Erbe medicinali e aromatiche

Bryonia: pianta tossica e rimedio omeopatico utile contro i sintomi della bronchite

La Bryonia è una pianta velenosa, ma anche noto rimedio omeopatico

Col nome di Bryonia si indica un rimedio omeopatico che si ricava dall’omonima pianta e dalla sua radice, che è altamente tossica. In omeopatia questa pianta velenosa viene utilizzata come cura della bronchite, delle vertigini e contro il mal di testa.

Bryonia: pianta tossica e rimedio omeopatico utile contro i sintomi della bronchite

Essendo altamente tossica, la Byronia non ha utilizzi in ambito fitoterapeutico ma viene usata come rimedio omeopatico nelle malattie dell’apparato respiratorio, dell’apparato digerente, nei casi di influenza, nel reumatismo muscolare ed articolare per il quale si rivela uno dei più efficaci rimedi.

Scopriamo tutto su questa pianta molto comune anche in Italia e sulle sue proprietà curative

Bryonia: che cos’è

Conosciuta con il nome di ‘vite bianca’ o ‘rapa del diavolo’ è una pianta appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa dei cocomeri e delle zucche.

In Italia è comune in quasi tutte le regioni. Comprende al suo interno svariate specie ma due sono maggiormente conosciute:

  • la Bryonia Alba anche detta brionia bianca è una specie originaria dell’Europa nordorientale e sudorientale presente anche in Italia soprattutto nelle regioni settentrionali.
  • la Bryonia Cretica anche detta brionia rossa è una specie originaria dell’Europa centrale e meridionale. E’ tossica e il suo impiego è consentito unicamente in ambito omeopatico.

Descrizione della pianta 

La Bryonia è una pianta rampicante che può raggiungere i 4 metri di altezza.

  • La sua radice appare come una grossa rapa detta appunto rapa del diavolo dall’odore forte e nauseante e dal sapore molto amaro di colore grigio-giallognolo. La droga della pianta è proprio nella radice.
  • Le foglie sono simili a quelle della vite
  • I fiori della Bryonia Alba è di colore bianco-giallognolo e i frutti sono bacche di colore nero. Fiorisce da aprile a maggio.
  • I fiori della variante Cretica sono piccoli e le bacche che appaiono in autunno sono rosse e velenose.
Bryonia
Primo piano delle caratteristiche bacche di Bryonia Alba

Bryonia: composizione e principi attivi 

La Bryonia si compone di diversi elementi alcuni dei quali altamente tossici.

La maggior concentrazione di principi velenosi si trova nelle radici, ma la droga è presente anche nei frutti e nell’intera pianta.
Ad ogni modo, i principali principi attivi presenti nella radice della pianta, sono:

  • Fitosteroli;
  • Acidi grassi;
  • Lecitine.
  • Glucosidi triterpenici chiamati cucurbitacine, fra cui ritroviamo la brionina
  • Triterpeni come l’acido brionolico;

Bryonia e la tossicità

L’intera pianta è velenosa, ma gran parte della sua tossicità è contenuta nelle radici e nelle bacche. Le cucurbitacine contenute nella Bryonia alba hanno proprietà altamente tossiche e citotossiche.

Cosa succede se si ingeriscono accidentalmente le bacche di questa pianta? Bastano piccole quantità di bacche per causare gravi irritazioni gastro-intestinali accompagnate da vomito e diarrea.
Dosi più elevate possono invece risultare fatali, conducendo alla morte per arresto cardio-circolatorio.

La tossicità viene trasmessa anche attraverso il contatto. Questo significa che, se entriamo in contatto con la pianta, si possono formare irritazioni cutanea in loco con vescicole.

Per questi motivi snonostante le proprietà terapeutiche della pianta elogiate fin dall’antichità, oggi non viene in assoluto utilizzata in nessuna medicina alternativa se non in omeopatia.

Sintomi da avvelenamento 

Scopriamo con attenzione tutti i sintomi causati dalla errata ingestione della pianta di Bryonia che appunto può causare gravi irritazioni della mucosa gastrointestinale.
Queste si manifestano inizialmente con i seguenti sintomi

  • vomito e diarrea
  • Irritazione renale e anuria
  • coliche
  • sangue nelle feci
  • spasmi
  • paralisi.

In dosi molto elevate, come detto in precedenza, la pianta può risultare letale.

Trattamento dell’avvelenamento

In caso di ingestione erronea di bacche e ancor peggio di radici va subito allertato il medico  e bisogna recarsi al presidio sanitario più vicino.

Il trattamento dell’avvelenamento da Bryonia prevede

  • lavanda gastrica per lo svuotamento dello stomaco soprattutto in assenza di vomito
  • somministrazione di carbone attivo

I crampi addominali e gli spasmi possono  essere curati con trattamenti farmacologici come diazepam.

Il formarsi di acidosi metabolica può essere bloccata con la somministrazione di bicarbonato di sodio per via endovenosa.

