In montagna senza punture: i repellenti naturali utili davvero
Basta conoscere quali ingredienti hanno un’azione sgradita agli insetti: l'olio di Neem, di lavanda, di geranio e di citronella sono tra i più utili

Una camminata tra prati, boschi e sentieri di quota è una delle cose più belle dell’estate. Ma quando si parla di escursioni, il comfort non dipende solo da scarponi e borraccia: zecche, zanzare, tafani e altri insetti possono trasformare una giornata rilassante in una piccola seccatura. La buona notizia è che qualche accortezza mirata, insieme a repellenti naturali scelti bene, aiuta davvero a ridurre il rischio.

Non serve riempire lo zaino di prodotti. Basta conoscere quali ingredienti hanno un’azione sgradita agli insetti, come usarli nel modo corretto e quali limiti hanno. Perché un repellente naturale può essere un alleato utile, ma funziona meglio se fa parte di una strategia completa: abbigliamento adatto, controlli durante la giornata e attenzione ai punti più esposti.
Sommario
- Zecche e insetti in escursione: i rischi più comuni da conoscere
- Gli ingredienti naturali più usati come repellenti
- Repellenti fai da te: ricette semplici da preparare prima di partire
- Come applicarli bene e quali precauzioni non saltare
- Una giornata più tranquilla in montagna: le abitudini che aiutano davvero
- Repellenti naturali sì, ma con aspettative realistiche
Zecche e insetti in escursione: i rischi più comuni da conoscere
Quando si parla di montagna, si pensa subito alle zecche. Ed è giusto così: sono tra i parassiti più pericolosi durante passeggiate nei prati alti, nei boschi umidi, lungo i margini dei sentieri e nelle aree con erba fitta, perché possono trasmettere la malattia di Lyme. Non saltano e non volano, ma si attaccano passando da fili d’erba, arbusti bassi o foglie a chi sfiora la vegetazione.
Oltre alle zecche, in montagna si incontrano spesso anche:
- zanzare, soprattutto vicino ad acqua, ristagni, malghe e aree ombreggiate
- tafani, molto presenti nei pascoli e nelle giornate calde
- moscerini e pappataci, che possono dare fastidio al tramonto o in zone umide
- vespe e api, attirate da cibo, bevande zuccherate e profumi intensi
Il problema non è solo il prurito. Le punture possono irritare la pelle, disturbare la camminata e rovinare il riposo durante una sosta o un picnic.
Nel caso delle zecche, il problema principale è che spesso non ci si accorge subito della loro presenza, perché restano attaccate in zone poco visibili come dietro le ginocchia, l’inguine, le ascelle, dietro le orecchie o lungo l’elastico dei calzini.
Per questo la prevenzione conta più del rimedio. Muoversi in sicurezza non significa avere paura del bosco, ma sapere dove gli insetti sono più presenti e come rendersi meno interessanti ai loro occhi, o meglio, al loro fiuto.
Gli ingredienti naturali più usati come repellenti
Tra i repellenti naturali più apprezzati ci sono alcuni oli essenziali e sostanze vegetali dal profumo intenso. Non tutti hanno la stessa efficacia e non tutti vanno bene su ogni pelle. Però alcuni, usati con buon senso, possono essere utili soprattutto per passeggiate brevi o in zone non troppo infestate.
Gli ingredienti più noti sono:
- olio essenziale di citronella: tra i classici contro le zanzare, con profumo fresco e agrumato;
- olio essenziale di geranio: spesso usato nelle miscele anti insetto per il suo odore persistente;
- olio essenziale di lavanda: delicata nel profumo, gradita alle persone e poco gradita a molti insetti;
- olio essenziale di eucalipto citrato: molto apprezzato nelle formulazioni repellenti naturali;
- tea tree oil: dal profumo deciso, usato soprattutto in miscele da spruzzare su tessuti o scarpe;
- menta piperita: fresca e intensa, utile in blend estivi;
- olio di Neem: sostanza vegetale dal caratteristico odore forte, spesso inserita in preparazioni per esterni.
