Farina bianca: ci sono alternative?

di Maura Lugano del 1 giugno 2014

Scopriamo insieme le alternative alla farina bianca: sono tante e tutte vanno conosciute meglio per capire eventuali vantaggi e benefici.

La farina di frumento, nota anche come farina bianca poiché molto raffinata, spadroneggia sulle nostre tavole come il principale ingrediente di cibi e piatti che mangiano, dal pane, alla pasta, ai prodotti da forno e ai prodotti dolciari.

Tuttavia l’uso di farine diverse da quella di frumento è talvolta indispensabile per ragioni di salute, pensiamo, infatti, ai celiaci che non possono ingerire il glutine, e ai diabetici che dovrebbero prediligere cereali e farine a basso contenuto glicemico. Ci sono alternative alla farina bianca?

Di ingredienti della cucina naturale alternativi alla farina bianca, che possiamo utilizzare anche per dare nuovi sapori e arricchirci di tanti e diversi principi nutritivi, ce ne sono molti, alcuni antichi e dimenticati, altri esotici e usati da popolazioni lontane. Ecco un’utile guida.

Come vedrete, non è difficile trovare queste farine alternative in commercio: quel che è certo è che in molti casi il loro costo è sensibilmente superiore a quello della “normale” farina bianca e per questa ragione è importante conoscere quali sono le caratteristiche e gli eventuali valori aggiunti apportati da ciascun tipo di farina. Per questa ragione linkiamo sempre alla scheda tecnica di riferimento di ciascuna farina, ove disponibile.

Curiosità: scoprite anche tutti gli utilizzi alternativi della farina al di fuori della cucina.

Farina di frumento integrale. Una delle principali alternative (sempre comunque sconsigliata ai celiaci ma che va bene per i diabetici, ad esempio) è la farina di frumento integrale che, poiché non è raffinata, conserva elementi del chicco di grano che si traducono soprattutto in fibre che rallentano l’assorbimento degli zuccheri, poi ha maggior quantità di sali minerali e vitamine, in particolare la E. Ecco anche dove potete comprarla online:

Farina di mais. Diffusissima nei secoli scorsi, la farina di mais è priva di glutine, ricca di sali minerali come ferro, potassio e fosforo, di fibre, ma povera di vitamina B. Il suo impiego classico è per la polenta, per altri usi è consigliato unirla ad altre farine in modo che l’impasto si leghi bene. E se volete ordinarla online…

Farina di riso. Da questo cereale si ricava una farina totalmente priva di glutine ma molto versatile, usata per addensare altri piatti, ma anche per farne pasta, cracker, gallette, ma anche biscotti e torte. Da preferire sempre la versione integrale perché più ricca di sali minerali, vitamine e fibre.

Farina di grano saraceno. Il grano saraceno, contrariamente a quanto si pensa, non è un cereale, e se ne ricava una farina priva di glutine, molto nutriente e proteica, consigliata nell’alimentazione di inappetenti, bambini in crescita. Si utilizza per pane, focacce, crepes, dolci, nei tradizionali pizzoccheri e nell’altrettanto tradizionale polenta taragna. Viene mescolata ad altre farine, per essere consumata dai celiaci specificatamente con farine senza glutine, come ad esempio il mais.

Farina di castagne. La castagna è stata per secoli il sostentamento delle famiglie contadine di colline e montagne, se ne ricava una farina che si ottiene con l’essiccazione e poi la macinatura dei frutti. La farina di castagne è tendenzialmente dolciastra, non ha glutine, se ne fanno prevalentemente dolci, mentre associata a farina di frumento può essere usata anche per fare la pasta.

Farina di ceciDai ceci secchi arriva una farina senza glutine e dall’uso versatile, se ne può fare pasta fresca, grissini, crepes, biscotti, burger vegetali, gnocchi e la tradizionale farinata.

Farina di segaleDalla segale si ricava una farina ricca di fibre, vitamine e sali minerali, indicata per i diabetici poiché ha un basso valore glicemico. Molto apprezzata per fare il pane cui conferisce un colore scuro, si usa anche per dolci, torte e pasta.

Farina di orzoL’orzo contiene poco glutine e pochi zuccheri, va usata prevalentemente con altre farine, soprattutto quella di frumento e se ne fa pane, focacce, pasta, biscotti.

Farina di farroRicca di glutine è, invece, è un cereale molto antico, molto nutriente e ricco di fibre e sali minerali. Il suo uso principale è per pasta e pane, prodotti da forno.

Farina di kamut. Nota come farina di kamut viene ricavata dal grano khorasan, un tipo di frumento originario dell’Asia. Il termine “kamut” corrisponde a un marchio registrato che ha spesso confuso le idee tra i consumatori sia in merito all’origine di questo cereale che alle sue qualità che sono comunque buone poiché il grano khorasan è discretamente ricco di proteine e sali minerali ed è energetico. Si usa per pane, pizze, prodotti da forno dolci e salati.

Suggerimento: scoprite anche la pasta di kamut

Farina di miglioIl miglio è un cereale la cui farina non contiene glutine, è ricca di sali minerali e di vitamina A e B. Si usa associata ad altre farine, soprattutto farina di frumento o farina di mais, per fare pane, grissini, ma anche preparazioni dolci.

Farina d’avenaE’ sconsigliata ai celiaci ma è adatta ai diabetici perché ha basso livello glicemico, è saziante perché possiede molte fibre. La farina d’avena è utilizzata spesso come addensante, mentre per fare pane o altri prodotti da forno la si unisce a farina di frumento oppure a quella di farro.

farine alternative

Ci sono tante alternative alla farina bianca

Farina di quinoa. Dalla quinoa, un’erbacea tipica del Sud America, si ricava una farina priva di glutine e molto nutriente perché ricca di proteine e di vitamine B2, C ed E. Si usa prevalentemente in combinazione con farina di frumento e di farro per fare pane e prodotti da forno dolci e salati.

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