Come prevenire e curare i geloni alle mani e ai piedi in modo naturale

di Stefania Luccarini del 18 novembre 2017

Scopriamo insieme quali sono i trattamenti e come curare i geloni alle mani e ai piedi con rimedi naturali. Vi spiegheremo come prevenirli e come intervenire nella maniera corretta nei casi più lievi invitandovi a consultare il vostro medico nei casi più gravi

Con la stagione invernale, oltre ai soliti malanni, a subire i danni del freddo è anche la pelle, in modo particolare quella di mani e piedi ma anche del naso e delle orecchie che può presentare i dolorosi geloni.

Cosa causa i geloni

Si tratta di un’alterazione cutanea dovuta al contatto con il freddo (soprattutto quello umido).

Il gelone è una lesione molto dolorosa che assomiglia ad congelamento locale di 1° grado. Le zone colpite sono rosse e gonfie e causano dolore a causa di gravi ustioni o prurito, anche insopportabile.

Il gelone come anticipato si verifica principalmente durante i periodi freddi e umidi – l’umidità è un fattore importante ma deve essere combinata con il freddo -.

L’ inverno è quindi purtroppo il periodo più a rischio.

Sono anche favoriti dalla scarsa circolazione periferica (sensazione frequente di piedi freddi, presenza della sindrome di Raynaud…).

Anche l’ uso regolare di farmaci vasocostrittori come i beta-bloccanti o alcuni antidepressivi è un fattore di rischio per i geloni.

Alcune ricerche hanno evidenziato fra le possibili cause anche disturbi dell’apparato endocrino o carenze di vitamina B1, PP, A e P.

Come si manifestano

La pelle della zona interessata inizialmente si arrossa per poi diventare addirittura bluastra. Al solo tocco della parte interessata dal gelone, il dolore si manifesta in maniera acuta.

Nei casi più gravi, si possono formare addirittura delle vesciche.

I geloni possono interessare non solo mani e piedi ma anche il viso, il naso, i padiglioni auricolari e persino le ginocchia.

I soggetti più a rischio sono le donne e i bambini poiché entrambi tendono a soffrire di problemi circolatori che predispongono proprio a questi fastidiosi inconvenienti.

Particolarmente soggetti a questo disturbo sono anche i soggetti fumatori e coloro che soffrono di malattie del tessuto connettivo.

Come curare e trattare i geloni

E se il danno è fatto, come correre ai ripari nella maniera corretta?

Vi suggeriamo soluzioni pratiche su come trattare i geloni appena ve ne accorgete.

Dovete fare le scelte corrette nel breve termine per non peggiorare la situazione. Potete anche ricorrere ai rimedi offerti dalla natura senza immediatamente appellarci ai rimedi di sintesi forniti dalla medicina allopatica, come creme antibiotiche e cortisoniche.

Scopriamo insieme alcuni suggerimenti pratici da seguire.

come curare i geloni: le basse temperature in inverno favoriscono l'insorgere dei geloni

Le basse temperature in inverno favoriscono l’insorgere di questo problema: vediamo come curare i geloni

Attenzione: per prima cosa dovete evitare di riscaldare bruscamente la pelle esponendola direttamente sui caloriferi bollenti o ad altre fonti di calore (esempio davanti al fuoco di un camino).

Per il trattamento dei geloni superficiali, le zone colpite devono essere riscaldate il prima possibile ma in modo graduale esponendole ad un calore moderato.

Geloni alle mani e ai piedi

Dovete immergerli in acqua riscaldata a 35°C che contenga dell’acqua ossigenata (due cucchiai per litro), quest’ultima per evitare l’insorgere di possibili complicazioni.

geloni

Gelone alle mani

E’ anche consigliato per stimolare la circolazione sanguigna di alternare il bagno in acqua calda con anche una rapida immersione di mani e piedi in acqua fredda .

Geloni a orecchie e naso

Le orecchie e il naso sono molto sensibili e possono essere riscaldate semplicemente posizionandovi le mani ben calde.

In generale sono utili anche dei massaggi, ad esempio con alcool canforato: possono alleviare formicolio e dolore, ma il massaggio deve essere eseguito con delicatezza perché la pelle è molto fragile.

Evitate anche di grattarvi in quanto ciò può causare ulcere e ferite aperte della pelle difficili da guarire.

Potete anche applicare unguenti con vitamina A e decotti: il vostro farmacista vi potrà consigliare, noi vi suggeriamo questi rimedi.

Decotti

Eccovi alcuni consigli pratici

Decotto di sedano . Meglio se utilizzate il sedano intero comprese le radici; fate bollire il sedano in 1 l di acqua per tre quarti d’ora circa. Quando il decotto sarà tiepido, potete utilizzarlo per fare dei bagni tiepidi sulle parti doloranti.

Decotto alla salvia. In una bacinella fate bollire una manciata di foglie di salvia, non appena tiepido, potete immergere le parti arrossate.

Applicando creme o gel lenitivi

Creme o gel a base di aloe. Queste creme sono da applicare più volte al giorno, grazie al potere lenitivo e riparativo, vi aiuteranno a contenere l’infiammazione ma nei giorni successivi ai primi trattamenti.

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Aiuta a lenire la pelle stressata, irritata, arrossata e scottata
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Sfrizionando con oli vegetali

Olio di calendula, di arnica, di iperico o anche oliva. Sono unguenti da massaggiare dopo aver fatto un bagno a base di sale grosso sulle parti interessate.

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Come prevenirli

E’ possibile prevenirli cercando di esporsi il meno possibile al freddo ed evitando gli sbalzi di temperatura.

Se ciò è inevitabile è bene indossare abiti adatti: cappello, guanti, sciarpa, maglione in pile e comunque tessuti termici.

Vestendosi nel modo più caldo ed adeguato

Per prima cosa è importantissimo portare delle calzature calde ed adeguate. Le suole devono essere spesse e di materiali impermeabili

Potete anche indossare collant o calze calde (anche entrambe!), guanti caldi che siano anche impermeabili, un buon cappello, e in caso di forte vento anche delle maschere per il naso wind stopper.

Fate attenzione a non indossare guanti o scarpe troppo strette, in quanto ciò può interrompere la circolazione sanguigna e causare congelamento.

Con bagni caldi e freddi alla sera

Una persona che ha subito i geloni una volta può andarvi incontro ogni anno se non adotta le misure necessarie.

A partire dall’autunno e il più regolarmente possibile, coloro che sono abituati a soffrire di questo problema alle mani e nei piedi possono prevenirli alternando bagni caldi e freddi la sera.

È un buon modo per tonificare naturalmente il sistema circolatorio con vasocostrizioni e dilatazioni causate da questi shock termici successivi.

Con vitamine

Un trattamento generale a base di vitamina D o vitamina A può essere consigliabile. Il medico può anche prescrivere un trattamento vasodilatatore preventivo. La parola chiave è prevenzione: coprirti correttamente!

In generale un fattore di prevenzione primario è comunque l’alimentazione, vediamo insieme come.

Curando l’alimentazione

Come al solito poi mangiare in modo corretto gioca un ruolo molto importante non solo ai fini della prevenzione ma anche per la cura di questi disturbi.

E allora via libera a cibi ricchi di vitamine:

  • la vitamina C (contenuta in arance, kiwi, prezzemolo, rucola e tutte le brassicacee in genere) necessaria a mantenere l’elasticità e il benessere di tutto l’apparato vascolare
  •  vitamina E (che troviamo in olio di oliva e frutta secca in genere) che favorisce la guarigione ripristinando l’equilibrio cutaneo
  • cibi ricchi di bromelina, un ottimo antinfiammatorio naturale che ritroviamo nell’ananas.

D’altro canto è bene evitare bevande alcoliche e cibi ricchi di grassi che non farebbero altro che peggiorare la situazione.

Avvertenze

Se i sintomi sono troppo dolorosi o le lesioni sono molto estese consultare un medico che vi potrà prescrivere antidolorifici o vasodilatatori.

Il congelamento profondo – quando la pelle ha perso ogni sensazione ed è diventata bianca – richiede invece un urgente ricovero ospedaliero.

Nei casi più lievi, se il disturbo persiste, può essere utile una terapia a base di vitamine predisposta dal dermatologo ma anche esami del sangue e capillaroscopia poiché in certi casi questo disturbo si accompagna a patologie più serie.

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