In caso di problemi respiratori può essere necessario somministrare ossigeno e nei casi più grave di insufficienza respiratoria potrebbe essere necessario intubare il paziente.
Tenere sotto controllo anche la funzionalità renale dev’essere tenuta sotto controllo.

Bryonia medicina popolare 

INell’antichità la pianta seppur velenosa veniva utilizzata per le proprietà fitoterapeutiche e nella medicina popolare come rimedio lassativo ed emetico.

Veniva in passato usata anche per il trattamento di disturbi al fegato e per il trattamento di alcune patologie infettive, acute e croniche.

La Bryonia cretica è stata impiegata anche nella medicina tradizionale per il trattamento di disturbi gastrointestinali, disturbi epatici, disturbi metabolici, patologie reumatiche e patologie infettive sia acute che croniche.

Oggi se ne vieta l’uso in ogni forma di medicina alternativa, se non in omeopatia.

Bryonia Alba

Infuso

Oltre ai granuli o alle gocce omeopatiche è possibile preparare infusi con questa radice che però va ricordato essere velenosa e quindi va trattata con certa cautela.

Utilizzare 5 grammi di radice macinata in un litro d’acqua e berne due cucchiai al giorno per godere del beneficio lassativo della pianta.

La polpa fresca può invece essere utilizzata per curare contusioni ed ecchimosi.

Bryonia: omeopatia 

La Bryonia è uno dei principali policresti in omeopatia: è in grado di esercitare un’azione riequilibrante a livello generale e in omeopatia può essere utilizzato per il trattamento di diversi disturbi.
In particolare i granuli omeopatici di Bryonia vengono utilizzati come rimedio nel

  • trattamento di reumatismi acuti e cronici,
  • peritoniti
  • infiammazioni a carico di polmoni e pleura.

Come si ottiene il rimedio omeopatico

Il rimedio omeopatico Bryonia si ottiene dalla tintura madre delle radici fresche raccolte prima della fioritura mediante l’esecuzione di opportune diluizioni e dinamizzazioni.

Tutti gli impieghi

Questo rimedio omeopatico Bryonia trova impiego in caso di:

  • sindromi infiammatorie a carico del tratto gastrointestinale, associate a bruciore e gonfiore;
  • difficoltà digestive con sensazione di peso sullo stomaco, singhiozzo, eruttazioni frequenti, nausea, vomito, che aumentano dopo i pasti;
  • secchezza delle mucose;
  • stati infiammatori delle mucose che provocano dolori acuti;
  • songestione e infiammazione delle mucose respiratoria e faringiti
  • infiammazioni delle membrane sierose;
  • infiammazione degli occhi e delle palpebre, con gonfiore, rossore e dolore;
  • infiammazioni renali e gotta;
  • mal di testa;
  • nevralgie del trigemino e sciatica;
  • afte o alitosi;
  • dolori e disturbi mestruali (amenorrea e dismenorrea);
  • dolori reumatici;
  • disturbi cutanei;
  • cistiti;
  • febbre associata a brividi e intensa sudorazione;
  • sciatica;
  • stipsi o feci secche;
  • vertigini mattutine.
Bryonia alba
La Bryonia Alba è impiegata in omeopatia

Dosi

E’ possibile assumere la Bryonia in granuli o gocce come tutti gli altri rimedi omeopatici. Si consiglia di assumere in diluizione 5CH di 3 granuli o 5 gocce ogni ora ma per il dosaggio e per la prescrizione bisogna prima consultare un medico omeopata.

Tipo Bryonia

Il tipo Bryonia ha umore cattivo, è facilmente irritabile. I suoi aspetti caratteristico sono l’iperattivismo, la volubilità, l’ansia per il futuro, la paura della povertà, la diffidenza, l’irritabilità, l’insicurezza e lo scarso livello di autostima.

Le caratteristiche fisiche sono il rossore, la secchezza delle labbra e delle mucose, la sete di grandi quantità di acqua, il colorito bruno.
Il tipo Bryonia si ammala quando si espone a sbalzi di temperatura, oppure quando beve bevande eccessivamente fredde o ghiacciate per rinfrescarsi. I suoi sintomi sono feci dure, cefalea che precede o accompagna il raffreddore, tosse, artrite.

  • I sintomi migliorano con un’abbondante sudorazione, con il freddo e le bevande fredde, con il riposo.
  • I sintomi peggiorano con il calore, al mattino, dopo i pasti, con la tosse, con un leggero contatto e con il movimento.

Bryonia: controindicazioni 

La Bryonia non ha effetti collaterali gravi, però bisogna considerare sempre il peggioramento immediato dei sintomi come previsto nelle terapie omeopatiche.

Disclaimer: la terapia omeopatica è adatta a tutti, ma prima di assumerla è imprescindibile rivolgersi al medico specializzato in omeopatia, a maggior ragione se la cura è ricolta a bambini o anziani.

Effetti collaterali

Effetti collaterali durante l’assunzione del rimedio omeopatico possono essere

  • palpitazioni,
  • eruzioni cutanee,
  • vomito o diarrea

In questi casi sospendere subito l’assunzione e contattare il medico.

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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