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Aceto di vino: tutte le cose che si possono fare oltre a condire l’insalata

Cos'è, come si produce e tutti i modi per utilizzarlo in casa, cucina e per la bellezza

L’aceto di vino è uno di quei prodotti che, insieme al sale e all’olio, è presente nella dispensa di tutte le case italiane. Bianco o rosso, è caratterizzato da un odore forte e pungente. Noto condimento ed ottimo conservante naturale, possiede tantissime proprietà, che lo rendono un prodotto utilissimo in molti contesti, che vanno al di là di cucina e ricette.

Aceto di vino: tutte le cose che si possono fare oltre a condire l’insalata

Scopriamo allora insieme tutte le ottime proprietà dell’aceto di vino e i suoi numerosissimi utilizzi.

Che cos’è l’aceto di vino

L’aceto di vino può essere bianco o rosso, ed è il risultato della fermentazione di vino bianco o rosso attraverso l’azione di batteri aerobi appartenenti al genere Acetobacter. La qualità dipende dunque dal tipo di vino di partenza.

Quando si parla di aceto, subito si pensa al condimento per l’insalata. Ma lo si può utilizzare anche per conservare determinati alimenti. Oltre a ciò, i suoi ambiti di utilizzo sono dei più vari e non riguardano soltanto la cucina, ma anche la pulizia e il benessere.

Valori nutrizionali

100 grammi di aceto di vino apportano solo 19 calorie, ripartite principalmente tra acqua (94 gr) e zuccheri ridottissima (0,6 gr ogni 100 ml di prodotto).

Grassi e proteine sono pressoché assenti. Tali caratteristiche ne fanno un prodotto indicato per chi è a dieta e sta seguendo un regime alimentare ipocalorico. Nelle diete, infatti, al posto dei condimenti più grassi, tipo il burro e la panna, si consiglia sempre di preferire l’aceto, così come anche il succo di limone, le spezie e le erbe aromatiche.

Inoltre, l’aceto di vino detiene anche buoni quantitativi di sali minerali, come potassio, fosforo, ferro, calcio e magnesio. Per quanto poi riguarda gli acidi, oltre all’acido acetico, contiene anche l’acido tartarico, l’acido malico e l’acido lattico.

Utilizzi aceto di vino in cucina

L’utilizzo principale e più comune dell’aceto di vino in cucina è come condimento. Unito a sale e olio, crea infatti la tipica vinaigrette per insaporire insalata e verdure miste. Tuttavia, i suoi utilizzi non si limitano a questo. L’aceto è infatti è un ottimo alleato anche per risolvere qualche piccolo inconveniente che può avvenire tra i fornelli.

Lavaggi e metodi di cottura

Anzitutto, l’aceto di vino aggiunto all’acqua è ideale per lavare le verdure alla perfezione, rimuovendo ogni traccia di terra e/o parassiti. Tra l’altro, rispetto al bicarbonato, l’aceto non provoca la perdita né di vitamine né di sali minerali.

Quando si fa bollire il riso nell’acqua, capita spesso che i chicchi si attacchino fra di loro, con un risultato finale colloso. Per evitare questo effetto basterà aggiungere 1 cucchiaino di aceto di vino all’interno della pentola quando l’acqua bolle, appena dopo la salatura. L’acido acetico, infatti, agisce riducendo la quantità di amido presente nel riso, evitando così che i chicchi assorbano più acqua del necessario.

Aggiungendo un goccio di aceto in cottura, peperoni e legumi saranno più facili da digerire. Un cucchiaio di aceto nell’acqua di cottura di broccoli e cavolfiori eviterà la formazione del classico odore di cavolo.

Pesce e carne

Quando si pulisce il pesce, lo si deve spruzzare con dell’aceto in modo che anche le mani non prendano il cattivo odore di pesce. Poi, una volta eviscerato, lo si lava con acqua calda e aceto. Dopodiché lo si asciuga e lo si può conservare in frigorifero avvolto in carta stagnola o nella pellicola da cucina. Infine, se prima di cucinare il pesce lo si tiene 30 minuti circa in ammollo in acqua e aceto, la carne resterà bianca, soda e compatta.

Acqua e aceto è un’ottima marinatura per la carne. Inoltre, se la carne ha preso un odore cattivo, basterà lavarla in acqua e aceto oppure nel solo aceto. E se è troppo dura o fibrosa, basta lasciarla immersa nell’aceto per un paio di giorni, e poi asciugarla prima di cuocerla. Le frattaglie, tipo il rognone, perderanno il loro tipico gusto non molto piacevole, semplicemente lasciandole a mollo per circa un’ora in acqua e aceto in pari quantità.

A cosa fa bene l’aceto di vino

Visti i suoi principi nutrizionali, l’aceto possiede numerose proprietà benefiche.

