I benefici del trasporto pubblico

di Claudio Riccardi del 13 luglio 2013

Usare i mezzi pubblici ha molti vantaggi. E poche controindicazioni. Eppure molti continuano a preferire l’auto privata per i propri spostamenti accampando varie scuse (lontananza dalle fermate, poca sicurezza, mancanza di mezzi nella zona, lentezza…) o semplicemente perché considerata più comoda.

Ricerche eseguite in Italia ed in altri Paesi del mondo convergono verso la stessa conclusione: il trasporto pubblico è migliore rispetto a quello privato.

Sulla bilancia dei vantaggi, autobus, treni e aerei battono di gran lunga gli spostamenti con auto di proprietà. E a guadagnarci non è solo il cittadino ma soprattutto per la collettività.

LO SAPEVI? Vai al lavoro in bici? Allora sei più in salute!

Infatti viaggiare sui mezzi pubblici migliora anzitutto il traffico, perché riduce la congestione e permette quindi immettere meno sostanze inquinanti nell’aria. Negli Stati Uniti si calcola un possibile risparmio si emissioni di CO2 per 1,5 milioni di tonnellate/anno per la riduzione dei consumi di carburante, in particolare di gasolio, con sensibili benefici anche per la diminuzione dell’inquinamento acustico.

Poi i mezzi sono per tutti, studenti, adulti, anziani e disabili, senza limiti strutturali di sorta. E fanno anche risparmiare non poco. Prendendo sempre come riferimento gli USA, si è calcolato che una famiglia della classe media che si sposti prevalentemente con i mezzi riesce a tagliare ogni anno fino a 6.200 dollari (circa 5.000 euro) per le spese legate agli spostamenti.

Viaggiare sui mezzi pubblici è anche meno stressante e obbliga a fare una maggiore attività motoria; ne trae beneficio il nostro equilibrio psicofisico.

C’è poi anche l’spetto legato alla sicurezza; un autobus è considerato 79 volte più sicuro di un’auto e lo sono ancora di più treni e metropolitane.

I punti a favore, come abbiamo visto, sono numerosi ma purtroppo ci si scontra con un modello culturale fortemente individualista, orientato da abitudini d’acquisto, ma anche da una parziale sfiducia nei confronti delle reti pubbliche di trasporti, che i fatti mostrano non sempre efficienti e adeguate.

SCOPRI ANCHE: Auto vs ambiente: la maggioranza se ne frega!

E’ in questa direzione che devono muoversi gli sforzi e gli investimenti degli enti di gestione: gli italiani chiedono un servizio capillare, moderno e razionale.

Una mobilità intelligente, pulita e senza sprechi, che le autorità hanno il compito di sponsorizzare tra i cittadini, con la sensibilizzazione fin dalle scuole e con iniziative promozionali.

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *