Inquinamento domestico è legato soprattutto alla cattiva qualità dell’aria, sebbene le fonti di inquinamento in casa siano molteplici. Se non si eliminano, posso provocare malattie anche gravi, come bronchite cronica, asma, malattie polmonari e non da ultimo le allergie. Sono stati riscontrati anche effetti cancerogeni e a livello del sistema nervoso e cardiovascolare.
Perfino l’OMS nel 2000 ha riconosciuto come diritto inviolabile il poter respirare aria sana e pulita negli ambienti indoor, quali luoghi di lavoro (non industriali) e abitazioni private.
In realtà, a nessuno verrebbe mai in mente che la qualità dell’aria fra le nostre pareti domestiche sia in alcuni casi più nociva dello smog cittadino.
Si possono distinguere due tipi di inquinamento indoor:
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Poi ci sono gli agenti inquinanti, che sono i principali responsabili dell’inquinamento domestico:
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Ma cosa possiamo fare concretamente per combattere l’inquinamento all’interno delle nostre abitazioni? Bastano poche fondamentali mosse in realtà:
1) Lasciare le scarpe fuori la porta d’ingresso! Sembra che quest’usanza che vige in diverse parti del mondo consenta in fondo di evitare che tutte le sporcizie che finiscono sotto le nostre suole si depositino sul pavimento. Consiglio utilissimo soprattutto se avete bambini che gattonano e giocano a terra.
2) Utilizzare aspirapolveri con il filtro dell’aria HEPA: solo così sarete sicuri di poter trattenere tutti gli acari. Una pulizia a vapore sarebbe l’ottimale per garantire un’igiene completa.
3) Preferire mobili naturali a arredamenti ultramoderni che contengono colle e finiture piene di sostanze chimiche.
4) Installare un depuratore d’aria per facilitare il continuo ricambio, assicurandosi di controllare periodicamente i filtri che dovrebbero essere del tipo HEPA.
5) Da ultimo vi consigliamo di arricchire il vostro ambiente domestico con piante verdi disinquinanti capaci di rigenerare l’aria. Tra quelle più efficaci citiamo il ficus, l’edera e l’aloe vera.
E voi, avete qualche altro suggerimento per darci?
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