Etichetta energetica delle lavatrici: come si legge?

di MaryPz del 24 giugno 2017

Le lavatrici sono l’elettrodomestico bianco più presente nelle case degli Italiani dopo il frigorifero.
Diventa quindi importante capire quale sia il dispendio energetico di questo elettrodomestico e come ne vada letta l’etichetta energetica, al fine di effettuare scelte di acquisto consapevoli e possibilmente più eco-compatibili.

Ecco dunque una rapida guida alla lettura dell’etichetta energetica delle lavatrici.

Va comunque detto che questo tipo di etichetta è obbligatorio solo per gli elettrodomestici adibiti al lavaggio e all’asciugatura della biancheria alimentati dalla rete elettrica. Le lavatrici senza centrifuga e quelle aventi comparti separati per il lavaggio e la centrifugazioni sono esenti da questo obbligo di etichettatura.

Etichetta energetica delle lavatrici: guida alla lettura

Come accade per tutti gli altri elettrodomestici cosiddetti “bianchi”, anche l’etichetta energetica delle lavatrici è suddivisa in “settori”. Vediamoli uno per uno.

Settore 1

Come di consueto, ci troviamo riportati il nome o il marchio del produttore e il nome del modello.

Settore 2

Vengono riportate le classi di efficienza energetica. Per l’interpretazione delle frecce vi rimandiamo a quanto scritto sopra. In questo settore è possibile trovare anche il simbolo “Ecolabel” (margherita con le stelle come petali e la “E” di Europa al centro) che indica un prodotto più compatibile con l’ambiente.

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Settore 3

Viene indicato il consumo di energia espresso in KWh per ciclo di lavaggio.
Va specificato che questo calcolo è stato elaborato sul ciclo del cotone normale a 60° C seguendo una procedura standard valida per tutti i Paesi appartenenti all’Unione Europea.

Ricorda: il consumo reale può essere lievemente differente a seconda delle modalità di utilizzo dell’apparecchio.

Settore 4

Viene indicata la classe di  efficacia del lavaggio (A = massima efficienza ovvero più pulito, G = efficienza minima ovvero meno pulito). Le prove sono state effettuate in laboratorio su di un ciclo di lavaggio normale del cotone a 60° C seguendo una procedura standard. Tale procedura prevede il confronto dei risultati ottenuti con quelli relativi al lavaggio di un apparecchio di
riferimento per quanto concerne pulizia e bianchezza della biancheria.

Etichetta energetica delle lavatrici

Come si legge l’etichetta energetica delle lavatrici? Tutto molto semplice…


Settore 5

Viene indicata la classe di efficacia della centrifugazione (A = massima efficienza ovvero quantità minore di acqua residua nel bucato, G = efficienza minima ovvero quantità maggiore di acqua residua nel bucato). Le prove vengono eseguite seguendo la stessa procedura relativa al Settore 4.

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Settore 6

Viene indicata la capacità di carico della lavatrice e il consumo d’acqua relativo ad un ciclo di lavaggio normale a 60° C di biancheria in cotone. La procedura eseguita sempre la stessa degli altri settori.

Settore 7

Viene indicata la rumorosità dell’apparecchio relativa alle fasi di lavaggio e centrifugazione di un ciclo normale a 60° C.

Anche questa, dunque, è un’etichetta energetica di facile lettura e comprensione.

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