Il sorprendente mondo delle diatomee, microalghe che sembrano un’opera d’arte

di Elle del 4 Luglio 2019

Presenti in tutti gli ambienti acquatici, le diatomee sono suggestivi organismi unicellulari con uno scheletro esterno in silice.

Il sorprendente mondo delle diatomee, microalghe che sembrano un’opera d’arte

Le diatomee sono degli organismi unicellulari dalla caratteristica struttura. Queste microalghe brune vivono sia in ambiente marino che in acqua dolce e possono essere considerate delle vere e proprie opera d’arte per la loro forma peculiare. Sono, infatti racchiuse da una sorta di guscio formato da silice, noto come frustulo.

Proliferano anche all’interno degli acquari e dal loro scheletro si ottiene una particolare e versatile farina fossile. Quest’ultima presenta versatili utilizzi sia come insetticida naturale sia in ambito cosmetico per la salute e la bellezza della pelle.

Diatomee caratteristiche

La principale peculiarità è legata alla presenza di uno scheletro esterno, una parete cellulare composta prevalentemente da silice amorfa idrata.

Diatomee guscio

Questo particolare guscio è chiamato frustulo ed è formato da due valve, una superiore e una inferiore.

Diatomee protisti

Questi organismi sono protisti eucarioti ed autotrofi ad affinità vegetale. Si tratta di microrganismi fotosintetici, cioè in grado di produrre energia dalla luce solare.

Diatomee alghe

Queste microalghe unicellulari possono vivere come singole cellule in modo indipendente oppure riunirsi in colonie, racchiuse poi dal particolare scheletro esterno in silice.

Diatomee alghe brune

Si presentano come alghe di colore bruno-marrone.

diatomee

Diatomee: sono alghe unicellulari con guscio di silice, visibile solo al microscopio.

Diatomee microscopio

Si tratta solitamente di organismi microscopici e pertanto non visibili ad occhio nudo. Osservando queste alghe al microscopio ottico è possibile rilevare due viste principali. Si riconoscono, infatti, la superficie superiore o inferiore del frustulo e la vista di fianco.

Diatomee habitat

Sono presenti in tutti gli ambienti acquatici, sia marini (mari e oceani) che di acqua dolce (sorgenti, ruscelli, fiumi, laghi). Si trovano, in particolar modo, nelle acque superficiali. Ciò consente loro di ricevere i raggi solari ed effettuare la fotosintesi.

Diatomee indicatori biologici

Queste alghe unicellulari possiedono caratteristiche biologiche, sistematiche ed ecologiche tali da rendere degli ottimi indicatori dell’eventuale inquinamento delle acque correnti. La valutazioen della qualità dei corsi d’acqua si basa sull’osservazione dei limiti di tolleranza di tutte le specie di queste alghe unicellulari.

Diatomee bentoniche e planctoniche

In base all’habitat in cui vivono possono essere distinte in bentoniche e planctoniche. Le prime tendono ad aderire a vari substrati e si trovano principalmente in ambienti litorali. Quelle planctoniche, invece, fanno parte del plancton oceanico.

Diatomee epilitiche

Questa tipologia aderisce con maggiore facilità su rocce, sassi e ciottoli, quindi predilige i substrati duri sia naturali che artificiali.

Diatomee utilizzo

Gli utilizzi della terra diatomacea sono svariati. In particolare rappresenta un utile insetticida naturale e un prodotto che può essere adoperato come ingrediente di vari prodotti cosmetici.

Diatomee polvere

Dai resti fossili di queste alghe si ottiene una sorta di farina, nota come terra di diatomee. Si presenta come una terra bianca silicea con numerose possibilità d’uso.

Diatomee in cosmetica

Grazie alle sue proprietà e alla concentrazione di vitamine, minerali e sostanze antiossidanti, la farina fossile viene utilizzata anche come ingrediente cosmetico. Presente in alcune creme antirughe, viene impiegata anche per realizzare maschere peel-off con azione idratante e illuminante. Sulla pelle ha una notevole efficacia levigante ed è in grado di restituirne il naturale equilibrio.

Diatomee antiparassitario

Questa farina fossile ha una buona efficacia come antiparassitario per piante e animali. Aiuta, infatti, ad allontanare insetti, come le formiche, e a contrastare la presenza di parassiti, quali pulci e zecche, sui nostri amici pelosi.

Diatomee in acquario

Tali organismi possono essere presenti in acqua sia salata che dolce. Anche gli acquari possono diventare un loro habitat con rapida tendenza alla proliferazione.

diatomee

Diatomee: possono proliferare anche all’interno degli acquari, sia di acqua dolce che marini.

Diatomee acquario dolce

Negli acquari che contengono acqua dolce è possibile notare una patina marrone difficile da eliminare. Tendono, infatti, ad appoggiarsi sulle pareti nel tentativo di ottenere il silice.

Diatomee come combatterle

La loro proliferazione può essere contrastata dall’introduzione di batteri in forma liquida all’interno dell’acquario una volta a settimana. Inoltre, le zone colpite vanno pulite con l’utilizzo di appositi strumenti, quali aspirafango e puliscivetro per acquari.

Diatomee acquario marino

Anche l’acquario marino può vedere la comparsa di questi microrganismi di colore bruno-marrone. Di solito si notano per la presenza di macchie scure sul vetro dell’acquario.

Diatomee acquario marino come eliminarle

Per evitare un’eccessiva proliferazione, si consiglia di aumentare con gradualità l’esposizione della luce sia in termine di quantità che di intensità. Inoltre, anche in questo caso è utile l’aggiunta di batteri attivatori e di oligoelementi per sviluppare le alghe di barriera all’interno dell’acquario.

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