Ambiente

Sapete quanta acqua consumate quando fate la doccia?

E' meno impattante di un bagno ma si può comunque cercare di ridurne l'impatto.

Vi siete mai chiesti quanta acqua si consuma per una doccia?  le nuove generazioni sono sempre più attente all’ambiente, nelle scuole viene insegnato che il risparmio idrico è importante, soprattutto considerandone l’impatto ambientale ma anche il costo.

Sapete quanta acqua consumate quando fate la doccia?

Il consumo medio di acqua quando fate la doccia dipende da due cose: la durata e il tipo di soffione che state utilizzando.

Se consideriamo un soffione standard ed una durata media di circa 10 minuti che è comunque tanto ma fra shampoo e bagnoschiuma è il tempo medio degli italiani, si consumano circa 100 litri di acqua.

Ma allora è meglio fare la doccia o il bagno?

Una domanda che potrebbe venire ma la risposta è semplice: la doccia è in genere l’opzione più efficiente in termini di consumo idrico.

In media, una vasca da bagno può richiedere circa 150-200 litri di acqua per essere riempita, mentre una doccia di 10 minuti con un soffione a basso flusso può consumare circa 60-90 litri.

Molti amano il bagno  perchè pensano che sia più rilassante per un momento di relax e cura personale ma è bene ricordare che impatto abbia sull’ambiente.

Come  ridurre il consumo di acqua durante la doccia?

Acquisire la consapevolezza di quanto si consuma è già un primo passo importante, ma possiamo fare di più. Cosa si può fare di concreto per ridurre questo consumo?

Ecco alcune considerazioni se volete anche banali ma che se applicate nel quotidiano possono fare la differenza.

Ridurre la durata

La cosa più semplice, stare meno sotto l’acqua, anche solo ridurre di qualche minuto può fare una grande differenza nel consumo totale di acqua.

Lo sapevate che riducendo la durata della doccia di soli 2 minuti al giorno si può risparmiare fino a 7.300 litri di acqua all’anno, considerando un consumo medio di 10 litri al minuto?

Chiudere l’acqua mentre ci si insapona: chiuderla mentre vi insaponate i capelli con lo shampoo o con il bagno schiuma può  davvero farvi risparmiare diversi litri.

Installare soffioni a basso flusso

Questi soffioni riducono il consumo di acqua senza compromettere la qualità della doccia.

Esempi di docce eco-sostenibili

Come per i soffioni a basso flusso, i designer più creativi si sono dati da fare per docce eco-sostenibili per risparmiare acqua, prodotti innovativi, futuristici ed ecologici per ottimizzare l’uso di acqua.

Abbiano scelto per voi alcune idee che un giorno, forse, qualcuno troverà nel proprio bagno di casa.

La doccia Eden Mist consuma 1 solo litro di acqua al minuto. Un aeratore filtra l’acqua trasformandola in un getto di fitte goccioline per riscaldare le quali è necessario un minimo dispendio energetico, inoltre regolando la doccia in base alla statura della persona il risparmio è ancora più evidente. Simile è anche la Pensar Indulgence, che alterna getto normale di acqua di circa 4 minuti ad una specie di nebbiolina che riduce i consumi del 56%.

La Fog Shower – vincitrice dell’Electrolux Design competition 2007 – ha un getto a goccia che è scaldato a ultrasuoni e diretto, tramite sensore che segue i movimenti umani, verso le parti del corpo in cui è più necessario, così consuma, per 5 minuti di doccia, 2 litri di acqua.

La Eco Drop, invece, possiede un piatto doccia di un materiale particolare  che presenta dei cerchi concentrici tipo goccia. A contatto con l’acqua e sotto il peso della persona si espandono e soolevano progressivamente fino a diventare fastidiosi. Così chi si lava deve lasciare la doccia e controllare il consumo dell’acqua. Un pò drastico ma funziona! Ideale per le docce pubbliche, per esempio nelle piscine e nelle palestre dove, di solito, si tende a sostare sotto la doccia oltre il necessario.

La Eco-Shower ricicla completamente l’acqua utilizzata che viene raccolta in un recipiente coperto di sabbia dove si trovano giunchi e piante acquatiche. Lo strato di sabbia fa da primo filtro alle sostanze inquinanti, le radici dei giunchi filtrano ulteriormente e rilasciano l’acqua ripulita che rientra in circolo nella doccia. Le radici delle altre piante acquatiche, invece, eliminano le impurità depositate sulla sabbia.

La Smart Shower, un cilindro molto compatto che misura 1 m di diametro e 2 m in altezza, oltre all’aeratore che trasforma il getto in flusso a pioggia, possiede un trasformatore  che recupera il calore disperso dall’acqua calda usata per riscaldare quella fredda che è in arrivo, permettendo un risparmio finoa l 50% del normale fabbisogno energetico dpe riscaldare l’acqua. Infine è multiuso perché ha delle combinazioni che permettono di usarla per il bagno del bebé, il lavaggio dei capelli, i lavaggi a mano dei capi, ecc.

La Visibel Shower ha un serbatoio trasparente che rende visibile  l’acqua disponibile e che alimenta anche un bidet e un lavabo. La Shower Brake, invece, permette di programmare la quantità di acqua che si vuole utilizzare, di verificare quanto manca all’esaurimento della scorta e, nel caso si superi il limite impostato, segnala che si sta consumando acqua oltre il dovuto.

La DA/Spa Shower ha forma di ruota e ricicla continuamente l’acqua riscaldandola ed erogandola alla pressione giusta per eseguire, attraverso bocchette poste in alto e ai lati, un dolce massaggio. L’aspetto negativo è che comporta un certo dispendio energetico per scaldare l’acqua e farla circolare.

Altri consigli per consumare meno

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Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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