Libri

Dove sognano le formiche verdi, il film più green della storia del Cinema

Tra i tanti film a tema eco abbiamo già fatto una nostra speciale classifica dei cinque più significativi ed ora vogliamo approfondire il primo della top five, “Dove sognano le formiche verdi“. Se avete anche voi film dal cuore verde che volete farci conoscere, non esitate a commentare l’articolo!

Dove sognano le formiche verdi, il film più green della storia del Cinema

VAI ai 5 film più green nella storia del Cinema

Questa pellicola racconta la storia di una compagnia petrolifera britannica che nei territori remoti dell’outback australiano cerca di convincere un gruppo di aborigeni a lasciare libera la propria terra d’origine, così da poter trivellare a caccia del petrolio. Gli aborigeni, forti delle proprie credenze e convinzioni, si oppongono a questo spietato progetto anche se a modo loro. Una battaglia impari, dove però non è chiaro davvero chi vince e chi perde.

Nel corso della sua carriera sovente il regista tedesco Werner Herzog ha raccontato i territori incontaminati deturpati dai famelici occidentali. E si è sempre servito delle persone del posto e della potenza della natura, riprendendoli senza i filtri della finzione cinematografica.

Anche “Dove sognano le formiche verdi” rientra in questo filone, e se è vero che questa volta sono gli occidentali a spuntarla, il regista fa sembrare la loro vittoria solo apparente. Come se alla fine siano destinati a perdere la guerra finale; perché il progresso e il successo umano si basa su un’eterna illusione e sull’infelicità. Non a caso, il responsabile della compagnia petrolifera che deve mediare con gli aborigeni, finirà per sposare la loro causa, andando a vivere immerso nella natura.

Il film sottolinea come sotto la semplicità nei modi e delle usanze degli aborigeni si celi in realtà una forma di armonia con gli elementi più profondi della natura, con la vita sulla terra e con le energie vitali che la sottendono. Un lungometraggio minimalista, essenziale, spogliato di effetti speciali e messaggi retorici: tutti ingredienti di cui sono invece composti i film di oggi che si ergono a difensori della natura. Poche parole, molto spazio alle immagini: nella fattispecie, quelli della bellissima Australia incontaminata. Almeno fino a quando gli occidentali non vi hanno messo le proprie malintenzionate mani.

Alcune scene sono di un’espressività toccante e profonda. In particolare due: quando due aborigeni decidono di prendere l’aeroplano che i petrolieri gli hanno dato inutilmente in regalo, consapevoli che essi non sanno guidarlo. I due prendono il volo verso l’ignoto, ma poco dopo si schianteranno contro i monti come il destino che attende la loro civiltà.

L’altra scena è quella che ritrae gli aborigeni andare nel supermercato costruito sul loro suolo e continuare gli stessi riti che svolgevano prima che esso fosse realizzato. Un attaccamento alla propria terra e alla natura che nulla può scalfire.

Herzog non è nuovo a film immersi nella natura selvaggia. Altro esempio lampante è Fitzcarraldo, che vede come protagonista l’attore al quale il regista tedesco ha spesso affidato un ruolo di protagonista: Klaus Kinski.

Guardatevi giusto questo breve spezzone sull’albero sacro agli aborigeni che si ritovano nel supermercato per proseguire i loro riti, e vi farete un’idea del film!

Guarda anche questi film:

Luca Scialò

Nato a Napoli nel 1981 e laureato in Sociologia con indirizzo Mass Media e Comunicazione, scrive per TuttoGreen da maggio 2011. Collabora anche per altri portali, come articolista, ghost writer e come copywriter. Ha pubblicato alcuni libri per case editrici online e, per non farsi mancare niente, ha anche un suo blog: Le voci di dentro. Oltre alla scrittura e al cinema, altre sue grandi passioni sono viaggiare, il buon cibo e l’Inter. Quest’ultima, per la città in cui vive, gli ha comportato non pochi problemi. Ma è una "croce" che porta con orgoglio e piacere.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sullo stesso argomento
Close
Back to top button
Close