Vespa: come proteggerci, allontanarla e come curare le punture

di ScriBio del 29 giugno 2018

La primavera e l’estate sono i periodi in cui la vespa è più attiva, insieme a tanti altri insetti, e può diventare fastidiosa e poco gradita. In piena estate un nido ne può contenere migliaia. Bisogna quindi adottare precauzioni quando ci si trova all’aria aperta, cercando di non agitarsi e infastidirla, perché per difesa potrebbe diventare aggressiva.

Vespa: come proteggerci, allontanarla e come curare le punture

Come riconoscere una vespa

Le vespe sono imenotteri la cui dimensione varia tra 11 e 18 mm. A differenza delle api, questi insetti non sono pelosi e hanno il corpo di un colore giallo brillante con linee nere molto marcate, mentre l’addome è chiaramente separato dal torace (da qui l’espressione “avere una vita di vespa”).

Ci sono molte specie, quelle che si introducono nelle abitazioni sono spesso la vespula vulgaris e la vespula germanica.

La differenza tra api e vespe

A differenza delle api, le vespe sono più aggressive e tendono ad attaccare. Le api hanno un pungiglione più delicato che, nel momento della puntura, rimane sottopelle causando l’immediata morte dell’insetto. Il pungiglione delle vespe, invece, è molto resistente, tanto da consentire loro di pungere più e più volte.

Inoltre, la puntura di vespa può essere pericolosa, e può portare ad uno shock anafilattico e, in soggetti predisposti, alla morte.

Per saper riconoscere una vespa controllate queste caratteristiche:

  • le vespe sono gialle e nere, le api sono di color marrone e dorato.
  • le vespe continuano a vivere dopo la prima puntura e quindi possono di nuovo pungere, le api se usano il pungiglione muoiono e quindi non c’è pericolo di altre punture.
  •  il pungiglione delle vespe ha una funzione riproduttiva, il pungiglione delle api ha una funzione difensiva
  •  le vespe sono carnivore, le api si nutrono di nettare.
  •  le vespe sono predatrici, le api sono impollinatrici.
  •  le vespe possono essere anche solitarie, le api vivono in società
vespe

La differenza tra vespa (a sinistra) e ape (a destra)

Come riconoscere un nido di vespe

Mentre alcune vespe costruiscono nidi con il fango, la maggior parte li crea con frammenti di corteccia mescolati con la loro saliva, il ché conferisce ai nidi il caratteristico aspetto di ‘cartone grigiastro’.

Come rimuovere il nido di vespe

Le vespe possono diventare fastidiose nel periodo estivo, quando il nido è affollato. In genere durante il resto dell’anno non danno problemi.

Nutrendosi di piccoli insetti, sono molto utili per l’equilibrio naturale degli ecosistemi, per questo non è necessario distruggere sistematicamente i loro nidi e ci si deve sempre chiedere se sia davvero il caso. Inoltre, ricordate che solo poche vespe fecondate (le regine) sopravvivranno all’inverno ed il nido non sarà mai riutilizzato la stagione successiva.

Dunque, se vedete un notevole numero di vespe in casa o in giardino è probabile che nelle vicinanze ci sia un nido di vespe: in questo caso è importante scegliere di rimuoverlo subito. Meglio sempre rivolgersi a personale specializzato, infatti farlo da soli infatti può essere molto pericoloso, perché le vespe all’interno del nido si sentono minacciate e diventano piuttosto aggressive.

Se ritenete che la situazione sia semplice e solo in caso il nido sia veramente piccolo, potete provare ad usare lo spray speciale venduto nelle farmacie, meglio se di notte, quando tutti gli insetti saranno presenti nel nido. E controllate che non siano più in volo, prima di chiudere o distruggere i fori di accesso al nido, perché quelle rimaste fuori diventeranno particolarmente aggressive.

Disinfestazione vespe: chi chiamare

Ma è sempre raccomandato contattare un’impresa specializzata (purché specifiche imprese iscritte alla Camera di commercio) che potete reperire online o sulle pagine gialle oppure i vigili del fuoco, che se ne occuperanno gratuitamente solo se il vespaio si trova in posizione che può nuocere alle persone.

Prima di intraprendere un’azione di disinfestazione, è comunque sempre necessario individuare bene il loro nido ed essere sicuri che non si tratti di un alveare di api, che sono invece specie protetta.

In particolare, sappiate che per la legge n.82 del 1994 ed il collegato decreto ministeriale n. 274/1997 la ripartizione dei costi, se il nido si trova in una zona condominiale, è fatta su tutti i condòmini sulla base dei millesimi di proprietà.

vespa

Per rimuovere un vespaio è meglio chiamare personale qualificato o i VVFF

Consigli pratici per evitare la puntura

Quando vi trovate in prossimità di una o più insetti, è opportuno seguire alcuni comportamenti che limiteranno al minimo la possibilità di essere punti.

  • Restare calmi e allontanarsi lentamente.
  • Non cercare di scacciare le vespe: uccidere una vespa può essere una liberazione, ma provocherà anche il rilascio di un feromone che ne attirerà altre.
  • Evitare profumi intensi e dolci.
  • Evitare i colori vivaci o fantasie floreali.
  • Non avvicinarsi troppo a orti o alberi da frutto
  • Bibite zuccherine e cibo attirano le vespe

Come allontanare una vespa in maniera naturale

Per allontanare le vespe ci sono in commercio diversi spray repellenti, ma vi sono tanti rimedi naturali che possono ottenere lo stesso risultato.

  • Caffé. Vi stupirà per l’efficacia. Mettete in un contenitore di alluminio della polvere di caffé e datele fuoco. Il caffè brucerà lentamente producendo un fumo dall’aroma forte ed intenso: questo odore è insopportabile per vespe e api.
  • Cetriolo. Un metodo naturale per allontanare le vespe mentre pranziamo in estate all’aperto è di posizionare delle fette di cetrioli a tavola: questo vegetale contiene un acido che le vespe non gradiscono.
  • Acqua e sapone. Spruzzate una soluzione di acqua saponata sulla vespa, il sapone rimarrà attaccato alle sue ali e la appesantirà, l’insetto non riuscirà più a volare e soffocherà.

Con le trappole fai-da-te

Un altro rimedio ecologico è costruire delle trappole fai-da-te. Riempite una bacinella o una ciotola con dell’acqua zuccherata, miscelata con un po’ di aceto e di detersivo per i piatti. Le vespe saranno attirate dalla presenza di una sostanza dolce, ma verranno stordite dall’aceto.

In alternativa si può appendere un nido falso (lo si trova in commercio anche online):

Si tratta di un prodotto progettato per assomigliare a un vero e proprio nido che si può realizzare anche manualmente con una lanterna di carta o un sacchetto di carta marrone. La natura vuole che le vespe non si avvicinino dove è già presente un altro vespaio.

vespa

Alcune piante del giardino allontanano gli insetti

Le piante che la tengono lontana

I fiori e le piante per natura attraggono vespe e tutti gli insetti. Ma alcune varietà di erbe, fiori e piante possono aiutare a mantenere lontane da aree indesiderate, come piscine o spazi giochi per bambini.

  • Assenzio romano: è una delle rare piante che possono aiutarvi a tenere lontane le vespe. Piantarlo lungo il confine del giardino mantiene vespe e altri insetti e animali indesiderati lontani dal giardino. Le foglie di asssenzio, lunghe e piumate, possono diramarsi o formare una sorta di cerchio e raggiungere l’altezza di 30 cm.
  • Basilico, utile sia contro le api che contro le vespe, il basilico, oltre che in cucina, può essere utilizzato anche contro le mosche e le zanzare.
  • Menta, anch’essa utile contro api e vespe, la menta è utile per respingere anche le formiche.
  • Mentuccia. Quest’erba dispone di fiori viola, arrotondati e folti e di piccole foglie di forma ovale che scendono su steli marroni. La mentuccia è utile, oltre che contro le vespe, anche contro zanzare, pulci e zecche. Consigliata se avete degli animali domestici.

