Come scegliere la pittura più sicura per la nostra salute

di Jessica Ingrami del 17 dicembre 2011

Ci si preoccupa sempre della qualità dell’aria, dello smog e dell’inquinamento atmosferico, senza pensare che l’interno delle nostre case potrebbe nascondere insidie ben peggiori. Le minacce più gravi sorgono quando le nostre pareti necessitano di essere ridipinte. In realtà, la notizia secondo cui l’aria di casa sia spesso più inquinata dell’esterno non è nuova (VEDI APPROFONDIMENTO), ma stavolta sul banco degli imputati sale un elemento specifico: le vernici.

L’ente americano “Environmental Protection Agency” ha diffuso la notizia secondo la quale le concentrazioni di VOC (composti organici volatili) rilevati all’interno delle abitazioni sarebbero 10 volte superiori a quelle misurate all’esterno. Dati che possono aumentare fino a mille volte se si decide di ritinteggiare i muri di casa.

Ma su quali basi l’EPA ha stabilito questi dati? E quali linee guida seguono i loro standard per catalogare i diversi livelli di tossicità delle vernici? Le loro misurazioni si basano sull’analisi dei prodotti chimici che causano smog all’aperto, senza prestare attenzione al loro impatto sulla qualità dell’aria interna. Il risultato è che alcune sostanze, considerate VOC in linea generica, non sono state prese in considerazione per quanto riguarda la composizione delle vernici.

Per esempio, il cloruro di metilene, identificato come cancerogeno, non è considerato come VOC perché non contribuisce direttamente alla formazione di smog fotochimico. In sintesi, quando si tratta di limiti di VOC sulle vernici, è il giudizio sulla qualità dell’aria outdoor che guida le indicazioni dell’EPA.

Poco importa che sulla confezione siano riportate le diciture “zero VOC” o “basso VOC”, perché questo non ci mette al riparo da eventuali intossicazioni: tali vernici possono comunque  contenere sostanze nocive come la formaldeide e gli eteri glicolici, in grado di  irritare occhi, naso, gola, pelle e polmoni, mentre sempre più spesso eventuali fumi di COV vengono semplicemente mascherati con altre sostanze chimiche.

Ciò che possiamo fare è:
1) scegliere vernici certificate come low VOC, o zero VOC, è il male minore, sebbene, come visto in precedenza, ciò non ci metta al riparo da rischi
2) scoprire il mondo delle vernici naturali fai da te, come i colori naturali a base di latte

In ogni caso, è sempre bene tener presente che più pigmenti vengono utilizzati per creare la vernice e più VOC vi saranno contenuti. Le tonalità più chiare, quindi, richiedono meno colorante e sono, di conseguenza, meno dannose, così come le vernici naturali che contengono sostanze come olio di agrumi, calce, argilla, olio di lino, caseina e gesso.

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