Detersivo lavatrice fatto in casa: la guida pratica

di Roberta del 28 novembre 2015

Andiamo alla scoperta della nostra guida pratica su come fare da soli detersivi naturali per la lavatrice.

Detersivo lavatrice fatto in casa: rispetto ai detersivi per i piatti, quando parliamo di lavatrice il discorso è un po’ più complesso, visto che le tipologie di lavaggi sono diverse, molto diverse l’una dall’altra a seconda dei capi da lavare.

Diciamo innanzitutto che anche qui ci sono delle regole di base per migliorare l’impatto della nostra condotta ed eliminare gli sprechi, quindi controllare periodicamente il filtro della lavatrice e non usare quantità eccessive di detersivo in primis, com’è facile intuire.

Ecco la nostra… guida ai detersivi fai da te!

Detersivo lavatrice fatto in casa: le cose da sapere

Ci sono comunque alcune cose che magari non sono note a tutti e che è sempre utile ricapitolare in una mini-guida.

Non sprecare il detersivo. 

  • Bisogna fare attenzione alle quantità di detersivo, meglio usare piccole quantità, avendo cura di pesare i panni asciutti in modo da effettuare un lavaggio adeguato e mettere le dosi adatte.
  • Imparare ad usare moderatamente anche i detersivi biologici in quanto puri, quindi privi di sostanze inerti, e vanno usati in quantità minime.
  • Questo vale a maggior ragione con le lavatrici di nuova generazione che hanno dimezzato il consumo di acqua. Se usiamo troppo detersivo rischiamo letteralmente di indossarlo, con rischio di irritazioni inutili.
  • Per ridurre la quantità di detersivo possono venire in aiuto alcuni accorgimenti: trattare preventivamente le macchie con sapone di Marsiglia:
    • usare la pallina dosatrice di plastica col detersivo nel cestello. In questo modo, non solo si lava meglio grazie all’effetto meccanico di sfregamento, ma c’è anche bisogno di meno detersivo (fino al 20% in meno) ed è minore quantità di sapone che rimane nei tubi.

Detersivi bio.

  • È vero che i detersivi bio sono molto più costosi ma sono privi di sostanze inerti.
  • Quindi possono essere usati in minori quantità e di conseguenza la spesa rispetto a quelli tradizionali appare quasi uguale, se non più bassa.
  • Ricordate che le sostanze irritanti ed inquinanti presenti nei detersivi tradizionali restano sui capi e successivamente si trasferiscono sulla nostra pelle che le assorbe creando notevoli disagi per la nostra salute.

Acqua calda. Considerate che l’acqua calda è di per se efficace nella pulizia dei capi.

Detersivo lavatrice fatto in casa

Detersivo lavatrice fatto in casa: evitare detersivi non biologici se proprio non avete tempo di provare a farlo in casa

Detersivo in polvere. Sono da preferire i detersivi in polvere (biologici o tradizionali) rispetto a quelli liquidi, che spesso contengono sostanze inutili e imballaggi più grandi.

Durezza dell’acqua.

  • Considerare la durezza dell’acqua della vostra zona. E’ in base alla durezza che si deve calcolare la quantità di detersivo da utilizzare. Per durezza dell’acqua si intende la quantità di sali di calcio e magnesio presenti nell’acqua.
  • Se l’acqua è dura molte molecole del tensioattivo sono “impegnate” dagli ioni calcio e magnesio e quindi non lavano. Serve allora più detersivo, se ne spreca parecchio e l’inquinamento aumenta.
  • Inoltre l’acqua dura rovina le tubature. Informarsi sulla durezza dell’acqua tramite l’azienda che la fornisce oppure sul sito di Assocasa, dove vi è un motore di ricerca che consente di ottenere queste informazioni.
  • Si può risolvere questo problema montando dei decalcificatori ma ciò provoca uno spreco di circa 200-300 l di acqua pura ogni 3 o 4 giorni per la decalcificazione.
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Anticalcare. ricordatevi innanzitutto che se usate detersivi tradizionali, molti di loro (lo si può leggere dall’etichetta) contengono già anticalcare, rendendone quindi inutile l’utilizzo.

  • I detersivi chimici o bio di nuova generazione contengono già sostanze (dette complessanti) che impediscono la formazione di calcare (zeoliti, citrati, carbossilati, silici lamellari), rendendo superfluo l’uso di anticalcare.
  • Se invece l’acqua è particolarmente calcarea, si può usare un po’ di aceto bianco (100 ml di aceto bianco nella vaschettina dell’ammorbidente, in modo da sostituire anche l’ammorbidente:
    • non lascia assolutamente odore) o una soluzione al 15-20% di acido citrico in funzione della durezza dell’acqua.
    • Dissolvete 150-200 gr di acido citrico in 1 l d’acqua (meglio se distillata e tiepida).
    • Versate in dei contenitori riciclati da etichettare. Agitate sempre e versate 100 cl nella vaschetta dell’ammorbidente se la lavatrice è a carico pieno.
    • Ogni mese usate 1 l di questa soluzione nel cestello vuoto e avviate un programma ad alte temperature.
detersivo in polvere

Detersivo lavatrice fatto in casa: Meglio preferire i detersivi in polvere a quelli liquidi

Ammorbidente: premesso che se c’è un prodotto che va evitato è proprio l’ammorbidente, perché è sovente causa di irritazioni cutanee, come sottolineato da molti dermatologi.

  • E’ utile sapere che può essere tranquillamente sostituito con l’aceto, che, come detto, non lascia alcun odore e ha pure un blando effetto anticalcareo.
  • 100 ml di aceto bianco nella vaschetta dell’ammorbidente e la vostra pelle, l’ambiente ed il vostro portafoglio ringrazieranno.
  • Anche una soluzione di 200 gr di acido citrico in 1 l d’acqua da versare in dosi di 100 cl nella vaschetta dell’ammorbidente farà restare morbido il vostro bucato.

Sbiancante.

  • Il percarbonato di sodio libera ossigeno attivo senza avere effetti sull’uomo e sull’ambiente ed ha una soglia termica più bassa del perborato, quindi comincia ad agire già a 35-40°, per raggiungere una maggiore azione a 50° senza attivatori.
  • Evitate invece il perborato, altamente tossico e ormai in disuso anche se alcuni lo vendono ancora!
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Dosi esatte. Ed infine ecco le dosi ideali per quando dovere fare il bucato.

  • Se lavate a pieno carico (cosa che vi consigliamo di fare sempre per ottimizzare!) o vi trovate in condizioni di  sporco e macchie difficili, potete utilizzare nell’apposita vaschetta una mezza tazza di detersivo
  • se invece siete in condizioni di non pieno carico o di “sporco” limitato ve ne basterà un quarto. 
  • Per una pulizia ancora più efficace si consiglia di versare dentro la vaschetta anche mezzo bicchiere di aceto di vino bianco.
  • Il procedimento è da fare durante il risciacquo, oltre ad avere dei capi ancora più lindi si protegge la biancheria dal calcare in maniera ecologica.

Per saperne di più sui detersivi bio e l’auto-produzione dei detergenti con materie naturali, guardate questi libri:

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Detersivo lavatrice fatto in casa: cosa evitare

Sempre più spesso si cercano soluzioni ecologiche per far il proprio bucato e, sempre più spesso, l’ignoranza nei confronti di questo settore fa sì che si cada in errore o peggio in vere e proprie truffe.

Ecco di seguito un elenco di accorgimenti e consigli che possono aiutare ad evitare tutto ciò, consentendo di approcciarsi a questo mondo in maniera più eco-consapevole.

Noci del sapone, palline e altri detergenti strani. Il dottor Fabrizio Zago, sul sito Promiseland.it dimostra attraverso letture spettrofotometriche che i risultati dei lavaggi con le noci del sapone sono del tutto uguali ai lavaggi effettuati con semplice acqua calda. E non è l’unico.

Diffidate di chi ve le propone, spesso a prezzi spropositati. Palline e oggetti vari per la detersione, che non siano liquido o polvere detersiva, esercitano solo un’azione sfregante e districante, quindi potenziano solo l’azione dell’acqua calda mentre non hanno nessun azione detergente.

Onde evitare di spendere soldi inutilmente, la loro azione può essere sostituita dalla pallina dosatrice o da palline da tennis. Esistono in commercio anche dei mezzi che dovrebbero servire per magnetizzare l’acqua e pulire senza detersivi ma non ci sono dati scientifici oggettivi che certifichino la loro efficacia.

Diffidare delle aziende che parlano di prodotti per la pulizia che sono etici. Evitare l’acquisto di detersivi che associano la vendita del prodotto ad azioni benefiche in quanto non sono sempre eticamente corrette ma la maggior parte delle volte risultano essere “furbate” delle varie multinazionali per aumentare le vendite speculando con i disagi altrui.

Attenzione ai “tensioattivi di origine vegetale”. I tensioattivi di origine vegetale non garantiscono che la sostanza originaria sia rimasta vegetale in quanto potrebbe essere stata combinata con molecole petrolchimiche.

Ad esempio i tensioattivi nel cui nome vi è un TH finale indicano che vi è stata attaccata una frazione petrolchimica. Verificare sempre l’INCI dei prodotti acquistati sui loro siti web.

bucato

Detersivo lavatrice fatto in casa: Evitare il sapone di Marsiglia in scaglie come solo detersivo per lavatrice

Evitare il sapone di Marsiglia in scaglie come solo detersivo per lavatrice. 

  • I detersivi composti da vero sapone di Marsiglia sono altamente biodegradabili ma lavano poco e male i tessuti in quanto e i loro sali reagiscono con gli ioni calcio e magnesio contenuti nell’acqua formando composti insolubili che si depositano sulla biancheria, rendendola grigia.
  • Qualsiasi “sapone”, duro, in fiocchi, in scaglie o diluito, deposita questi sali sulla lavatrice e sulla biancheria, se non accompagnato da opportuni agenti sequestranti, cioè sostanze in grado di “catturare” gli ioni calcio e magnesio e di ridurre la durezza dell’acqua.
  • Il sapone di Marsiglia è, invece, un ottimo pre-trattante.

Attenzione a “biodegradabile al 100%”. Il metodo per misurare la biodegradabilità di un tensioattivo ha un margine di errore del 10%, conseguentemente non è possibile appurare una biodegradabilità del 100%.

Non usare liscivia e ranno. Spesso formano una patina sul cestello e alla lunga potrebbero essere dannosa sia per i tessuti che per l’elettrodomestico.

Non usare perborato come sbiancante. Malgrado la sua capacità di liberare ossigeno e svolgere azione sbiancante, il perborato è da evitare. Senza l’aggiunta di un attivatore denominato TAED non riesce ad agire con temperature inferiori ai 30°. Ma soprattutto è stato scientificamente riscontrato il suo effetto teratogeno.

Non usare perossidi. Decolorano le macchie, avendo la capacità di alterare la struttura delle sostanze colorate che divengono così più idrosolubili.

Non usare sbiancanti a base di cloro. Innescano una reazione secondaria che porta alla formazione di composti organici del cloro particolarmente tossici.

Detersivi naturali per la lavatrice: la guida pratica

Detersivo lavatrice fatto in casa: la guida pratica

In merito invece alla scelta dei detersivi, ovviamente preferenza a quelli rigorosamente bio. Altro e ultimo spunto: negli ultimi tempi hanno cominciato a diffondersi i cosiddetti “detersivi alla spina”,  che si possono trovare anche in qualche grossa catena di supermercati, come la Conad o la Coop, oltre che nei negozi specializzati.

