Pelo sintetico al posto della pelliccia: come distinguerli

di Elle del 16 gennaio 2015

Con l’arrivo del freddo è iniziata anche la triste sfilata di cappotti, giacconi, stivali e accessori (come guanti, borse e sciarpe) “arricchiti” da inserti in pelliccia. Se da una parte diventa più inusuale vedere intere pellicce, vuoi per il loro costo, vuoi per una certa disaffezione verso questa moda che ha visto la sua massima espressione negli anni ‘80, dall’altra proliferano i capi di abbigliamento che possiedono solo una parte della pelliccia dell’animale.

Pelo sintetico al posto della pelliccia: come distinguerli

Quindi, l’industria ha cercato un nuovo spazio sul mercato attraverso un inserimento più capillare di colli e bordure “pelose” nei vestiti e nei cappotti.

Sebbene siano ormai note le modalità attraverso cui, soprattutto in Cina, gli animali da pelliccia vengano scuoiati, si tende a perpetuare l’acquisto di questi indumenti, quasi in una forma di dissociazione tra quanto si sà a proposito del tema e quello che si indossa.

Perché nessuno possa più addurre scuse del tipo ‘non lo sapevo’, proviamo a fornirvi alcune utili indicazioni per distinguere facilmente il pelo sintetico da quello vero.

Un primo indicatore è fornito dal tatto: passando le dita tra i peli di una pelliccia vera, infatti, la si percepisce come più morbida e setosa rispetto al pelo sintetico, che sembra invece più simile ad un peluche.

Per un esame ancora più approfondito, inoltre, è possibile verificare la materia prima dell’inserto in due modi. La prova dello spillo permette di controllare se è presente cuoio alla base dell’inserto. In questo caso provando a far penetrare lo spillo si incontrerà una certa difficoltà, al contrario di quanto accade per il pelo sintetico.

La prova del fuoco consiste nel bruciacchiare con cautela un ciuffo di peli si noterà che mentre quelli veri si infiammano producendo un caratteristico odore (simile a quello di peli umani bruciati), quelli sintetici producono piccole palline di plastica accompagnate da odore di plastica bruciata.

Un consiglio che vi diamo è quello di essere molto attenti al momento dell’acquisto perché spesso inserti in pelo vero e sintetico vengono venduti all’interno degli stessi reparti e sugli stessi scaffali. E neppure il prezzo può rappresentare una buona discriminante.

Nell’ottica di un consumo critico, quindi, se non siete sicuri di quello che comprare, meglio evitare di alimentare questo mercato macchiato di sangue!

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elisa gennaio 16, 2012 alle 5:13 pm

purtroppo a volte capita che ti vendano per pelo sintetico ciò che in realtà è pelo di cane o gatto cinesi che vendono in Italia a 10, 20, 30 euro..

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