La turbina di marea diventa pubblica, succede in Scozia

di Alessia del 14 settembre 2012

La Scozia sta lottando da anni per raggiungere un obiettivo di lunga durata: entro il 2020 tutta l’energia dovrà essere prodotta solo da fonti rinnovabili. Banditi dunque combustibili fossili e quant’altro possa produrre una minaccia in termini ambientali. Non bisogna essere esperti del settore per immaginare quanto possa rivelarsi dispendioso e impegnativo avviare un processo di totale revisione degli impianti ma gli scozzesi continuano a far arrivare solo buone notizie in merito.

E’ difatti di questi giorni la notizia che verrà presto costruito il primo impianto di turbine di marea di proprietà della comunità in cui verrà installato, cioè la comunità di North Yell, tra le isole Yell e Unst. Il dispositivo, un Nova-30, alimenterà la zona industriale e gli impianti ghiaccio dello Shetland e sarà realizzato dalle imprese scozzesi Nova Innovation e Steel Engineering.

Oltre all’innovazione e allo stimolo che questo progetto rappresenterà per gli altri Paesi, ci sarà anche una positiva ricaduta sulla popolazione del luogo perché verranno creati 120 nuovi posti di lavoro in una comunità piccola e con ‘fame’ di impieghi. Le selezioni sono iniziate ufficialmente dopo l’annuncio del ministro scozzese Alex Salmond.

Le turbine di marea sono molto simili a quelle eoliche e sfruttano l’azione di un sistema tri-pala che andrà a convertire in energia il moto del mare.

La Scozia continua ad affermarsi come leader del settore e sta dando una esemplare dimostrazione al resto del mondo su come sia possibile sviluppare le enormi potenzialità naturali del proprio territorio.

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