Pulizia della lingua: come farla e a cosa serve

di Elle del 9 ottobre 2016

Pulizia della lingua: la patina che si forma sulla lingua andrebbe eliminata per espellere tossine e residui. Vediamo come fare.

Perché le pulizia della lingua è importante? Per una buona serie di motivi, che ora vedremo.

Pulizia della lingua per l’alitosi

La pulizia della lingua costituisce un ottimo strumento per prevenire o trattare un disturbo come l’alitosi.  Per quanto sia una prassi piuttosto snobbata e poco diffusa, è utile per combattere  lo sgradevole odore dell’aria espirata. Tra l’altro, il cattivo alito, oltre a segnalare un malessere dell’organismo, può rappresentare un serio ostacolo per la vita sociale ed essere fonte di imbarazzo.

Spesso, infatti, non è sufficiente garantire una pur corretta e accurata igiene orale, lavando i denti dopo i pasti e utilizzando il filo interdentale. Un eccesso di microflora che si deposita sulla lingua rischia di essere l’origine dell’alito cattivo. Specialmente appena svegli e verso sera, in particolare quando non si ha pranzato. Pertanto assicurare anche una corretta pulizia è fondamentale per contrastare questo tipo di disturbo.

Pulizia della lingua: benefici

Una corretta pratica di igiene orale, che includa anche la pulizia della lingua, permette di ottenere anche altri importanti benefici per il nostro organismo:

  • previene le patologie dentali e gengivali. Grazie all’operazione di rimozione di batteri e tossine accumulatisi sulla lingua, anche denti e gengive ne risentono positivamente favorendo in questo modo una valida prevenzione da disturbi del cavo orale, come placca, carie e tartaro.
  • migliora il senso del gusto. Una lingua pulita e sana è maggiormente in grado di assaporare e gustare ciò che si mangia, grazie all’azione delle papille gustative non ostacolare da altri residui di cibo o batteri.
  • sostiene il sistema immunitario. Eliminando scorie e agenti potenzialmente dannosi tramite la pulizia della lingua, si svolge un’efficace azione a favore delle nostre difese immunitario. Si evita infatti il riassorbimento delle tossine all’interno dell’organismo e si favorisce una corretta funzionalità dell’organismo a a partire dal cavo orale.
  • stimola la digestione. La pulizia della lingua stimola un corretto processo digestivo, che inizia proprio nella bocca grazie all’azione degli enzimi presenti nella saliva, che impastano e lavorano il cibo per favorirne la scomposizione.

Come eseguire una corretta pulizia della lingua

La pulizia della lingua, o brushing, è una semplice pratica da includere tra quelle previste per la quotidiana igiene orale. Si può eseguire utilizzando lo stesso spazzolino. O con la parte opposta alle setole, in alcuni casi appositamente pensata per questa funzione, o con le setole stesse dello spazzolino, meglio se morbide. Oppure, preferibilmente, con uno specifico raschietto linguale o nettalingua. E’ facilmente reperibile in commercio, come vedremo. Questa buona abitudine può diventare una routine quotidiana insieme allo spazzolamento dei denti da fare al mattino dopo aver consumato la colazione. Pulendo la lingua si elimina anche la tipica patina biancastra. Spesso segnala la persistenza di batteri e cellule morte ed è sovente responsabile del cattivo odore dell’alito.

Per eseguire una corretta pulizia della lingua basta seguire alcuni semplici passaggi:

  • allungare la lingua fuori dalla bocca, in modo tale da per cercare di pulire la maggiore superficie possibile.
  • raschiare o spazzolare con lo strumento prescelto andando dalla parte posteriore verso quella anteriore della lingua, senza esercitare un’eccessiva pressione che potrebbe causare arrossamenti o irritazioni. Se si riesce è bene andare verso la radice della lingua, dove tendono ad accumularsi maggiormente i residui. Con la pratica sarà possibile migliorare il posizionamento del pulisci-lingua evitando il fastidioso stimolo del vomito.
  • risciacquare la bocca, utilizzando un collutorio o più semplicemente con una soluzione a base di acqua e bicarbonato, una volta eliminati i residui.
  • pulire anche il nettalingua, risciaquandolocosì da averlo a disposizione per un ulteriore utilizzo.

Pulizia della lingua dei neonati

Anche nei neonati si può osservare la formazione di una patina biancastra sulla lingua, spesso provocata dall’infezione di un fungo (Candida Albicans), comunemente noto come mughetto.

pulizia della lingua dei neonati

Anche nei neonati la pulizia della lingua può essere importante.

Pur non essendo una condizione particolarmente allarmante, se non eccede le due settimane, è bene prendere in considerazione questa sorta di crema biancastra su lingua e gengive come sintomatica di uno stato infettivo. In questo caso, può contagiare anche la madre per via del contatto con il seno. Spesso contratto in seguito al passaggio attraverso il canale del parto, il mughetto si può prevenire assicurando l’igiene del bambino sia a livello personale sia riguardo agli oggetti con cui viene a contatto.

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