Bruxismo: cause, conseguenze e possibili trattamenti

di Elle del 29 Settembre 2019

Il bruxismo notturno è una condizione provocata da un insieme di fattori causali. Viene diagnosticata solitamente durante una visita odontoiatrica, poiché a lungo andare provoca uno stato di usura dei denti. Ecco quali sono i rimedi maggiormente efficaci, quali il bite notturno e gli apparecchi ad hoc.

Bruxismo: cause, conseguenze e possibili trattamenti

Il bruxismo rappresenta una condizione caratterizzata da digrignamento dei denti e sfregamento dell’arcata superiore contro quella inferiore. Tende a comparire di notte e provoca spesso uno stato di tensione muscolare in grado di provocare altri disturbi, come cefalea o mal di denti.

Per trattare efficacemente questa problematica è opportuno pensare in un’ottica multifattoriale. Oltre al dentista, anche lo psicologo può essere un professionista coinvolto nel trattamento di tale condizione.

Bruxismo definizione

Il termine proviene dal greco e si riferisce proprio all’azione di digrignare. Questo atto di stringere e sfregare i denti, soprattutto durante il sonno, è comune e a grandi e bambini. Dipende da un’involontaria contrazione dei muscoli della masticazione.

Bruxismo diagnosi

Per diagnosticare questa particolare condizione è possibile agire innanzitutto in via preventiva.

Come accorgersi di questo problema? Durante una comune visita odontoiatrica, il professionista può valutare lo stato di salute della bocca e rilevare l’eventuale stato di usura dei denti. In caso di difficoltà diagnostiche si può procedere con ulteriori approfondimenti specialistici.

Bruxismo: è una condizione che tende a comparire soprattutto di notte durante il sonno.

Bruxismo a chi rivolgersi

Trattandosi di una problematica di origine multifattoriale, i tentativi di cura sono da realizzare su più livelli. In prima battuta, è opportuno limitare i danni alle arcate dentarie rivolgersi ad un dentista. In un secondo momento è consigliabile trattare anche le cause psicologiche che possono essere all’origine di questa problematica.

Bruxismo terapia psicologica

Il trattamento degli stati ansiosi attraverso una terapia psicologica è di certo utile per favorire la scomparsa del disturbo.  In alcuni casi un percorso psicoterapeutico può rivelarsi risolutivo per conoscere le cause all’origine e imparare a gestire nel modo più opportuno. Insieme a questo, anche la condizione di rilassamento prima di andare a dormire può rappresentare una strategia valida per limitare il digrignamento dei denti.

Bruxismo bite notturno

L’utilizzo del bite rappresenta una strategia spesso consigliata per prevenire l’usura dei denti. Il bite, una sorta di paradenti da portare durante la notte, può essere morbido o duro a seconda dei casi.

Bruxismo apparecchio

In caso di malocclusione, il dentista potrà consigliare anche l’apparecchio per ridurre o eliminare il digrignamento dei denti durante la notte.

Bruxismo cause

Il rimedio va in ogni caso selezionato in funzione delle cause scatenanti del fenomeno. Secondo gli studi più recenti, il digrignamento dei denti può essere infatti originato da vari tipi di fattori.

Bruxismo cause psicologiche

Possono intervenire delle cause di tipo psicologico in grado di incidere sull’insorgenza e sul protrarsi del disturbo. Stati ansiosi, stress, problemi di carattere emotivo costituiscono delle possibili concause. Anche l’aggressività e la difficoltà ad esprimere e gestire la propria rabbia costituiscono elementi spesso presenti nei soggetti affetti da questa condizione.

Bruxismo ansia

L’ansia svolge un ruolo importante nella manifestazione di questa condizione.

Bruxismo cause neurologiche

Alcuni disturbi di carattere neurologico possono essere associati a questa condizione. Tra questi prevalgono le demenze, il morbo di Parkinsons, la sindrome di Tourette e la sindrome di Rett.

Bruxismo malocclusione

Anche la malocclusione dentaria, cioè l’imperfetto allineamento tra le arcate, è un potenziare fattore all’origine di questa condizione.

Infine, anche l’assunzione di sostanze stupefacenti come l’eccessiva assunzione di alcol ed il tabagismo sono fattori che si sommano nel determinare la possibile insorgenza del bruxismo.

Bruxismo conseguenze

Una delle conseguenze più dirette e diffuse è l’usura dei denti. Il continuo sfregamento notturno rischia, infatti, di limare e danneggiare le arcate dentarie.

Bruxismo mal di denti

Con una certa facilità si può osservare l’insorgenza di mal di denti per effetto diretto del digrignamento e dello sfregamento nel corso della notte.

Bruxismo cefalea

La tensione muscolare prodotta durante la notte si associa spesso a cefalea.

Bruxismo orecchie tappate

Possono presentarsi anche la sensazione di avere le orecchie tappate insieme ad acufeni, tintinni e altri tipi di rumori alle orecchie.

Bruxismo lesioni guance

Il movimento delle arcate dentarie durante il sonno rischia anche di provocare degli involotari morsi. Possono così comparire anche delle conseguenti lesioni alle guance.

Bruxismo bambini

Quando si manifesta in età evolutiva o durante l’adolescenza, solitamente ha una risoluzione rapida. Favorire una maggiore condizione di rilassamento durante il giorno può essere utile per limitare la problematica nel corso del riposo notturno.

Bruxismo: è una condizione che può presentarsi anche nei bambini ma tende a risolversi spontaneamente.

Bruxismo autismo

Nella sindrome autistica o in presenza di ritardo mentale può comparire questa condizione di digrignamento e sfregamento dei denti.

Bruxismo adulti

Il persistente problema in età adulta richiede un intervento più mirato e multifattoriale per contrastare l’usura dei denti.

LEGGI ANCHE:

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment