Oli essenziali e vegetali

Olio essenziale di sandalo, intenso profumo del legno d’Oriente

Originario dell’India, si ricava dalla pianta di sandalo, che sprigiona un aroma legnoso unico

L’olio essenziale di sandalo si ricava dalla pianta di Santalum album, le sue origini sono strettamente legate alla tradizione indiana. In India l’uso del legno di sandalo e del relativo olio risale a circa 2000 anni fa, e viene usato durante le funzioni religiose, i matrimoni e i battesimi. Si usa come rimedio fitoterapico, nella medicina ayurvedica e in aromaterapia per far fronte a diversi disturbi che vanno dagli stati ansiosi alle malattie della pelle.

Olio essenziale di sandalo, intenso profumo del legno d’Oriente

Conosciuto e diffuso in tutto il mondo, l’olio essenziale di sandalo, svolge un’azione calmante, afrodisiaca e antisettica ma è anche utile contro depressione e acne.

Tanto da scoprire su questo olio essenziale, sacro per l’India e diffusissimo in tutto il mondo.

Olio essenziale di sandalo: origini

L’olio essenziale di sandalo ha origine nella tradizione indiana: il sandalo veniva anticamente utilizzato durante le funzioni religiose, anche i matrimoni e i battesimi, sotto forma di olio. Era ed è tuttora la base di diversi incensi, sia a bastoncino sia a resina.

L’India del ‘900 era in il maggiore e unico produttore di sandalo al mondo: oggi la coltivazione di questo albero è divenuta intensiva vista la forte richiesta dell’industria profumiera e l’India ha perso il primato nell’export cercando di preservare il proprio arbusto autoctono.

Ma cosa rende l’olio di sandalo così richiesto? Prima di tutto la fragranza di sandalo è alla base di molti prodotti di profumeria, creme profumate, deodoranti per pelle e per ambiente. Ha un profumo dolce, balsamico e legnoso molto apprezzato come elemento base di alcune fragranza da uomo ma adatto anche alle donne.

Ma non solo, l’olio di sandalo è molto ricercato per le tante proprietà terapeutiche dovute alla presenza degli alcoli terpenici contenuti nel legno di sandalo.

Scopriamo le caratteristiche dell’olio essenziale e come usarlo

Componenti

L’olio essenziale di sandalo contiene il 90 % di alcoli sesquiterpenici

  • 50-60% di α-Santalolo
  • 20-25% di β-Santalolo

Sono questi composti organici denominati α-santalolo e β-santalolo che svolgono azioni terapeutiche, in particolare sono:

  • antivirali
  • antimicrobiche
  • neurolettiche
  • lenitive della pelle

Come si estrae l’olio essenziale

L’olio essenziale di sandalo viene estratto dal legno e dalle radici della pianta di sandalo grazie al procedimento detto distillazione in corrente di vapore.

  • L’olio ricavato dalla pianta giovane (sotto gli 8 anni) produce un delicato profumo erboso
  • L’olio ricavato dalla pianta di sandalo che supera gli 8 anni di vita diventa più deciso e si intensifica fino ad ottenere la fragranza tipica.

In India non si ricava olio da piante giovani ma si aspetta la lenta crescita dell’albero, le piantagioni intensive hanno aumentato le quantità e ridotto i tempi.

Dove si compra

Acquistare olio essenziale di sandalo non è difficile, basta andare in erboristeria ma lo troviamo anche in profumeria o in qualche ipermercato. L’olio essenziale di sandalo è costoso, perché difficile è la coltivazione del sandalo e anche l’estrazione del prodotto.

Attenzione dunque perché in commercio si possono trovare prodotti sintetici che ne riproducono la fragranza e costano decisamente meno. Diffidare della dicitura: olio profumato e anche della provenienza incerta, spesso Usa. Inoltre deve contenere almeno il 90% di alcol sesquiterpenici per possedere tutte le proprietà del sandalo.

Va sottolineato che in si possono trovare due tipi di olio essenziale di sandalo puri:

  • l’indiano estratto dalla pianta della specie botanica Santalum album
  • quello australiano estratto dalla pianta della specie botanica Santalum spicata

Entrambe le piante appartengono alla famiglia delle Santalaceae e condividono un gran numero di proprietà benefiche. Il più pregiato è quello ottenuto dalla specie di pianta indiana.

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Olio essenziale di sandalo: a cosa serve

Il sandalo non manca tra gli olii essenziali di chi pratica medicina ayurvedica e medicina popolare cinese. Ricco di proprietà e prezioso calmante naturale attivo sulla sfera fisica ed emotiva, l’uso dell’olio essenziale di legno di sandalo è indicato

  • come armonizzante alle persone troppo razionali che tendono a tenere tutto sotto controllo, a chi sta affrontando un periodo di forte stress emotivo. Dona leggerezza, stimola la calma e tranquillizza la mente smorzando gli eccessi di aggressività
  • come energizzante perché armonizzando la parte emotive aiuta a ritrovare la forza fisica
  • per le pelli delicate perché non irrita, ristabilisce la giusta idratazione e cicatrizza le piccole ferite
  • a chi soffre di disturbi delle vie respiratorie grazie alle sue proprietà antisettiche e decongestionanti

Come si usa

Questo olio può essere utilizzato in vari modi:

  • in aromaterapia: basta una goccia di olio puro per rilasciare tutta la fragranza di legno di sandalo, da mettere in bruciatori o negli umidificatori dei termosifoni. Ottimo come rilassante, aiuta la concentrazione.
  • massaggi il sandalo viene spesso usato nei massaggi proprio grazie al suo odore legnoso che migliora il rilassamento contrastando lo stress e gli stati d’ansia.
  • nei suffumigi, aggiungendo 5-8 gocce di olio all’ acqua bollente. Ottimo per curare tosse e influenza.
  • semicupio: aggiungere 15 gocce di olio nell’acqua e restare in immersione con gambe e bacino per 15 minuti. Aiuta a combattere la cistite e ha un effetto calmante.
  • Impacchi: mettere 10 gocce di olio in 200 ml di acqua distillata fredda. L’impacco è consigliato per le pelli acneiche. Lasciare sul viso per circa 20 minuti.
  • per via orale: 2 gocce di olio per2- 3 volte al giorno da sciogliere in un cucchiaino di sciroppo di aloe, ottimo per combattere ansia e depressione.

Ma leggiamo tutti i consigli utili per usare bene l’olio essenziale di sandalo.

Aromaterapia con l’olio essenziale di sandalo

Il sandalo è spesso utilizzato per l’aromaterapia. Come usarlo? Nel diffusore del calorifero, in un bruciatore per aromaterapia versare tre gocce di olio essenziale di sandalo. La fragranza sprigionata

  • riduce lo stress
  • aumenta la concentrazione e l’attenzione,
  • allevia l’emicrania di origine nervosa
  • placa la tosse secca e la raucedine.

Questa essenza è consigliata l’uso durante la pratica Yoga.

Olio essenziale di sandalo: massaggio ayurvedico

Nella medicina ayurvedica non può mancare questa preziosa essenza. Viene utilizzato per fare massaggi ayurvedici rilassanti, dalla testa ai piedi. L’olio di sandalo va diluito in un olio da massaggio ad esempio di lavanda, ylang ylang o bergamotto.

In particolare il massaggio in testa con olio di sandalo i 3 chakra superiori e aiuta a rilassare tutto il corpo, poiché agisce sul centro che regola il sistema nervoso.

Il massaggio alla testa e alle tempie:

  • allevia la fatica e lo stress,
  • migliora la circolazione del fluido cerebrospinale,
  • migliora la vista,
  • aiuta la concentrazione.
  • stimola lo sviluppo delle cellule cerebrali,

ma non solo, ha anche altri benefici nel tempo:

  • allevia la secchezza del cuoio capelluto,
  • ritarda la caduta dei capelli
olio essenziale di sandalo
Un olio essenziale dalle innumerevoli proprietà!

Bagno rilassante all’olio di sandalo

Lasciarsi coccolare in un bagno caldo con qualche goccia di sandalo è un toccasana per allontanare tensioni e ansie. Il vapore dilata i pori della pelle e consente una migliore penetrazione delle sostanze volatili e attraverso l’olfatto la fragranza attiverà direttamente il cervello. Ottimo prima di andare a letto per avere un sonno lungo e ristoratore.

Aggiungere 5 gocce di olio di sandalo nel bagno può avere oltre che un effetto rilassante anche afrodisiaco perché allontana le ansie e rilassa la mente.

Olio essenziale di sandalo per la pelle

L’olio ottenuto dal legno di sandalo può essere utilizzato sulle pelli anche più delicate perché non è irritante e vanta proprietà antinfiammatorie e antisettiche.

In particolare un impacco è indicato per la pulizia quotidiana della pelle nei casi di:

E’ infatti un ottimo emolliente, rigenera la pelle molto secca ma nello stesso tempo svolge azione antisettica e lenitiva.

Inoltre questo olio può attenuare la comparsa delle rughe grazie al suo potere nutritivo. Vi consigliamo una crema naturale composta da 30 grammi di burro di karité e 5 gocce di sandalo. Il burro renderà questa essenza facilmente spalmabile e assimilabile in profondità dalle pelli più aride.

Per combattere le calvizie

L’olio veniva già utilizzato nella medicina indiana ayurvedica anche per combattere la calvizie con massaggi al cuoio capelluto.

Sembra che sia proprio la fragranza del sandalo a favorire la ricrescita dei capelli e ritardare la morte delle cellule del cuoio capelluto.

Olio di sandalo per via orale

Assumere un paio di gocce si sandalo disciolte ad esempio in succo di aloe , può essere molto efficace per alleviare il nervosismo e la tensione che grava sul sistema nervoso. Per questo viene utilizzato nelle medicine popolari orientali come cura per:

Nella medicina odierna viene consigliato come aiuto nella cura della depressione e dell’esaurimento nervoso e viene riconosciuto il merito di lenire i sintomi che lo stress nervoso causa ovvero

  • mal di testa
  • insonnia
  • tensione muscolare.

Olio sandalo: le controindicazioni

L’olio essenziale di sandalo non crea alcuna irritazione, non è tossico e generalmente ben tollerato.

Può verificarsi  ipersensibilità verso il prodotto o uno dei componenti e quindi prima di effettuare un bagno rilassante o un massaggio si consiglia di provare l’olio sulla mano e attendere qualche ora per accertarsi di non avere reazioni allergiche. In aromaterapia non ha controindicazioni.

Assumere sandalo per via orale non ha controindicazioni particolari, ma è importante attenersi alla quantità consigliata dal proprio terapeuta.

Attenzione ad una cosa: elevate assunzioni di olio essenziale di sandalo possono stimolare un enzima responsabile dei danni a carico dei reni.

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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