Tutti i segreti e le dritte giuste per abituare il gatto alla lettiera e a non sporcare in giro

di La Ica del 17 Novembre 2019

In generale, i felini si fanno addomesticare con meno facilità dei cani, ma abituare il gatto alla lettiera può essere semplice, se si seguono le dritte giuste.

Tutti i segreti e le dritte giuste per abituare il gatto alla lettiera e a non sporcare in giro

Educare gatto alla lettiera

La lettiera va collocata dalla parte opposta rispetto alle ciotole, per far sì che il quattro zampe si abitui al suo utilizzo, ma che non l’associ al cibo: e chi vorrebbe fare i bisogni dove mangia?

Posizionatela prima in uno scatolone spazioso: i cuccioli non vanno infatti tenuti in spazi troppo ampi. Quando passerete alla stanza, seguite le stesse regole. Regole che sono utili anche nel caso in cui il gatto abbia smesso di usare la lettiera, o sia adulto e non abbia mai imparato.

Già a trenta giorni di vita, il gattino approccia la lettiera. Ma se è senza mamma, mostrategli come si usa: semplicemente grattando via la sabbia con un dito. Semmai sporcasse fuori, provate a riposizionarlo nella cassetta, più volte nello stesso giorno.

Per aiutarlo nell’associazione tra bisogni e cassetta, si può provare un paio di volte al giorno a posizionarlo nella lettiera e, con un batuffolo di cotone, bagnare con un po’ d’acqua le sue parti intime.

Lasciate che l’annusi, deve prima riconoscerla come amica. Quando sarà riuscito a fare i suoi bisogni da solo, per le prime volte potrebbe essere buona norma premiarlo con dei croccantini.

Abituare il gatto alla lettiera: i tempi e le basi

Per imparare a usarla, un gatto impiega dalle 2 alle 4 settimane. Per facilitare il processo di apprendimento, si possono anche acquistare più lettiere, pulirle più spesso e cambiarne frequentemente la forma.

È importante che gli venga mostrata subito, specialmente se lo vedete scavare in giro. A quel punto, senza sgridarlo, accompagnatelo dove si trova la cassetta igienica. I gatti preferiscono nascondere le proprie feci, quindi, se siete fortunati, potrebbe capirne subito l’utilità.

Se ci sono più gatti, è necessario che ognuno abbia la sua lettiera; i felini non amano condividere il bagno. Ed è anche meglio posizionarne una per piano, nel caso in cui la casa sia disposta su più livelli.

abituare il gatto alla lettiera

Attenzione: la lettiera non dev’essere troppo grande e inaccessibile. Tenete presente le dimensioni del gattino ed eventualmente scegliete lettiere con l’ingresso a scivolo.

Se il gatto sporca fuori dalla lettiera

Se il micio si è già abituato a sporcare fuori, potrebbe volerci un po’ più di tempo. Basterà eliminare gli odori dei bisogni dal posto designato, e continuare a mostrargli la lettiera, per impedirgli di tornare.

La posizione della cassetta igienica all’interno della stanza è fondamentale. Il luogo deve essere tranquillo, dove non ci siano troppi rumori né via vai: non è detto, ad esempio, che la lavanderia sia il posto giusto.

Accertatevi anche che sia protetto e lontano dai cani, se ne avete. I cani hanno purtroppo la tendenza a mangiare le feci, anche di gatto. Un cancelletto di sicurezza per bambini potrebbe fare al caso vostro.

Una volta scelto, conviene non cambiarlo: i mici sono molto abitudinari, e potrebbe essere difficile, poi, riabituarli daccapo. In caso siate costretti a spostare la cassetta, fatelo step by step: così da non disorientarlo.

Deve inoltre essere un luogo accessibile, a portata di mano e che, tendenzialmente, non eviti. Se succede, potrebbe essere dovuto al fatto che la cassetta è sporca.

È necessario pulirla tutti i giorni e lavarla almeno una volta alla settimana. È infatti importante non esagerare con la frequenza, o il gatto potrebbe perdere l’associazione con essa.

Inizialmente, potrebbe essere persino utile lasciare la sabbietta sporca, per aiutare il cucciolo ad unire i bisogni alla lettiera. Evitate prodotti profumati, per eliminare i cattivi odori, perché potrebbero infastidirlo, e spingerlo ad andare altrove.

SPECIALE: Come scegliere la lettiera per gatti più idonea: tutti i consigli utili

Abituare il gatto alla lettiera chiusa

Anche il tipo di lettiera è importante. Ne serve innanzitutto una spaziosa e profonda, per consentire al quattro zampe di rigirarsi e scavare come meglio crede. A questo proposito, quindi, è meglio prenderla subito grande, anche se è cucciolo, per evitare di doverlo poi rieducare.

Ma anche l’accessibilità conta. Per un gatto anziano o malato, una lettiera troppo alta potrebbe essere un problema, che si può risolvere creandogli un leggero rialzo o acquistandone una con le sponde basse.

E poi: aperta o chiusa? Una cassetta igienica chiusa o con il portellino basculante, aiuta a contenere i cattivi odori, ma molto fanno i gusti dell’animale. Alcuni apprezzano quella chiusa perché amano la privacy, altri si agitano. Ma potrebbe essere sufficiente abituarli sin da subito.

abituare il gatto alla lettiera

Altra cosa da ricordare: i gatti non amano condividere con altri felini la propria lettiera… anzi!

Gatto allergico alla lettiera

Può succedere che un gatto sia allergico alla sua lettiera. Gatti anziani, gattini e gatti che soffrono di immunodeficienza virale (FIV) sono i più soggetti. Questo dipende dai componenti presenti in essa, ecco perché scegliere quella giusta, conta.

Gatto allergico alla lettiera sintomi

Allergeni già presenti nella cassetta igienica, come perle, aromi, giornali riciclati e argilla, possono dare luogo a diversi sintomi.

Sintomi fisici:

  • Starnuti
  • Tosse
  • Diarrea
  • Vomito
  • Respiro sibilante
  • Gonfiore al viso (da shock anafilattico)

Sintomi comportamentali:

  • Graffi e morsi durante la toelettatura
  • Graffi intorno alle orecchie
  • Il gatto sporca in giro
  • Il gatto si lecca molto per il prurito
  • Maggiore masticazione

Questo tipo di allergia può essere diagnosticato attraverso esami del sangue o intradermici. Se avete escluso altri tipi di allergie, cambiate la cassetta igienica e contattate il veterinario.

Abituare il gatto alla lettiera: come evitare le allergie

È possibile prevenire l’allergia del gatto alla lettiera, avendo l’accortezza di:

  1. Cambiargli la lettiera: è opportuno che il passaggio sia graduale, per non spaventarlo. Attendete almeno 2 settimane.
  2. Raccoglierne i bisogni.
  3. Lavare la lettiera, per eliminare gli allergeni.
  4. Fare il bagno al gatto per rimuovere i residui della lettiera precedente.
  5. Optare per una cassetta ipoallergenica.

Rieducare il gatto alla lettiera

Se un gatto ha smesso di utilizzare la lettiera, è meglio chiamare subito il veterinario, per accertarci che non ci siano problemi fisici o comportamentali. Può capitare che un adulto inizi a fare pipì in giro, ma in genere accade perché è malato, stressato o annoiato.

Gatto non fa pipì nella lettiera

Una volta accertato che non sia cistite, è necessario esplorare le cause che potrebbero averne cambiato il comportamento. Se sporcano in giro potrebbe essere sintomo di disagio; magari associano ad un punto della casa dei ricordi spiacevoli.

Magari è solo timido o riservato, ma se il micio continua a sporcare ovunque solo quando siete via, potrebbe essere un ‘dispetto’, una reazione nervosa dovuta alla lontananza del proprietario.

Sgridarlo non è la soluzione né spingergli il muso sui bisogni. Non gli insegnerebbe ciò che desiderate, anzi, potrebbe portare il micio a ripetere il gesto.

Ma potrebbe essere utile gettare gli escrementi nella lettiera, cosicché compia l’associazione. Come ultima ratio, posizionate acqua e cibo nel luogo in cui ha scelto come gabinetto: per scoraggiarlo.

FOCUS: I principi dell’alimentazione del gatto: quali cibi vanno bene e quali no per il nostro micio?

Abituare gatto randagio alla lettiera

Abituare un gatto randagio alla lettiera potrebbe essere più difficile. Se il quadrupede ha anche la possibilità di fare i bisogni fuori, sceglierà, tendenzialmente, questa opzione. Ma potrebbe non usare mai la cassetta igienica comunque.

Molti randagi tendono a usare la lettiera come cuccia. Le metodologie per insegnare loro il corretto uso, è lo stesso dei gatti adulti, ma se non dovessero funzionare, meglio ripiegare su un compromesso. Mettete una traversina nel punto in cui fa di solito i suoi bisogni, oppure optate per della carta di giornale.

Come insegnare al gatto a fare i bisogni nel water

Alcuni padroni preferiscono che il proprio gatto usi il water, così da eliminare i cattivi odori associati alla lettiera, più il tempo extra da impiegare per pulirla.

In commercio esistono kit volti a facilitare il percorso di apprendimento, che è più rapido, tanto più il micio è giovane. Si tratta di 3 dischi da posizionare sul water. Scegliete quello chiuso, simile a una lettiera coi bordi bassi, e riempitelo con la sabbietta.

Dopo quindici giorni, cambiate l’anello e non riempitelo. L’ultimo è più ampio, una sorta di bordo che va a combaciare col WC. Le prime volte, il gatto sentirà ancora l’istinto di scavare, ma una volta che l’acqua avrà cancellato gli odori, si abituerà.

Ci sono opinioni contrastanti riguardo ad insegnare al gatto ad usare il WC. Alcuni credono che snaturi la loro indole, pertanto, sarebbe meglio abituarlo solo se impara da solo, spesso per emulazione del proprio padrone.

Approfondimenti utili

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