Come differenziare l’umido in estate in 8 mosse

di La Ica del 14 agosto 2015

Come differenziare l’umido soprattutto d’estate, che le temperature aumentano, così da generare subito cattivi odori, mentre la decomposizione degli alimenti e dei residui è molto veloce, diventando una minaccia di eventuali batteri.

Con l’estate e quindi anche le elevate temperature, il rapporto con la spazzatura diventa critico, in particolare con l’umido, ma il Consorzio Italiano Compostatori ha messo appunto un corollario di buone pratiche che noi di Tuttogreen mettiamo a disposizione per voi, per differenziare l’umido, in modo da evitare gli sprechi e gli odori, anche in vacanza!

Le linee guida sono abbastanza semplici ma efficaci.

Come differenziare l’umido in estate: scegliere il sacchetto giusto

Gli unici sacchetti ammissibili per la raccolta di umido sono quelli di carta o bioplastica certificata; meglio evitare la plastica. Informatevi se i sacchetti del supermercato sono biodegradabili, spesso lo sono e si possono usare per la raccolta del residuo organico.

Come differenziare l’umido in estate: associarvi un contenitore aerato.

Sarebbe opportuno che il sacchetto fosse inserito all’interno di un bidoncino, meglio se con coperchio, tutto bucherellato, perché è grazie al passaggio dell’aria infatti, che i rifiuti non fermentano; in questo modo, l’acqua contenuta in essi evapora, facendoli diventare più leggeri ed evitando il veloce generarsi dei cattivi odori.

Come differenziare l’umido in estate: eliminare i residui di umido dai contenitori

Il cartone, la plastica e il metallo potrebbero contenere dei resti di cibo; per evitare che si formino cattivi odori, basterà sciacquarli velocemente prima di gettarli, anche se non è fondamentale ai fini della raccolta differenziata, perché in fase di riciclo avviene un lavaggio accurato.

Leggi le nostre 10 ricette per riutilizzare gli avanzi

Come differenziare l’umido in estate: evitare gli sprechi

Col gran caldo, è molto più difficile impedire agli alimenti di deperire. Per evitare gli sprechi, è importante conservarli secondo gli accorgimenti e le temperature giuste: le patate e le cipolle ad esempio, vanno tenute al buio e al riparo dal sole. Buttate l’umido spesso, anche più volte al giorno, per evitare cattivi odori ed il proliferare di possibili batteri.

Come differenziare l’umido in estate: riutilizzare gli avanzi

Estate, tempo di insalate: perché non utilizzare quei cibi che stanno per scadere? E a merenda e a colazione: spazio alla fantasia! Per creare saporitissimi frullati misti di frutta e verdura.Non buttate ma usate o surgelate gli avanzi per il rientro di settembre.

Come differenziare l’umido in estate: informarsi sulle modalità di raccolta

Ogni città ha le sue regole, e i suoi giorni di ritiro dell’immondizia. Se andate in vacanza, assicuratevi su quali siano le modalità per la differenziazione dei rifiuti; basterà contattare il Comune o l’azienda locale che si occupa di igiene urbana.Per non avere accumuli di immondizia nella vostra cucina o addirittura, riportarvi a casa la spazzatura e buttarla in città…

Scopri… Come fare il compost: trasformare i rifiuti in fertilizzante naturale

Come differenziare l'umido in estate in 8 mosse

Come differenziare l’umido in estate in 8 mosse

Immagine via shutterstock.

Come differenziare l’umido in estate: usare le stoviglie biodegradabili

In gita nei boschi o sulla spiaggia, un buon modo per evitare di produrre sacchetti e sacchettini con un numero imprecisato di rifiuti diversi, è di utilizzare piatti, bicchieri, posate di materiale biodegradabile certificato: così produrrete meno rifiuti di plastica e contribuirete a far diventare il compost un combustibile verde e un ottimo fertilizzante organico, in grado di ridurre le malattie che aggrediscono le colture e di ripristinare il film nutrizionale dei terreni secchi o a maggese.

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