Anzitutto, è noto come:

  • antibatterico
  • antiossidante
  • antifungino

Ne consegue quindi che l’aceto sia utile per:

  • Rinforzare le difese immunitarie
  • Contrastare l’azione dei radicali liberi, rallentando così l’invecchiamento cellulare
  • Mantenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue
  • Ridurre i valori della pressione sanguigna

Cosa fa l’aceto all’intestino

A livello intestinale, pare che l’aceto favorisca l’assorbimento degli ioni calcio.

Cosa fare con aceto rosso

Come spiegato all’inizio, l’aceto di vino rosso viene realizzato dai vini rossi. Dal profumo intenso e fruttato, è ideale per la marinatura della carne rossa ed insaporire ricette con verdure crude o cotte ed anche come base di salse gustose.

Come si fa a fare l’aceto di vino

Chi ama le preparazioni casalinghe, può cimentarsi con la preparazione dell’’aceto di vino in casa.
L’aceto di vino si ottiene aggiungendo la madre dell’aceto al vino (bianco o rosso). È questo, infatti, che favorisce l’acidificazione del vino stesso.

Va da sé che, più si utilizza un vino di qualità e più l’aceto ottenuto sarà buono.

Il necessario è semplicemente costituito un buon vino con gradazione alcolica non molto alta e un contenitore dall’apertura molto ampia che permetta l’areazione.

Procedimento da seguire
Versare 2 litri di vino all’interno di un bottiglione dall’apertura larga. Coprire quindi il bottiglione con una garza per evitare che vi si depositi polvere o insetti. Sistemarlo in un luogo senza luce per almeno 1 mese. Trascorso tale periodo di tempo, vedrete che si sarà formata in superficie una sostanza gelatinosa. Si tratta della madre dell’aceto, che contiene batteri.

NB: Il passaggio preliminare appena descritto può anche essere evitato in quanto è anche possibile acquistare la madre d’aceto.

Una volta ottenuta (o acquistata) la madre dell’aceto, procedere con la preparazione dell’aceto stesso.

Utilizzare un vino (bianco o rosso a piacere) di buona qualità e con una gradazione alcolica bassa (fra 7 e 10 gradi).

Versare il vino all’interno di una acetiera e adagiarvi sulla superficie la madre dell’aceto. A questo punto, chiudere il contenitore con una garzina.

Conserva per altri 30 giorni in un luogo chiuso, con temperatura fra 25°C e 30 °C.

Se tutto il processo è andato bene, dopo i 30 giorni predetti, sarà possibile assaggiare il prodotto ottenuto.

Quanto dura l’aceto di vino

Poiché, di per sé, l’aceto è un ottimo prodotto per la conservazione degli alimenti, non avrebbe una scadenza. Tuttavia, per consuetudine, sull’etichetta alimentare troviamo scritto come data di scadenza 10 anni dall’imbottigliamento.

Come si conserva l’aceto di vino

Il metodo di conservazione ideale è in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di luce e calore.

Controindicazioni

Dosi eccessive di aceto sono sconsigliate ai seguenti soggetti:

  • con ulcera gastrica o che soffrono di reflusso gastroesofageo
  • diabetici, in quanto potrebbe avere un effetto additivo, specie se combinato con altri farmaci, andando così ad influenzare la quantità di glucosio e insulina nel sangue
  • ipertesi perché potrebbe avere effetti additivi che andrebbero a sommarsi agli effetti dei farmaci antipertensivi

Aceto di vino bianco per pulire

Già le nostre nonne sapevano che l’aceto è un ottimo alleato di casa, soprattutto per le pulizie domestiche, ma non solo. Oltre ad essere un ottimo sgrassante ed igienizzante, è efficace anche per rimuovere le macchie di calcare da rubinetti e lavandini.

Vediamo quindi nel dettaglio tutti i suoi utilizzi relativi alle faccende domestiche.

  • Igienizzare qualsiasi superficie in casa e in cucina (basta diluirlo con un po’ d’acqua e poi sciacquare con sola acqua): per esempio, potete usarlo per pulire il piano a induzione.
  • Pulire i pavimenti delle stanze da poco imbiancate in quanto elimina qualsiasi traccia di gesso e polvere
  • Lavare la parte esterna dei vasi di terracotta (aceto + acqua tiepida)
  • Pulire ed eliminare il cattivo odore in lavastoviglie passandolo con un panno sulle parti interne oppure azionando un lavaggio a vuoto a temperatura elevata, con un bicchiere di aceto sul fondo
  • Eliminare il calcare da lavandini, lavabi, rubinetti e soffioni della doccia
  • Pulire i vetri, gli specchi e i cristalli usando uguali quantità di acqua e aceto tiepido
  • Eliminare l’odore di chiuso o di aria viziata: basta sistemare nelle stanze “incriminate” uno o due contenitori pieni di aceto
  • Far tornare a splendere e brillare rame e ottone strofinandoli con sale grosso inumidito nell’aceto caldo. Poi risciacquare con sola acqua ed asciugare usando un panno morbido
  • Rimuovere le incrostazioni di bruciato dal fondo di una pentola versandovi all’interno un po’ di aceto e facendolo agire per circa 30 minuti
  • Lucidare i mobili di legno non verniciati con olio e aceto in uguali quantità
  • Prolungare la vita dei fiori recisi, mettendo 2 cucchiai dia ceto + 2 cucchiai di zucchero nell’acqua del vaso che li contiene
  • Pulire la piastra del ferro da stiro strofinandola con sale fino e aceto caldo
  • Igienizzare la lavatrice ed eliminare il calcare in essa accumulato facendo un lavaggio a vuoto a 90° con 4 litri di aceto allungato con acqua e
  • Rimuovere il calcare accumulato nel ferro da stiro a vapore riempiendo il ferro con acqua e aceto in parti uguali. Farlo riscaldare e poi far uscire un po’ di vapore. Quindi staccare la spina e sistemare il ferro in posizione verticale fino a quando non sarà del tutto freddo. Infine, vuotarlo e risciacquare la parte interna con solo acqua pura
  • Eliminare il calcare da bollitori, thermos e altri recipienti dove si fa bollire l’acqua. Basta riempirli con 2/3 di aceto + 1/3 di acqua + una manciata di sale. Far bollire alcuni minute e poi spegnere. Quindi far riposare il tutto per 12 ore. Risciacquare per bene prima di un nuovo utilizzo
  • Pulire gli interni del frigorifero con una spugnetta imbevuta di acqua e aceto
  • Assorbire, eliminandoli, i cattivi odori dal frigorifero: basta inserirvi una ciotolina contenente aceto caldo
  • Togliere la puzza dalle mani di cipolla, pesce, aglio o di qualche altro alimento dall’odore sgradevole
  • Sgrassare il forno
  • Eliminare alcuni tipi di macchie
  • Lavare la caffettiera incrostata sfregandola con aceto e sale fino. Poi risciaquara per bene e far asciugare tenendola aperta
  • Togliere le macchie di tè o caffè dalle tazze: sfregare con sale fino inumidito d’aceto e poi sciacquare soltanto con acqua
  • Rendere i tessuti più morbidi e mantenere vivi i colori aggiungendo qualche cucchiaio di aceto nell’acqua del risciacquo
  • Lavare i capi in lana in acqua e aceto per far sì che non infeltriscano e restino morbidi
  • Disinfettare le ferite
aceto di vino per le pulizie
L’aceto di vino è un potente alleato per le pulizie di casa.

Aceto di vino sui capelli, benefici

Oltre che un ottimo alleato in casa per molte faccende domestiche, l’aceto di vino si rivela utile ed efficace anche per la bellezza. In particolar modo per la bellezza dei capelli. Ecco nel dettaglio a cosa serve:

  • rende i capelli lisci, setosi e lucenti in quanto aiuta a chiudere la cuticola esterna della fibra capillare, che li rende crespi ed opachi
  • ripristina il normale equilibrio del pH sia dei capelli che del cuoio capelluto
  • riduce la forfora
  • idrata i capelli
  • mantiene il colore
  • facilita il brushing
  • doma l’elettricità statica
  • favorisce la crescita
  • riduce il prurito
  • previene lo sviluppo di funghi e/o di altri esseri nocivi che vivono sul cuoio capelluto

Come utilizzare l’aceto sui capelli

Fondamentalmente, ci sono 2 possibili utilizzi dell’aceto sui capelli.

Il primo consiste nel lavare i capelli usando il normale shampoo e poi, versare l’aceto sui capelli lavati e massaggiare per circa 1 minuto. Quindi risciacquare usando acqua fredda avendo cura di eliminare ogni residuo di aceto.

Il secondo metodo, invece, prevede di utilizzare l’aceto al posto dello shampoo per il consueto lavaggio.

È anche possibile alternare i 2 metodi.

Per questo tipo di utilizzo, è bene che le donne in stato di gravidanza chiedano consiglio al proprio medico.

Aceto di vino in gravidanza

Le donne incinta devono fare molta attenzione a ciò che mangiano e bevono durante i 9 mesi di gestazione. Non a caso, ci sono infatti una serie di regole e consigli che è bene conoscere ed adottare, che possiamo riassumere nella generica definizione di dieta in gravidanza.
In particolare, senza entrare nello specifico di cosa mangiare in gravidanza, alcuni cibi possono essere consumati solo cotti, ed altri sono addirittura vietati.

Nel caso specifico dei condimenti, l’aceto di vino è ammesso. Sulle base infatti di tutte le proprietà descritte all’inizio, l’aceto di vino in gravidanza permette di diminuire sale e grassi nelle varie ricette.

Altri approfondimenti

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Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness di cui è appassionata anche nella vita quotidiana, ed il benessere naturale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

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