Riciclo creativo: il vaso autoirrigante fai-da-te

di Erika Facciolla del 26 giugno 2014

Paura di mettere a rischio la vita delle vostre piantine durante le vacanze? Una soluzione potrebbe arrivare da questo ingegnoso vaso autoirrigante che oltre ad essere economico e pratico è anche molto semplice da realizzare e potrebbe salvare le vostre piante nei momenti in cui caldo e afa ne mette più a rischio la sopravvivenza. Ma vediamo subito come realizzarlo.

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Per prima cosa procuratevi un numero sufficiente di bottiglie di vetro o di plastica, un metro di filo o cordino e un pezzo di rete metallica (tipo zanzariera). Soprattutto nel caso decidiate di riciclare delle bottiglie di plastica, tagliarle non dovrebbe essere difficile: aiutandovi con delle forbici, tagliate la bottiglia qualche centimetro sotto il collo o comunque della lunghezza necessaria a contenere terra e pianta, a mo’ di piccolo vaso.

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A questo punto prendiamo il nostro cordino e tagliamolo della lunghezza necessaria a raggiungere il fondo della sezione di bottiglia tagliata e fissiamolo con un nodo al centro della retina metallica praticando un piccolo taglio. Fatto questo, posizioniamo la retina all’interno della bottiglia e lasciamo che il cordino esca dal collo di qualche centimetro. Riempiamo con la terra e adagiamo la piantina nel nuovo alloggio.

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Una volta completata la fase di ‘travaso’, mettiamo il collo della bottiglia in un recipiente pieno d’acqua (a testa in giù) in modo tale che il cordino si imbeva per bene e riesca a trasferire gradualmente l’acqua alla pianta per almeno un paio di giorni (l’autonomia idrica del vaso dipende dalle dimensioni).

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Ecco a voi un metodo ecologico, intelligente e molto utile per assicurare lunga vita alle nostre piante anche quando siamo lontani e per riciclare in maniera creativa le bottiglie inutilizzate!

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