Scopri come… Fare il sapone in casa con il metodo a freddo

Vi invitiamo quindi a provare a realizzare il vostro Detersivo lavatrice fatto in casa e ad utilizzarli, l’ambiente ci ringrazierà!

Detersivo lavatrice fatto in casa: come fare un detersivo per il bucato

Se siete armati di pazienza, la realizzazione non è difficile e potrete ottenere tra le mura domestiche un buon detersivo per il bucato a mano.

Preparazione.

  • Mettete a riscaldare l’acqua in una larga pentola.
  • Quando l’acqua bolle, aggiungete il sapone e mescolate fuoco basso per circa dieci minuti.
  • Dopo il raffreddamento otterrete una miscela abbastanza densa e biancastra, molto simile all’antica liscivia usata dalle nostre nonne per fare il bucato.
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Li conosci? 

Detersivo lavatrice fatto in casa: ammorbidente all’acido citrico

Versate (dose da 100 ml) direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente. In alternativa si possono usare 100 ml di aceto bianco puro. Per realizzarlo occorrono:

  • 100 gr di acido citrico
  • 1 l di acqua meglio se distillata

Preparazione. 

  • Se si vuole annullare l’effetto del calcare sarebbe meglio che l’acqua fosse distillata (si può ricavare dallo scarico del condizionatore) perché quella del rubinetto ha del calcare.
  • Fai sciogliere l’acido citrico nell’acqua distillata intiepidita in una bottiglietta da ammorbidente vuota e già pulita.
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Detersivo lavatrice fatto in casa: detersivo al bicarbonato e sapone di Marsiglia

Ecco cosa vi serve per fare il detersivo al bicarbonato e sapone di Marsiglia e carbonato di sodio:

  • 1 tazza di bicarbonato di sodio
  • 1 tazza di soda (si tratta di carbonato di sodio, da non confondere assolutamente con la soda caustica!!)
  • 30 ml di sapone di Marsiglia liquido
  • 10 gocce di olio essenziale a vostra scelta

Preparazione. 

  • Dovete mescolare bene dentro a un vecchio flacone di detersivo liquido (o di ammorbidente) la soda e il bicarbonato con il sapone di marsiglia, quindi, una volta che questi si saranno amalgamati bene, aggiungere 10 gocce del vostro olio essenziale preferito.
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Detersivo lavatrice fatto in casa: pre-trattante per macchie

Da versare solo su capi bianchi e per un’ora prima del lavaggio.

Per ottenere invece un effetto igienizzante e disinfettante si possono lasciamo in ammollo per 30-60 minuti (in caso di capi colorati) o per una o due ore (in caso di capi bianchi) prima del lavaggio in una soluzione fatta da 5 l di acqua tiepida e 1 cucchiaio di percarbonato.

Per il pre-trattante occorrono:

  • q.b. di percarbonato
  • q.b. di acqua

Preparazione. Mescolate in una ciotola di plastica i due ingredienti fino ad ottenere una crema granulosa e con questa e l’aiuto di una spugnetta di loffa!

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E per finire alcuni consigli utili anche per il bucato:

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Maria Carla Scorza agosto 22, 2012 alle 2:34 pm

Seguo i suggerimenti e devo dire che i risultati sono molto efficaci. Uso da qualche tempo il detersivo in polvere per lavatrice che ho preparato in casa mescolando fiocchi di sapone marsiglia, perborato e bicarbonato in parti uguali. Aggiungo l’aceto bianco in piccole quantità nel risciacquo. I risultati sono davvero buoni e il rispamio è apprezzabile.

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Francesca dicembre 26, 2011 alle 11:44 pm

Ottimo post, io uso l’aceto, al posto dell’ammorbidente, da circa due anni ormai, i detersivi alla spina si posso trovare consultando il sito: http://www.washmaps.com

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Jaulleixe ottobre 18, 2010 alle 9:33 pm

Con gli asciugamani l’ammorbidente va doppiamente evitato, perché ne riduce la capacità assorbente). Bel post.

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