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Pittura fai-da-te: i colori a base di latte

Avete mai pensato di dipingere le pareti di casa con colori fatti da voi utilizzando il latte?
Probabilmente no, poiché per praticità e abitudine acquistiamo vernici e pitture presso supermercati e colorifici che dispongono di un’ampia scelta di tipologie e tonalità. Invece l’impiego di una sostanza semplice e comune come il latte può essere molto meno eccentrico di quanto non sembri: di fatto è una modalità di pittura molto antica, addirittura gli Egizi lo utilizzavano.

Comunque, chi ama il fai-da-te e ama evitare vernici che esalano sostanze chimiche o la cui produzione danneggia l’ambiente, può cimentarsi nell’uso del latte per dipingere e colorare oggetti in legno, terracotta, pareti di casa esterne e interne. Quello che si ottiene è un risultato particolare che alla vista sa un po’ di “invecchiato”.

Occorre conoscere gli ingredienti e come miscelarli, anche se è possibile trovare colori e vernici a base di latte in alcuni negozi specializzati.

Il primo ingrediente indispensabile è il latte da cui si ricava il caglio, detto anche quark. Questo si ottiene mettendo un po’ di latte, almeno 75 ml, a riposare in un luogo caldo e riparato, unitamente al succo di un limone spremuto. Dopo dodici ore il latte produce, per processo naturale, il caglio, cioè quella sostanza più solida che si separa dalla parte liquida.  Ad esso vanno aggiunti la stessa quantità di acqua calda (75 ml) poi, a scelta, vernice acrilica oppure gesso e pigmenti in polvere.

Vediamo un po’ le quantità necessarie  per dipingere circa 30 mq di superficie: 255 gr di caglio, 75 ml di acqua calda, 150 ml di gesso polverizzato, 75 ml di pigmenti colorati. Al  posto di gesso e pigmenti possiamo aggiungere della vernice acrilica. Occorre procedere senza fretta, il gesso e i pigmenti vanno aggiunti poco a poco, mescolati molto bene per evitare i grumi e dopo un riposo di circa due ore si può iniziare il  lavoro di stesura del colore ottenuto.

Meglio indossare una mascherina per non respirare gli odori, che a tanti potrebbero risultare sgradevoli e che comunque scompaiono dopo l’asciugatura. La pittura a base di latte o quark è resistente, non forma muffe, è multiuso (su legno, muri, ecc), e – dulcis in fondo – completamente ecologica.

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  • Con questa tecnica di solito io preparo le ricottine alle erbe.... basta sostituire gesso e pigmenti con prezzemolo, erba cipollina o bacche di ginepro!!! Comunque sono curiosa e ci proverò, anche se le istruzioni sono un pò vaghe. Per chi invece volesse provare a fare le ricottine: io uso un litro di latte iintero, ci spremo mezzo limone, appena caglia filtro usando un tovagliolo di cotone, impasto velocemente a mano per aggiungere le erbette (a piacere), faccio delle palline grandi come una noce e le metto in un vaso di vetro coperte con olio extra vergine di oliva (magari con rametti di rosmarino). si usano come antipasto e vanno consumate in 3/4 giorni :-)))

  • comunque la reazione di separazione della parte "solida" dal siero acquoso avviene quasi istantaneamente, non c'é bisogno di aspettare 12 ore.
    Inoltre, 30 mq equivalgono ca. alle pareti di una stanza 4x3 m senza soffitto...
    150+75+75 ml + 255 g (che precisione!!) di ricotta (da 1 litro di latte si ottiene effettivamente 1/4 - 1/5 di ricotta, a seconda di quanto la si spreme dell'acqua (siero) residuo) = ca. mezzo litro di tintura...
    quanto la si deve diluire per imbiancare una stanza?

  • ma quante imprecisioni ci sono in quest'articolo? per favore informatevi... il caglio é contenuto nello stomaco dei vitelli o capretti e serve a fare il formaggio (appunto cagliare) separando le proteine del latte dalla parte acquosa, quark é il nome di una specie di ricotta tipica dell'Europa Centrale... in realtá la ricetta che date serve a separare attraverso acidificazione la caseina (proteina del latte), che poi funge da legante nella tintura;
    non ha perció nessun senso mescolarla poi con vernici acriliche che vengono appunto prodotte da polimeri altamente tossici che a loro volta hanno il compito di leganti....
    se si vuole fare una tintura ecologica, allora usiamo pigmenti minerali o vegetali!

  • Si anche a me le proporzioni sembrano un po' strane... potreste cortesemente precisare? Non è meglio calcolare la quantità di gesso in gr piuttosto che in ml?
    Se volessi ottenere una vernice bianca, dovrei semplicemente sostituire la quantità di pigmenti in polvere (miche, immagino) con altro gesso?
    Grazie in anticipo.

  • Articolo eccellente! Anche nel Vastu, lo Yoga dell'Abitare è estremamente importante rispettare la natura sia usando prodotti ecologici per la manutenzione e pulizia della casa, sia nella pittura murale. Questo sistema del latte mi pare proprio un'ottima soluzione, specialmente per la camera dei bimbi. La proverò sicuramente.

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Published by
Maura Lugano

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