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Hudson River Park, il più grande parco sull’acqua di New York

Il più grande parco sull’acqua di New York sarà l’Hudson River Park, finanziato dal miliardario che già ha aiutato la riqualificazione verde della vecchia High Line, la linea dismessa della metro diventata un esempio acclamato in tutto il Mondo di rinascita urbana.

Si chiama Hudson River Park, sarà il più grande parco sull’acqua di New York ed il più spettacolare degli Stati Uniti; sorgerà sulle acque dell’omonimo fiume, vicino alla 14esima Strada, nel cuore nevralgico di Manhattan.

Hudson River Park, il più grande parco sull’acqua di New York

Il mirabolante progetto è finanziato dal magnate Barry Diller (proprietario di Expedia, Tripadvisor ed ex presidente della Fox) e da sua moglie, la stilista Diane Von Furstemberg, che hanno donato 130 milioni di dollari a favore dell’opera attraverso l’associazione Diller-Furstemberg, già protagonista della riqualificazione della ferrovia sopraelevata ‘High Line’ (leggi la storia della trasformazione in giardino della metro in disuso).

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La stessa fondazione, ha fatto sapere che si accollerà le spese di manutenzione e di gestione del sito per i prossimo 20 anni.

Il giardino pensile che prenderà vita sulle acque del fiume Hudson ospiterà anche un anfiteatro all’aperto capace di accogliere fino a 2.500 spettatori e un teatro coperto da 800-1.000 posti a sedere. Oltre agli accorgimenti estetici, notevoli saranno le dotazioni tecnologiche per rendere il giardino a prova di urgano.

Anche a Mid Town alcuni pezzi del grande parco sull'Hudson sono già stati realizzati
Anche a Mid Town alcuni pezzi del grande parco sull’Hudson sono già stati realizzati

L’Hudson River Park, infatti, avrà tra gli altri, un teatro sviluppato su 300 colonne di cemento armato, dai 5 ai 25 metri sopra il livello dell’acqua. Naturalmente, tutto nel rispetto dell’ambiente naturale circostante e in perfetta armonia con esso.

Un bell’esempio di filantropia che si sposa con l’architettura, il tessuto urbano, e il verdepensando al benessere dei cittadini della metropoli che hanno a disposizione pochi spazi per restare in contatto con la natura.

Una porzione di progetto sulla zona sud dell'isola di Manhattan
Una porzione di progetto sulla zona sud dell’isola di Manhattan

L’Hudson Rivder Park avrà come scenario uno dei luoghi più suggestivi e storici di Manhattan: l’ex Pier 54, il punto di partenza per molti transatlantici durante l’epoca d’oro. Il sito sarà riqualificato per arricchire con una perla di bellezza il verde urbano a disposizione dei newyorkesi e far posto all’avveniristico progetto che si snoderà su una superficie di 11.000 mq.

L’inizio dei lavori è previsto per il 2016, ma nell’attesa è possibile curiosare un po’ fra le immagini disponibili sul sito ufficiale www.hudsonriverpark.org.

Il Pier 40 ha già una striscia di prato realizzata, dove si va a prendere il sole nei giorni caldi
Il Pier 40 ha già una striscia di prato realizzata, dove si va a prendere il sole nei giorni caldi
Un tratto già realizzato a Tribeca del grande progetto del Hudson River Park
Un tratto già realizzato a Tribeca del grande progetto del Hudson River Park
Una parte del grande progetto dell'Hudson Rver Parck è il molo Pier 55
Una parte del grande progetto dell’Hudson Rver Parck è il molo Pier 55

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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