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Come il verde cambia un enorme muro di città: l’Oasis d’Aboukir a Parigi

Negli  ultimi anni il mondo dell’architettura si è sempre più arricchito di artisti amanti del verde, capaci di abbellire pareti di imponenti edifici attraverso i giardini verticali.

Come il verde cambia un enorme muro di città: l’Oasis d’Aboukir a Parigi

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Uno dei principali evangelizzatori di questa tecnica è il botanico francese Patrick Blanc a cui va il merito di aver diffuso la concezione che si possa inserire il verde in città senza togliere spazio alla vita frenetica delle persone.

Blanc è tornato nella sua Parigi dopo più di 20 anni per realizzare l’Oasis d’Aboukir tra la rue d’Aboukir e la rue des Petits Carreaux, nel cuore della città.

Era il 1988 quando diede vita al primo muro verde presso la Cité des Sciences de La Villette ed ora, a distanza di tempo, torna nella capitale francese per omaggiare di nuovo la natura e il valore della biodiversità.

L’Oasis è stata inaugurata il 10 settembre in occasione della Paris Design Week e si fa promotrice di una filosofia volta a recuperare gli spazi verdi nei contesti urbani.

SPECIALE: Patrick Blanc: il profeta dei giardini verticali e il suo gioiello a Madrid

Anche in quest’opera troviamo la firma distintiva di Blanc, che disponendo le piante su linee diagonali è riuscito a creare l’effetto delle venature tipiche delle foglie, mentre gli accostamenti cromatici e le diverse conformazioni sembra quasi che diano il senso del movimento.

Essendo la parete esposta a sud-ovest, la luce del sole ha consentito la crescita di ben 237 specie vegetali nei mesi di marzo ed aprile, tanto che in sole 7 settimane l’opera era già completata.

Su 250 metri quadrati sono presenti 7600 piante che colorano una parete alta 25 metri: ad osservarla da vicino non si può che rimanere colpiti da questa esplosione di natura.

I giardini verticali, oltre alla loro funzione estetica, aiutano anche a migliorare la qualità dell’aria, a trattenere l’acqua piovana in eccesso e a mitigare il clima.

L’edificio ospitante inoltre potrà assicurarsi un giusto fonoisolamento e un maggior equilibrio delle temperature interne.

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I muri vegetali di Blanc continuano a essere fonte d’ispirazione per gli architetti di tutto il mondo e se proprio volete vederne qualcuno dal vivo vi consigliamo i due che l’hanno reso famoso, il Musée du Quai Branly, sempre a Parigi, e il Caixa Forum Art Museum a Madrid.

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Dal Forum di TuttoGreen:

Alessia

Nata in Abruzzo nel 1982, si trasferisce a Roma per conseguire una laurea e un master in psicologia, ma dopo una decina d'anni rientra nel suo piccolo paese ai piedi della Majella, fuggendo dalla vita metropolitana. Attualmente coniuga l'attività di psicologa libero professionista con la passione per la scrittura, un hobby coltivato sin dalle scuole superiori. Collabora con la redazione di Tuttogreen dal 2011, cura un blog personale di taglio psicologico e scrive articoli per un mensile locale. Nel tempo libero ama passeggiare nei boschi e visitare i piccoli borghi, riscoprendo le antiche tradizioni d'un tempo.

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