Scopriamo come è facile risparmiare acqua in casa!

di Eryeffe del 6 febbraio 2015

Ecco come risparmiare acqua con piccoli trucchi che alleggeriranno la bolletta e aiuteranno il Pianeta: dal rompigetto sui rubinetti al riutilizzo dell’acqua del ferro…

L’acqua è forse il bene più prezioso e vitale che la Natura ci abbia mai donato, anche se nel nostro vissuto quotidiano sembra essere un bene inesauribile e facilmente accessibile.

La disponibilità di risorse idriche del Pianeta è sempre più limitata ed è importante imparare come risparmiare acqua in casa, per non sprecare neanche una goccia dell’acqua che consumiamo ogni giorno per le nostre esigenze: igiene personale, pulizie domestiche, cucina, irrigazione di fiori e piante, e così via.

Modi per non sprecare l’acqua

Lo spreco idrico (e quasi inevitabilmente energetico) è sufficiente modificare leggermente le nostre abitudini, anche quelle apparentemente più banali, cercando di prestare la massima attenzione alla quantità di acqua che utilizziamo nei vari momenti della giornata e a quella realmente necessaria per svolgere le stesse mansioni.

Ci sono molti altri accorgimenti che possiamo far nostri e mettere in pratica per imparare a non sprecare acqua. Ecco alcune regole fondamentali che vogliamo condividere con voi.

Dotare tutti i rubinetti domestici di appositi riduttori di flusso

Questi semplici apparecchi consentono di miscelare acqua e aria ottenendo un risparmio idrico fino al 30%. Ricordate di effettuare il controllo e la manutenzione periodica di rubinetti, guarnizioni e tubature in modo da evitare pericolose ‘perdite’.

Un rubinetto che perde una goccia di acqua ogni secondo può arrivare a disperdere in un anno fino a 5.000 litri di acqua potabile. Verificate periodicamente lo stato di rubinetti, guarnizioni e tubature. In questo modo sarà possibile evitare perdite ed inutili sprechi

risparmiare acqua

Come risparmiare acqua in casa

Tenere il rubinetto aperto solo per il tempo strettamente necessario

questa regola vale soprattutto quando ci si lava i denti, ci si fa la barba, ci si depila, mentre si lavano i piatti, la frutta o la verdura nel secchiaio.

Meglio riempire il lavello, una bacinella o un catino e farsi bastare quella quantità, ricorrendo all’acqua corrente solo per il risciacquo. ‘Accontentarsi’ di poca acqua, infatti, non vuol certo dire privarsene.

Limitare l’uso dello sciacquone del WC

Troppo spesso siamo portarti a ‘tirare l’acqua’ per qualsiasi sciocchezza e utilizzare il wc come una specie di pattumiera, abitudine sciocca e pericolosa anche per il corretto funzionamento degli scarichi e della rete fognaria.

In media, per ogni deflusso azionato, si sprecano dai 5 ai 7 litri di acqua. Provate a moltiplicare queste cifre per il numero di volte in cui azionate lo sciacquone per motivi sostanzialmente futili e avrete un’idea abbastanza precisa di quanta acqua si sprechi ogni giorno solo per questa cattiva abitudine.

Chi deve ristrutturare il bagno o sostituire semplicemente la cassetta del water, può optare per uno sciacquone di nuova generazione a ‘flusso differenziato’ o a ‘basso flusso’ che consentono di limitare la quantità d’acqua movimentata per ogni deflusso a circa 2 litri.

fare bagno

Limitare l’uso del bagno e farsi una doccia di massimo 7 minuti

Il corretto utilizzo degli elettrodomestici

Un’altra regola fondamentale per ottenere il massimo risparmio idrico ed energetico è utilizzare correttamente gli elettrodomestici. Cicli di lavaggio di lavastoviglie e lavatrice devono essere ponderati e avviati sempre a pieno carico. 

Meglio farle andare di sera o durante i weekend, evitando temperature troppo elevate e quantità spropositate di detersivi.

Per il lavaggio dei piatti meglio utilizzare la lavastoviglie, e se non è possibile, evitare di lasciare scorrere l’acqua del rubinetto per ore e ore anche durante l’insaponatura delle stoviglie.

Dotatevi di elettrodomestici in classe A+ e A++

Gli elettrodomestici in classe A+ e A++ assicurano un’alta efficienza energetica e un grande risparmio idrico che può arrivare fino al 50% per ogni ciclo di lavaggio sia per energia elettrica che acqua utilizzata.

lavare piatti

Lavare con attenzione i piatti, chiudendo il rubinetto se non serve subito acqua.

Come risparmiare acqua calda

Poiché l’acqua calda è fornita da uno scaldabagno elettrico o a gas, il suo consumo è strettamente connesso al costo della bolletta. Risparmiare acqua calda è anche un modo per spendere meno di elettricità o gas.

Abituatevi ad un utilizzo eco-frendly della doccia e della vasca da bagno.

Per l’igiene personale è sempre meglio preferire la doccia alla vasca poiché l’uso della vasca da bagno comporta un consumo idrico medio 4 volte superiore a quello della doccia.

È consigliabile limitare il tempo di permanenza sotto la doccia a 7-10 minuti al massimo, evitando di sprecare ‘fiumi’ di acqua solo per il gusto di crogiolarsi sotto al getto caldo.

Chiudere il rubinetto per il tempo utile ad insaponarsi e riaprilo per un risciacquo rapido benché accurato, è un ulteriore ‘sforzo’ utile ad evitare di sprecare altra acqua preziosa. Piccoli ‘sacrifici’ per grandi risparmi (dal 30 fino al 50% del consumo idrico annuo di una famiglia media) sia per le nostre tasche che per l’ambiente.

Per la pulizia della casa valgono gli stessi accorgimenti dell’igiene personale. Usate l’acqua calda solo quando serve e chiudete sempre i rubinetti dopo aver usato quella che serve, senza farla scorrere a vuoto.

Per gli elettrodomestici ricordatevi che i più recenti hanno un dispositivo che utilizza l’acqua calda dello scaldabagno e non devono più scaldare l’acqua fredda, determinando un minor consumo sia idrico che in termini di elettricità perché il boiler è decisamente più efficiente. I tempi di lavaggio sono così diminuiti.

Altri consigli utili

Oltre che tutelare le risorse idriche risparmiando acqua in casa, è importante anche imparare a riciclare l’acqua già utilizzata per svolgere altre mansioni. Ecco alcuni validi esempi:

  • L’acqua usata per lavare frutta e verdura, ad esempio, può tornare utile per innaffiare le piante.
  • L’acqua dei condizionatori e deumidificatori è distillata, priva cioè di minerali e quindi di calcare, l’ideale per il ferro da stiro.
  • L’acqua piovana raccolta in una bacinella o in un catino può essere utile per innaffiare le piante o lavare l’automobile.
  • L’acqua di cottura della pasta, invece, ha un alto potere sgrassante ed è perfetta per lavare le stoviglie sporche.

Insomma, i trucchi per risparmiare acqua preziosa e abbassare notevolmente i consumi energetici sono tanti e semplici da adottare: basta un piccolo sforzo di buona volontà e un po’ più di attenzione ai piccoli gesti quotidiani per tutelare il nostro bene più prezioso, goccia dopo goccia.

Insegnare a risparmiare acqua ai bambini

È importante insegnare ai bambini un comportamento virtuoso nei confronti dello spreco d’acqua e dell’ambiente in generale. Saranno gli adulti di domani.

Bisogna educare senza essere noiosi. Più che alle regole scritte i bambini sono decisamente più sensibili all’esempio offerto da figure di riferimento, come i genitori.

Per i più piccini si può adottare una modalità di gioco che consenta loro di recepire l’insegnamento e consolidarlo come una prassi quotidiana.

Per i più grandicelli, invece, si può stabilire un decalogo di regole, magari su un cartellone da realizzare insieme, rispettando le norme stabilite, purché anche i genitori e gli altri adulti siano diligenti nel farlo.

Ed ecco altri trucchi:

  • Coinvolgerli in gare sui tempi di utilizzo dell’acqua e nominare un vincitore a cui assegnare un piccolo premio. Per non sprecare l’acqua calda, ad esempio, potete fare il campionato di velocità per chi fa la doccia, o dare punti negativi a chi si dimentica di chiudere l’acqua mentre si lava i denti, oppure a chi lascia per troppo tempo il frigo aperto quando sceglie cosa mangiare.
  • Fare insieme le faccende domestiche e spiegare cosa state facendo e perché, e soprattutto che ogni operazione eseguita con l’aiuto di un elettrodomestico che consuma acqua, magari facendo una classifica dei più ‘spendaccioni’.
  • Provare una volta il gioco di restare senz’acqua, per scoprire cosa vuole veramente dire non avere l’acqua corrente in casa.

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