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L’alta moda sembra poco interessata all’eco-sostenibilità. Greenpeace lancia il guanto dell’eco-sfida

Essere o non essere eco-chic? Più che un dilemma,  si tratta di  una vera e propria sfida che Greenpeace ha pensato di lanciare a 15 case di moda italiane e francesi tra le più prestigiose del settore.

L’alta moda sembra poco interessata all’eco-sostenibilità. Greenpeace lancia il guanto dell’eco-sfida

The fashion duel’ è il nome della campagna ideata dagli organizzatori dell’associazione ambientalista che hanno fatto recapitare un simbolico guanto verde alle aziende selezionate, accompagnato da un questionario con 25 quesiti sui tre temi ambientali più ‘scottanti’:

  1. Politiche per l’acquisto delle pelli
  2. Politiche per l’acquisto della carta
  3. Politiche per il packaging e la produzione tessile

L’obiettivo è far luce sul modus operandi delle griffe dell’alta moda e scoprire se in qualche modo la loro attività ha delle ricadute negative sullo sfruttamento delle risorse del pianeta, la deforestazione e l’inquinamento delle risorse idriche.

Curiosi di conoscere i risultati dell’indagine? Beh, la classifica stilata sulla base delle risposte pervenute (e soprattutto NON pervenute) è fin troppo ‘corta’ ma vede comunque al primo posto la maison di Valentino, l’unico tra i brand ad impegnarsi seriamente per gli obiettivi ‘Deforestazione Zero’ e ‘Scarichi Zero’ in tutta la filiera produttiva.

SPECIALE: Vestiti riciclati nei negozi H&M

Troppo impegnati in altre faccende i responsabili dei marchi Dolce&Gabbana, Chanel, Hermès, Prada, Alberta Ferretti e Trussardi che non hanno risposto ad una sola domanda del questionario. A queste e altre aziende Greenpeace chiede maggiore impegno e attenzione al tema della sostenibilità ambientale e della salvaguardia delle risorse del Pianeta.

Tutti noi possiamo supportare l’iniziativa di GreenPeace firmando la petizione sul sito www.thefashionduel.com e rilanciare il guanto di sfida ai grandi modi della moda che finora hanno ostentato un atteggiamento fin troppo blasè nei confronti di un tema che, mai come in questo ultimo periodo, fa veramente tendenza in tutti i settori.

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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