Piante e fiori

Tutto sul gladiolo, uno dei fiori più apprezzati per il suo potenziale decorativo

La guida pratica con i suggerimenti utili per coltivare bellissimi gladioli

Il gladiolo è un’altra bulbosa dai fiori a stelo lungo ideale per giardini e bordure. Grazie alla sua eleganza e all’incredibile resistenza delle sue fioriture anche dopo la recisione, è uno dei fiori più apprezzati e amati in tutto il mondo. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su questa pianta e le tecniche per coltivarla anche in vaso.

Tutto sul gladiolo, uno dei fiori più apprezzati per il suo potenziale decorativo

Gladiolo: caratteristiche e particolarità dei fiori

È una pianta dai fiori bellissimi ed è poco esigente. Di facile coltivazione sia in piena terra che in vaso, è in grado di regalare fioriture a stelo lungo che sbocciano da luglio a settembre, a seconda del periodo di piantagione. 

Viste le sue caratteristiche, il gladiolo è una delle bulbose più apprezzate dagli amanti dei giardini fioriti. Regala bellissimi fiori da recidere, che, una volta in vaso, durano circa due settimane.

La loro caratteristica forma a ‘trombetta’ allargata è sottolineata da foglie di un bel verde intenso, simili ad una spada romana. Le fioriture si presentano in moltissime tonalità pastello di grande effetto scenico. Spesso i fiori hanno più colori e al centro presentano contrasti netti.

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Gladioli in fiore

Può raggiungere altezze comprese tra gli 80 e i 120 cm, a seconda delle varietà. Chi ama i fiori da recidere troverà interessanti gli abbinamenti con dalie, gigli e piante perenni autunnali che prediligono luoghi soleggiati e caldi.

Scopriamo tutti i segreti di questo fiore incantevole e le tecniche per coltivarlo.

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I gladioli sono tra i bulbi più diffusi: originari del bacino del Mediterraneo e del Sud Africa, fanno parte della famiglia delle Iridaceae che comprende più di 250 specie

Come coltivare il gladiolo in giardino e in vaso

La messa a dimora del gladiolo può avvenire sia in piena terra che in vaso. Il fiore del gladiolo si sviluppa da un bulbo chiamato cormo. In genere si interrano da metà aprile a metà maggio, il ché consente di ottenere le prime fioriture 10 o 12 settimane dopo.

Questa bulbosa è davvero poco esigente.Tutto quel che chiede è una posizione in pieno sole e un buon terreno da giardino con un ottimo drenaggio. Non ama particolarmente il vento che tende a far piegare i lunghi steli su cui sbocciano i meravigliosi fiori a trombetta.

Prima di interrare i bulbi, vangate accuratamente il terreno ed eliminate sassi, radici ed erbacce. Se necessario, arricchite con concime specifico per bulbi che migliora la qualità del substrato.

Come detto, il periodo migliore per interrare i bulbi va da aprile a maggio, quando le temperature sono già abbastanza alte. Per aver fioriture più lunghe e durature scaglionate la piantagione a distanza di 15 giorni l’una dall’altra.

Tenete conto che il bulbo del gladiolo deve essere interrato a circa 10-12 cm di profondità e ha bisogno dell’installazione di un tutore che sorregge la pianta durante la crescita.

Potete piantare i bulbi in linea o in gruppi di 10 o 20 a 6 -10 cm di distanza tra un bulbo e l’altro. Una volta piantati, i bulbi necessitano solo di qualche annaffiatura per mantenere il terreno umido e nessun’altra accortezza.

gladiolo

Le irrigazioni delle piante adulte dovranno essere  abbondanti sopratutto nei mesi più caldi. Il terreno, infatti, deve essere sempre umido, ma non si devono creare  ristagni che possono dar vita a marciumi e favorire l’attacco di parassiti e muffe.

Se viene coltivato in vaso è consigliabile provvedere ad un travaso ogni 4-5 anni da effettuare in primavera.

Consigli pratici

Non ha bisogno di particolari attenzioni a eccetto l’uso del tutore. E’ molto importante adottare qualche accorgimento pratico sopratutto dopo aver reciso il fiore, onde evitare di danneggiare la pianta.

Evitate di privare il gladiolo di tutto il fogliame poiché esso rappresenta una riserva nutritiva per la pianta che servirà per la stagione successiva.

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Sospendete le irrigazioni solo quando le foglie sono completamente appassite dissotterrate i bulbi prima dell’arrivo delle prime gelate. I bulbi puliti e asciutti andranno riposti in una cassetta e conservati in un luogo buio e riparato dal freddo.

Nella primavera successiva potranno essere ripiantati i giardino o in vaso e regalare nuove fioriture.

Malattie e parassiti

Nonostante sia una pianta piuttosto rustica e resistente, il gladiolo è vulnerabile all’attacco di funghi e parassiti e per questo occorre proteggerli. La prima regola da osservare è il controllo settimanale delle piante. La maggior parte dei sono individuabili ad occhio nudo lungo tutto lo stelo.

I funghi, inoltre, alterano il colore naturale del gladiolo provocando delle macchie.

L’osservazione accurata vi consentirà di identificare il problema e di agire tempestivamente in difesa della pianta.

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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