In caso di puntura, cosa fare?

Se si ha la sfortuna di essere punti, bisogna prima di tutto verificare se il pungiglione sia presente. L’ape lascia il pungiglione con la sacca velenosa, che continua a rilasciare la sostanza per oltre un minuto, la vespa e il calabrone invece lasciano un forellino, perché non lasciano il pungiglione.

L’area si arrossa e si gonfia per il rilascio del veleno sottopelle, causando problemi nei soggetti allergici. C’è un dolore come quello di una scottatura e si gonfia tutta la zona. Normalmente il gonfiore scompare in 2 ore, e il dolore può rimanere per un paio di giorni. Si può cercare di alleviare con antidolorifici naturali.

Nel caso di puntura del calabrone si possono aggiungere sintomi come vomito, diarrea, febbre, mal di testa, per via della grande quantità di veleno iniettato.

Sintomi simili possono insorgere anche con tante punture di vespa, e bisogna vegliare che non ci siano problemi di respirazione in caso di punture sulla lingua o in bocca.

Cosa fare localmente:

  • non schiacciate la puntura per estrarre il pungiglione, questo fa entrare in circolo il veleno
  • non curate con aceto o succo di limone
  • lavate bene la ferita con acqua e sapone e disinfettate con acqua ossigenata
  • ponete del ghiaccio sul pomfo per ridurre il gonfiore
  • prendete un antistaminico per morsi e punture
  • applicate una lozione calmante alla povere di calamina

Reazione allergica

Se sospettate ci possa essere una reazione allergica, portate velocemente la persona in ospedale o chiamate il 118. La reazione può essere moderata, ma in alcuni rari casi può verificarsi anche uno shock anafilattico.

Si possono sviluppare allergie soprattutto dopo essere stati punti due o più volte, anche contemporaneamente, e se si soffre di altre forme di allergia (al polline o agli insetti).

Per questo controllate che il gonfiore non sia generalizzato intorno alla ferita e in caso di rossore intenso e persistente, in questo consultate un medico

Se invece entro 30 minuti dalla puntura si verificano uno o più di questi sintomi chiamate l’allerta medica:

  • gonfiore in gola, bocca o lingua
  • sibilo oppure senso di soffocamento o incapacità di prendere fiato
  • svenimento
  • intorpidimento
  • mal di testa
  • dolore al torace
  • nausea
  • crampi addominali
vespa

Puntura di vespa in caso di allergia medio-bassa

Rimedi naturali dopo la puntura 

Per alleviare rossore, gonfiore e dolore ecco alcuni rimedi della nonna.

  • Ghiaccio, avvolto in uno strofinaccio o in una garza sterile se applicato sulla parte interessata può essere utile per lenire il dolore e contribuire a ridurre il gonfiore.
  • Cipolla e aglio: hanno proprietà antisettiche, antibatteriche e disinfettanti, strofinati sulla puntura servono per neutralizzare il veleno.
  • Limone o aceto di vino: su un batuffolo di cotone e strofinato sulla puntura può dare sollievo momentaneo ma non aiuta contro il veleno.
  • Basilico e patate: possono alleviare il fastidio. Il primo grazie agli oli essenziali, il secondo grazie all’amido che ha proprietà antinfiammatorie.
  • Bicarbonato di sodio: mescolare un po’ di polvere con acqua per creare una crema spalmabile e applicarla sulla puntura per qualche minuto. Quindi risciacquare con acqua fresca.

Curiosità su questi imenotteri

Esistono delle vespe senza ali, anche chiamate ‘formica di velluto rosso’ (nome scientifico Dasymutilla occidentalis) perché appunto sembrano delle formiche, che hanno una puntura estremamente dolorosa, ma non tossica.

Quante volte ci siamo chiesti: ma perché esistono? La loro funzione principale nell’ecosistema è quella di cacciare altri insetti. In alcune occasioni vengono introdotte nelle coltivazioni in modo da regolare in maniera naturale la presenza di parassiti.

Sempre a proposito di api altri insetti, ecco alcuni consigli naturali:

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment