Le vernici “mangia-smog”. Cosa sono e quali benefici possono apportate all’ambiente

di Eryeffe del 21 aprile 2012

Quello edile rappresenta uno dei settori in cui la ricerca di soluzioni costruttive sostenibili e rispettose dell’ambiente è diventata, negli ultimi anni, più intensa che mai. L’ultima novità è la vernice fotocatalitica (sia per interni che per esterni), un particolare tipo di rivestimento pittorico “mangia smog” in grado, cioè, di trasformare lo smog in aria pulita grazie alla luce

Un sogno per gli ambientalisti e non, che finalmente potrebbe diventare realtà grazie ad un innovativo processo di ossidazione che si attiva con l’esposizione alla luce solare e che permette di decomporre gli agenti inquinantipresenti nell’atmosfera.

Principio attivo fondamentale di queste particolari eco-pitture è il biossido di titanio – che opportunamente fissato con tecniche brevettate – agisce da fotocatalizzatore sotto l’azione dei raggi ultravioletti e abbatte i principali fattori di inquinamento (biossido di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, benzene, ammoniaca, formaldeide, particolato atmosferico PM10) derivanti dagli scarichi delle auto, dalle emissioni delle fabbriche, dal riscaldamento domestico e li trasforma in sostanze inerti e del tutto innocue. Ciò vuol dire evitare anche il depositarsi di sporco, muffe e batteri che oltre ad essere dannosi per la salute degradano l’aspetto di case ed edifici.

Ad avvalorare l’efficacia delle pitture fotocatalitiche è intervenuto anche il CNR che in una relazione sul tema ha stabilito che un metro quadro di superficie trattata con tali vernici è in grado di decomporre in appena un’ora  il 90% dell’inquinamento presente in 80 m³ di aria.

campi di applicazione delle vernici fotovoltaiche sono molteplici e aprono interessanti orizzonti di sviluppo. Viste le caratteristiche di idrorepellenza, traspirabilità e incorruttibilità sotto l’azione disgregante e corrosiva degli acidi, questi tipi di vernice sono ideali per il ripristino delle facciate degli edifici ma anche per le nuove costruzioni, senza considerare le innumerevoli applicazioni progettuali e costruttive per l’ingegneria civile ed ambientale.

Ma non è tutto. Il principio della fotocatalisi può essere applicato anche a materiali di rivestimento generici come piastrelle e asfalto (di cui abbiamo parlato negli articoli: Rivestimenti fotocatalitici efficaci anti-smogEcco l’asfalto fotovoltaico).
Una rivoluzione nel mondo dei materiali per l’architettura che trasforma le ceramiche per rivestimenti in strumenti in grado di migliorare la qualità dell’ambiente.

A proposito di vernici e pitture green, i prodotti fotocatalitici per i rivestimenti sono proposti da aziende come Alfa Omega, Keim, Steikos, Caparol, Marraccini, Harpo.
Un passo (concreto) in più verso un futuro a impatto zero…

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Marco S. aprile 23, 2012 alle 5:07 am

“I campi di applicazione delle vernici fotovoltaiche sono molteplici …”
fotovoltaiche ?? fotocatalitiche…

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