sintomi legati ad ansia e nevrosi.

L’ignatia contro i disturbi dell’apparato digerente 

Utilizzato in caso di aerofagia, singhiozzo, nausea, vomito, coliche, diarrea e stipsi, emorroidi. E’ un buon rimedio contro la stipsi, il reflusso e la cattiva digestione.

Contro l’insonnia 

L’insonnia si caratterizza per riduzione della quantità e della qualità del sonno. L’insonnia è un problema molto comune ne soffre infatti un adulto su tre in forma abituale o episodica.

È efficace in caso di insonnia o in caso di sonno agitato riconducibile a shock o stress emozionali e affettivi: assumendo le dosi consigliate dal medico di Ignatia si scioglieranno le tensioni emotive fino a calmare il sistema nervoso.

La mente eccitata, si rilasserà fino a permettere un sonno tranquillo.

ignatia amara

La pianta dell’Ignatia o fava di S.Ignazio

L’ignatia per dimagrire 

Viene consigliata se il paziente sta seguendo una dieta dimagrante perché può essere un rimedio contro la fame nervosa. Riuscendo a rilassare e ad allontanare lo stress che portano ad alimentarsi in maniera nervosa.

Altre proprietà curative 

L’Ignatia è prescrivibile in omeopatia per altri disturbi che interessano:

  • apparato cardiovascolare: aiuta nel caso di tachicardia e palpitazioni, dolori cardiaci, senso di soffocamento, ipertensione
  • apparato genitale femminile: se si ha il ciclo anticipato e abbondante, oppure dismenorrea, dolori nei rapporti sessuali
  • apparato genitale maschile: in caso di prurito e dolore intenso ai genitali, diminuzione del desiderio
  • apparato locomotore: in caso di stanchezza fisica e mentale, dolori alle ossa ed alle articolazioni, crampi ai polpacci, sciatica
  • apparato respiratorio: cura la tosse nervosa
  • apparato urinario: in caso di continuo stimolo di urinare
  • cute: in caso di prurito, geloni e orticaria

Effetti collaterali nell’uso dell’Ignatia amara

In qualità di rimedio omeopatico non presenta particolari effetti collaterali e può essere prescritta a tutti, anche ai bambini piccoli e ai neonati.

Dosi e somministrazione in omeopatia

L’Ignatia amara come rimedio omeopatico è disponibile sotto forma di granuli o gocce orali in diverse diluizioni. Il tipo di diluizione da utilizzare e la posologia del prodotto è individuale e devono essere prescritti dall’omeopata.

Ignatia amara 9CH

  • Per disturbi al sistema nervoso e mal di testa: in genere si consiglia la diluizione 9 CH, 3 granuli o 8-10 gocce una volta al giorno.
  • Per ogni altro caso: si può usare la diluizione 5 CH, 3 granuli o 8-10 gocce 3-6 volte al giorno.

Ignatia amara 30CH

Per casi di attacchi d’ansia, forte irritabilità, nervosismo, palpitazioni, accompagnate da tensione addominale e crampi, si può usare la diluizione 30 CH, sempre con 3 granuli da sciogliere sotto la lingua per 3-6 volte al giorno.

Curiosità sull’Ignatia amara 

Il nome fava di Sant’Ignazio, secondo alcuni studiosi, è stato dato ai semi da un gesuita tedesco, padre Kamell, missionario nelle Filippine che per primo portò la pianta in Europa. Per altri invece il seme della pianta fu introdotto in Europa nel 1698 dal gesuita padre Camelli, che le diede il nome di Ignatia in onore di Ignazio di Loyola.

I semi di Ignatia, che contengono stricnina, furono usati in passato come topicida, ed era quindi relativamente facile procurarsela.

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