Eco-terrorismo e ambiente sono temi caldi anche per il cinema: nuovi film in arrivo ne parlano

di Elle del 9 settembre 2013

Si è da poco conclusa la cerimonia di premiazione che ha assegnato i premi della settantesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia e una considerazione su un nuovo filone narrativo emergente ci è sorta spontanea. Di cosa stiamo parlando? Dei film legati alla tematica ambientale, in tutta la sua bellezza, a volte la sua drammaticità ed anche, giustamente, le sue contraddizioni.

I temi legati all’ambiente oggi sono infatti sempre più sotto la lente d’ingrandimento dei principali media. Effetto dell’attualità e di una domanda crescente di riflessioni e risposte da parte del pubblico su contenuti ecologici. In particolare, sembra che le sale cinematografiche siano destinate ad ospitare un numero sempre maggiore di film catalogabili sotto il filone del ‘thriller ecologico‘, genere tradizionalmente poco esplorato dalle pellicole, ma che pare avviato a conquistare una sua centralità.

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Ne è dimostrazione la recente uscita di The East di Zal Batmanglij con Ellen Page, Patricia Clarkson e Julia Ormond in cui l’omonimo gruppo anarchico del titolo minaccia attentati contro multinazionali e potenti che si sono macchiati di reati perseguendo i propri interessi particolari senza scrupoli.

A Venezia era molto atteso Night Moves, con Jesse Eisenberg e Dakota Fanning, la storia di tre ambientalisti radicali che si propongono di far esplodere una diga idroelettrica, un gesto clamoroso e insensato di rifiuto dei paradigmi consumistici della società contemporanea e che sottolinea i rischi e le contraddizioni insite nel radicalismo politico.

Nel filone potrebbe trovare posto anche il film danese Skytten – The Shooter di Annette K. Olesen, che sembra alludere alla politica del Presidente americano Obama sull’ambiente: il film potrebbe non arrivare affatto sugli schermi italiani a causa delle sue riflessioni molto critiche sui meccanismi poco lineari messi in atto dal mondo della politica e del giornalismo.

Anche altri grandi registi hanno provato a cimentarsi con i temi attuali del rapporto tra l’uomo e il Pianeta: è il caso di Ridley Scott con il suo Prometheus o di After Earth con M. Night Shyamalan o ancora di Oblivion di Joseph Kosinski.

Certo, non sono mancati negli ultimi anni altri film che potessero essere classificati come thriller ecologici – ricordiamo per esempio “E venne il giorno” (The Happening in inglese), con Mark Wahlberg – ma personalmente ci sembra che la tendenza si stia rafforzando in questa stagione.

Sperando che almeno un risultano questi film lo possano conseguire: quello di fare riflettere…

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