Come coltivare gli asparagi in modo facile

di Eryeffe del 28 maggio 2015

Per gli amanti dell’alimentazione naturale con il pollice green, non poteva mancare una guida alla coltivazione degli asparagi nell’orto o in vaso.

L’asparago, si sa, è un ortaggio molto gustoso e versatile ma per essere coltivato occorre padroneggiare una tecnica di base particolare, ma molto redditizia. Vediamo allora come coltivare gli asparagi attraverso alcuni consigli pratici.

Prima di capire come coltivare gli asparagi direttamente nel terreno o in vaso bisogna decidere se procedere alla coltivazione partendo dal seme o dalle zampe, vale a dire le radici degli asparagi già formate da anni. Chi ha tempo e pazienza può partire dal seme selezionando con cura la varietà più adatta al clima e al terreno a disposizione e predisponendo la semina tra marzo e aprile.

In genere, gli asparagi si adattano bene a qualsiasi clima, ma prediligono quelli temperati e un terreno fresco e soffice, privo di sassi e ben drenato. Con un po’ di costanza e metodo, riuscirete ad ottenere un’asparagiaia capace di regalare abbondanti raccolti anche per vent’anni.

come coltivare gli asparagi

Come coltivare gli asparagi

Come coltivare gli asparagi partendo dal seme

Gli asparagi amano la luce diretta; scegliete quindi un luogo ben soleggiato e ventilato, lontano da ristagni d’acqua e umidità eccessiva. La semina va fatta in primavera e i semi devono essere interrati appena sotto la superficie del terreno (15 mm) e in file parallele distanti fra loro circa 40 cm. Dopo la semina è opportuno rullare il terreno o comunque compattarlo. Una volta interrati, le prime piantine dovrebbero comparire dopo 25-30 giorni.

Nel giro di un paio di mesi le piante di asparago dovrebbero essere già abbastanza grandi: è questo il momento opportuno per diradarle lasciando una pianta ogni 10-15 cm di distanza dall’altra. In autunno, invece, cimate le piantine ed eliminate tutte le foglie fino a 5-6 cm dal terreno. Durante la primavera successiva alla semina, se tutto è andato per il meglio, le zampe possono essere estirpate e trapiantate per produrre altre piante in tempi decisamente più rapidi.

Lo sviluppo ottimale delle piante di asparago sarà garantito dalla temperatura favorevole e da una corretta irrigazione che deve avvenire a terreno asciutto ed evitare qualsiasi ristagno di acqua.

come coltivare gli asparagi

Come coltivare gli asparagi partendo dai semi

Come coltivare gli asparagi partendo dalle zampe

Se siete stati abbastanza bravi e fortunati da ottenere un buon raccolto, la primavera precedente dovrebbe avervi regalato abbastanza radici di asparago per procedere alla messa a dimora di nuove piantine. In caso contrario potete sempre acquistare le zampe di asparago in un consorzio o da un vivaista che magari vi svelerà qualche altro trucchetto su come coltivare gli asparagi partendo dalle radici già formate da almeno un anno.

La messa a dimora delle zampe deve avvenire tra marzo e ottobre. Predisponete delle fossette profonde 20-25 cm in un terreno ben lavorato e arricchito di sostanza organica, ben distanziate tra loro, in modo da ottenere un sistema di fossette e ‘arginelli’ formati dalla stessa terra di scavo. Le zampe devono essere disposte in ogni fossetta a una distanza di 40 cm l’una dall’altra e si ricoprono con uno strato di 10-15 cm lasciato cadere dagli arginelli.

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come coltivare gli asparagi

Come coltivare gli asparagi partendo dalle zampe

Ora che avete imparato come coltivare gli asparagi partendo dalle radici, ricordate di preparare le zampe tagliando le parti più lunghe e di piantare una cannuccia in corrispondenza di ogni zampa per identificarla al meglio durante lo sviluppo. Maggiore sarà la distanza che interporrete fra una zampa e l’altra, maggiori saranno le dimensioni che i vostri asparagi dovrebbero raggiungere.

Il primo anno sarà dedicato alla sarchiatura, qualche innaffiatura e la cimazione degli steli ingialliti. Negli anni successivi si continua la manutenzione della asparagiaia con sarchiature frequenti, concimazioni in primavera e pulizia dei mozziconi rimasti. In 3 anni la vostra asparagiaia dovrebbe essere produttiva a pieno regime.

Come coltivare gli asparagi in vaso

Se non disponete di un piccolo orto o di un giardino, niente paura: potete comunque coltivare gli asparagi anche in un vaso. In questo caso, il momento più propizio per la semina è marzo. Quello che vi serve, oltre ai semi, è un po’ di terra sabbiosa e sciolta e uno o più vasi abbastanza capienti. Fate dei solchi profondi 3-4 cm e versatevi i semi che coprirete con un po’ di terra fresca e soffice. Posizionate i vostri vasi al sole e procedete con innaffiature frequenti, in modo da tenere il terreno sempre abbastanza umido. Attraverso questa tecnica otterremo le piantine da interrare in autunno.

Ricordate che il terreno dove trapianterete le piantine deve essere asciutto, ben concimato e innaffiato 2-3 volte a settimana, di sera o di mattina. Il raccolto degli asparagi andrà da metà marzo a metà giugno e dovrà essere fatto quanto gli asparagi raggiungeranno la lunghezza di 8-10 cm. Ecco un ultimo consiglio che tornerà utile a chi vuole sapere tutto su come coltivare gli asparagi in vaso: nei primi due anni di vita, non raccogliete tutti gli asparagi. Questo permetterà alle radici di crescere e di restituirvi raccolti ancora più abbondanti negli anni successivi.

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