Usi alternativi aceto: non un semplice “condimento”

di Stefania Luccarini del 15 settembre 2016

Ci sono parecchi usi alternativi dell’aceto che non tutti conoscono. Scopriamo come usarlo in casa per le pulizie e per i vestiti, per la cura di pelle e capelli, come medicina e come antidore…

Esistono diverse varietà di aceto: di vino, di mele, di frutti vari, balsamico, di miele, di riso, aromatizzato alle erbe e chi più ne ha più ne metta! Alcune varietà sono molto diffuse, altre un po’ più “ricercate” ma comunque entrambe sono ricche di proprietà benefiche. Storicamente, l’aceto insieme alla salvia e al farro era uno di quegli alimenti che l’esercito romano portava con sé poiché aveva l’abitudine di bere acqua “acetosa” lievemente frizzante, piacevole al palato, digestiva e disinfettante.

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L’aceto in medicina

Definire l’aceto come un semplice “condimento”  è davvero riduttivo in quanto questo vanta notevoli proprietà terapeutiche. L’aceto di mele ad esempio, non solo facilita la digestione ma può essere utile per risolvere tutte le infiammazioni del cavo oro-faringeo. Oltre tutto, associato al miele, può essere assunto come bevanda o per fare dei gargarismi, visto il suo effetto emolliente su catarro, tosse e mal di gola. Chiaro che va giustamente diluito. Ma non solo, è ottimo anche per alleviare il prurito intenso che spesso accompagna certe malattie infettive come la varicella: basterà riempire la vasca da bagno con acqua e aceto di vino bianco ed immergersi per un quarto d’ora circa, il prurito scomparirà!

L’aceto per la bellezza

E’ noto ormai che se si effettua l’ultimo risciacquo ai capelli con l’aceto,di mele o di vino, la nostra chioma acquisterà un aspetto lucido e brillante proprio perché elimina i residui di calcare e aiuta a chiudere le squame delle cuticole così i capelli acquistano un aspetto più sano. Vista la sua attività astringente e antiossidante, l’aceto di vino, usato come tonico può essere utile anche per trattare pelli grasse e impure poiché restringe i pori e normalizza il pH.

 

L’aceto per le pulizie domestiche

Piuttosto che ricorrere a detergenti chimici, nocivi per noi e per l’ambiente, per fare le pulizie domestiche, possiamo utilizzare l’aceto, ottimo detergente naturale ed economico. Provatelo per pulire tutte le superfici, i pavimenti ed i sanitari, resterete stupiti! Se miscelato con del bicarbonato di sodio, otterrete un potente anticalcare naturale da utilizzare anche per gli scarichi domestici.

Usato semplicemente diluito in acqua vi regalerà vetri puliti e brillanti.

Aceto e finestre

La guida alla scelta dell’aceto

In linea generale, non bisogna utilizzare particolari accortezze per acquistare un buon aceto. Trattandosi di un prodotto “economico” non avrebbe molto senso alterarlo con sostanze chimiche e dunque in genere non è soggetto a contraffazioni. Nel caso dell’acquisto di aceto di mele, bisogna fare attenzione agli additivi impiegati e bisogna assicurarsi che sia prodotto con mele intere e non torsoli e scarti di altre lavorazioni. Ecco che sarebbe meglio sceglierlo BIO poiché la buccia delle mele, può assorbire sostanze nocive eventualmente impiegate nella coltivazione. In generale poi la legge fissa al 6% il tasso di acidità.

Anche l’acquisto dell’aceto balsamico richiede particolare attenzione: qui infatti bisogna distinguere fra aceto balsamico tradizionale DOP e quello di Modena IGP (entrambi prodotti secondo discipline particolari e un lungo processo di invecchiamento) dal semplice aceto balsamico.

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Quest’ultimo infatti, molto più economico, è frutto di una miscela fra un comune aceto di vino con un aceto invecchiato almeno dieci anni, ma non necessariamente balsamico, più aromi e coloranti vari, alcuni anche nocivi, come l’E150d. alla luce di tutto questo, sebbene di facile realizzazione, non è consigliabile preparare l’aceto in casa poiché il prodotto casalingo è meno igienico. Per prepararlo, occorre l’aceto madre, ovvero una precedente fermentazione.

Essendo in questa presenti dei batteri, è meglio astenersi dalla produzione casalinga che se non fatta a regola d’arte potrebbe rivelarsi nociva.

Li consoci? 

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