Meglio bio: 11 alimenti “pieni” di sostanze nocive

di Eryeffe del 29 giugno 2015

La scelta degli alimenti più sani e indicati per il nostro benessere parte anche dalla valutazione delle sostanze utilizzate per produrli. Verdura, frutta, uova, latticini e carni spesso sono sature di fertilizzanti, pesticidi, antibiotici e altre sostanze chimiche che dovrebbero orientare le nostre scelte su prodotti biologici certificati. Molto spesso, però, non è possibile avere la certezza della ‘bontà’ di ciò che acquistiamo, soprattutto perché le etichette non dicono sempre tutto. Tuttavia, è possibile fare acquisti più consapevoli sulla base di un piccolo decalogo dei prodotti che sarebbe meglio acquistare dal banco del biologico. Eccone una valida selezione:

1-    Alimenti per bambini. Per fugare ogni dubbio, qualsiasi alimento destinato ai più piccoli dovrebbe essere di provenienza biologica anche perché il sistema digerente dei bambini è particolarmente delicato e sensibile all’accumulo di tossine.

2-    Peperoni e pomodori. Essendo vulnerabili agli attacchi dei parassiti, questi ortaggi sono spesso trattati con pesticidi che oltrepassano facilmente le sottili bucce che li rivestono e che non possono essere eliminati con un semplice lavaggio.

3- Prodotti da forno e snack. Merendine, fette biscottate, grissini, cracker ma anche pasta e riso possono contenere tracce di sostanze chimiche e pesticidi dannosi per l’organismo. Occhio dunque alla scelta.

4- Verdure a foglia verde. La provenienza di ortaggi di questa tipologia (lattuga, spinaci…) è spesso quella della coltivazioni intensive in cui si fa largo uso di pesticidi.

5- Pesche. È uno dei frutti che trattiene la maggiore concentrazione di pesticidi e siccome eliminare la buccia vuol dire privarlo della sua parte più benefica occorrerebbe optare sempre per la soluzione biologica. Stesso discorso per fragole, ciliegie, mele e uva.

6- Patate. Oltre ai parassiti, le patate subiscono spesso l’attacco di microrganismi e funghi che inducono i coltivatori all’utilizzo massiccio di fungicidi i cui residui possono essere assorbiti dal tubero.

7- Uova. I pesticidi usati nei mangimi degli allevamenti industriali di polli passano, anche se in minima parte, anche nelle uova, per non parlare dei medicinali somministrati per evitare il contagio di malattie tra gli animali ammassati nelle gabbie. Il consiglio è di scegliere sempre e soltanto uova e carne di pollo certificata bio.

8- Caffé. La maggior parte delle miscele vendute provengono da piantagioni straniere dove gli standard di sicurezza relativamente all’uso di pesticidi e altre sostanze chimiche non sono sempre rispettati. Una tazza di caffé bio è decisamnete più sicura.

9- Latte e latticini. Un pò come per le uova, gli allevamenti intensivi possono rappresentare una discriminante negativa anche nel caso del latte e di tutti i suoi derivati. Oltre all’uso di mangimi industriali di dubbia qualità, agli animali vengono spesso somministrati antibiotici e medicinali vari i cui residui possono rimanere nei prodotti caseari.

10- Carne. Analoghe considerazioni per le carni provenienti da allevamenti industriali. Occhio, dunque, alle etichette e controllate sempre che i prodotti acquistati provengano da allevamenti biologici certificati.

11- Olio d’oliva. Anche l’olio è pieno di sostanze nocive trattenute dall’oliva se trattata con prodotti fitosanitari chimici perché vengono rilasciate anche durante la spremitura. E non solo. Pure residui di metalli pesanti e idrocarburi policiclici aromatici e minerali possono rimanere nell’olio.

Quindi facciamo attenzione e cerchiamo di comprare solo biologico almeno per queste categorie di prodotti!

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Amos B giugno 29, 2012 alle 12:17 pm

Ottimo articolo, è importante capire che numerosi alimenti che consumiamo ogni giorno contengono inganni e trappole tese dalle multinazionali a nostro svantaggio con l’obbiettivo di guadagnare sempre di più spendendo sempre meno!

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