Per le zecche, i repellenti naturali vengono usati soprattutto come supporto su scarponi, calze, pantaloni e bordo inferiore dei vestiti, perché questi parassiti si agganciano spesso dal basso. Per gli insetti volanti, invece, si lavora di più su caviglie, polsi, collo e vestiti leggeri.
Va detto con chiarezza: naturale non vuol dire automaticamente innocuo o adatto a tutti. Gli oli essenziali sono concentrati, possono irritare la pelle sensibile e in alcuni casi non sono indicati per bambini piccoli, donne in gravidanza o persone allergiche. Meglio sempre diluirli e fare una prova su una piccola zona di pelle prima di usarli durante una giornata intera.
Un altro aspetto pratico: la durata. I repellenti naturali tendono a essere meno persistenti rispetto ad alcune formulazioni specifiche da farmacia o parafarmacia. Per questo vanno riapplicati più spesso, soprattutto se si suda molto o se si cammina per ore al sole.
Repellenti fai da te: ricette semplici da preparare prima di partire
Se ti piace organizzarti in casa, puoi preparare un repellente naturale fai da te con pochi ingredienti. La regola è una: semplicità.
Meglio una miscela leggera, ben dosata e facile da riapplicare, piuttosto che una preparazione troppo intensa che rischia di dare fastidio alla pelle.
Spray leggero per vestiti e scarponi
Come si prepara: versate in un flacone spray 100 ml di acqua distillata + 1 cucchiaio di alcol alimentare o vodka + 10 gocce di olio essenziale di citronella + 8 gocce di olio essenziale di geranio + 6 gocce di olio essenziale di di lavanda.
Come si applica: agitate bene e spruzzate su pantaloni, calze, scarponi e zaino. Evitate tessuti come seta, capi delicati e materiali che potrebbero macchiarsi. Prima fate sempre una prova in un punto nascosto del tessuto.
Olio repellente per caviglie e polsi
Come si prepara: mescolate in un flaconcino spray 30 ml di olio vegetale leggero + 6 gocce di olio essenziale di eucalipto citrato + 4 gocce di olio essenziale di lavanda + 3 gocce di olio essenziale di menta piperita.
Come si applica: spruzzate piccole quantità su caviglie, polsi e parte esterna dei vestiti, senza esagerare e non usate vicino agli occhi, sulle mucose o su pelle irritata.
Soluzione per bordi di abiti e attrezzatura
Come si prepara: mescolate in un flaconcino spray 50 ml di acqua + 1 cucchiaino di olio di neem + 1 cucchiaino di sapone neutro liquido + 5 gocce di tea tree oil
Come si applica: agitate molto bene e usate lo spray solo su scarponi, ghette, pantaloni tecnici e parte esterna dello zaino. L’odore è forte, ma per molti è proprio questo il suo punto di forza.
Un consiglio utile: preparate il repellente il giorno prima, etichettate il flacone e portatelo in una bustina richiudibile nello zaino. Così evitate le perdite e avete tutto pronto per i ritocchi durante la camminata.
Come applicarli bene e quali precauzioni non saltare
Un repellente naturale funziona molto meglio se viene applicato nei punti giusti. In montagna l’errore più comune è concentrarsi solo su braccia e collo, dimenticando la parte bassa del corpo. Invece, per le zecche, la protezione di caviglie, calze, scarpe e orlo dei pantaloni è fondamentale.
Ecco le regole pratiche da seguire:
- applicate il prodotto prima di partire, non solo una volta arrivati sul sentiero
- insistete su scarponi, calze e fondo dei pantaloni, soprattutto se attraversi erba alta
- riapplicate ogni 2-3 ore se sudi molto o se la camminata è lunga
- non spruzzate sul viso direttamente: metti una piccola quantità sulle mani e poi tampona, evitando occhi e bocca
- non usate su pelle arrossata o appena depilata
- lavate le mani dopo l’applicazione, specialmente se hai usato oli essenziali
Molto utile anche l’abbigliamento. I repellenti naturali non sostituiscono i vestiti adatti, ma li completano. I capi migliori in escursione sono:
- pantaloni lunghi leggeri ma fitti
- calze alte sopra la caviglia
- maglie traspiranti con manica corta o lunga a seconda della zona
- colori chiari, perché aiutano a vedere più facilmente eventuali zecche
Se il sentiero passa in mezzo a vegetazione folta, infila il fondo dei pantaloni nei calzini o scegli pantaloni con chiusura alla caviglia. Non è una questione di stile: è uno dei piccoli gesti che fanno la differenza.
Attenzione anche alle soste. Sedersi direttamente sull’erba alta, appoggiare lo zaino tra i cespugli o lasciare una coperta vicino ai margini del bosco aumenta la possibilità di contatto con insetti e zecche. Meglio rocce asciutte, aree pulite o teli stesi in punti ben esposti e senza vegetazione fitta.
Una giornata più tranquilla in montagna: le abitudini che aiutano davvero
La sicurezza durante le escursioni nasce da una somma di dettagli. Il repellente è utile, ma da solo non basta. Quello che conta è costruire una routine semplice da ripetere ogni volta che si parte.
Prima di uscire:
- controllare il tipo di sentiero e la presenza di prati alti o zone umide
- scegliere abbigliamento coprente ma leggero
- portare un piccolo spray di riserva
- aggiungere nello zaino salviette, pinzetta a punta fine e una bustina per i rifiuti
Durante la camminata:
- restare il più possibile al centro del sentiero
- evitare di sfregare gambe e braccia contro erbe e cespugli
- fare un rapido controllo visivo alle calze durante le pause
- non lasciare vestiti o giacche a terra in zone erbose
Dopo l’escursione, appena rientrati, meglio controllarsi con calma. Guardatevi bene caviglie, polpacci, dietro le ginocchia, inguine, vita, ascelle, collo e cuoio capelluto. Se avete camminato con bambini o con il cane, il controllo va fatto anche su di loro con ancora più attenzione.
Se trovate una zecca attaccata, non improvvisate con olio, alcol o rimedi casalinghi. Meglio rimuoverla con una pinzetta adatta, afferrandola il più vicino possibile alla pelle, ruotandola di 90° e tirando con delicatezza e continuità, perchè non si stacchi il corpo e rimangano le zampette attaccate. Poi disinfettate la zona e tienila d’occhio nei giorni successivi. Se hai dubbi o se la rimozione non è completa, è sempre prudente sentire il medico o la farmacia.

Un’ultima idea pratica riguarda il profumo personale. In escursione è meglio evitare fragranze dolci, creme molto profumate e deodoranti troppo intensi, che possono attirare insetti volanti. Meno odori invadenti ci sono, più facile sarà passare inosservati.
Repellenti naturali sì, ma con aspettative realistiche
I repellenti naturali possono essere una scelta sensata per chi cerca un supporto semplice durante passeggiate in montagna, soprattutto su tragitti brevi o moderati. Sono facili da preparare, profumano di erbe e agrumi, si portano bene nello zaino e aiutano a rendere meno piacevole il contatto con insetti e zecche.
Funzionano al meglio quando vengono usati con costanza e senza illusioni: applicazione corretta, vestiti adatti, attenzione ai luoghi di sosta e controllo finale del corpo restano i veri pilastri della prevenzione. Se sai già di affrontare zone molto infestate o escursioni lunghe in ambienti umidi e fitti, può essere utile valutare anche prodotti specifici più persistenti, leggendo sempre bene etichette e indicazioni d’uso.
Per una giornata serena in quota bastano spesso poche mosse fatte bene: uno spray leggero sui vestiti, pantaloni lunghi, sentiero battuto e un controllo accurato al rientro. Così la montagna resta quello che deve essere: aria buona, silenzio e passi leggeri, senza fastidi inutili.
Ultimo aggiornamento il 16 Luglio 2026 da Rossella Vignoli
Iscrivetevi alla newsletter di Tuttogreen.it per rimanere aggiornati sulle ultime novità.



