Ridurre lo spreco in tutte le sue forme, prevenire la produzione di rifiuti promuovendo la valorizzazione dei beni invenduti con benefici dal punto di vista ambientale, economico, sociale e nutrizionale. Sono questi i principali obiettivi di Last Minute Market, società nata nel 1998 come attività di ricerca e poi evolutasi come Spin-off dell’Università di Bologna trasformandosi, negli anni, in una realtà imprenditoriale solida, un laboratorio di idee e progetti operante sull’intero territorio nazionale.
Last Minute Market si è sempre occupato di analizzare tutti i passaggi delle filiere agroalimentari e di individuare dove e perché si originano gli sprechi. Dopo alcuni anni di studi e ricerche universitarie, nel 2000 ha messo il primo sistema professionale in Italia di riutilizzo di beni invenduti dalla Grande Distribuzione Organizzata che permette di recuperare in totale sicurezza svariate tipologie di prodotti.
Un modello che, anno dopo anno, è stato esteso ad altre tipologie di beni e di attività commerciali e produttive e che oggi annovera 6 categorie di prodotto:
- FOOD: prodotti alimentari, eccedenze di attività commerciali e produttive;
- HARVEST: prodotti ortofrutticoli non raccolti e rimasti in campo;
- CATERING: pasti pronti recuperati dalla ristorazione collettiva (es. scuole, aziende);
- PHARMACY: farmaci da banco e parafarmaci prossimi alla scadenza;
- BOOK: libri o beni editoriali destinati al macero;
- NO FOOD: tutti i beni non alimentari
Tra le attività promosse da Last Minute Market ricordiamo il contributo fornito nella formulazione della Legge Antisprechi, lo sviluppo dell’indicatore ‘Carocibo’ per monitorare il costo della spesa alimentare degli italiani, l’istituzione del servizio ‘Ancora utili’ per la raccolta dei farmaci provenienti dalle donazioni di cittadini e strutture sanitarie pubbliche e private.
Per saperne di più: http://www.lastminutemarket.it/
Ecco anche un video dedicato a questa realtà:











