Pietra ollare: come cucinare in modo light e salutare con una pietra naturale

di Elle del 11 dicembre 2017

Le pietre naturali hanno il vantaggio di consentire la cottura di cibi senza l’aggiunta di condimenti. Anche la pietra ollare si rivela così adatta per una cucina sana e light grazie alle sue caratteristiche.

Pietra ollare: come cucinare in modo light e salutare con una pietra naturale

La pietra ollare, o steatite, è una roccia metamorfica, anche nota come pietra saponaria o gesso di Briançon. Ricorda la giada ma si distingue da essa per l’aspetto più polveroso. Generalmente si trova nel suo caratteristico colore verde.

Può tuttavia presentarsi anche nelle varianti color crema, rosso, nero o bianco. In Italia l’estrazione di questo materiale dalle notevoli proprietà termiche è localizzata soprattutto nella zona della Valtellina. Grazie al talco in essa contenuto, si rivela un materiale duttile e facile da lavorare.

Le altre componenti, come la magnesite, la rendono invece una pietra dura e compatta.

Resistente al fuoco, è in grado di tollerare alte temperature. Grazie a queste proprietà è molto diffusa come utensile per la cottura dei cibi. Sono, infatti, disponibili in commercio sia piastre che pentole e teglie realizzate con questo materiale. Può essere usato anche per la realizzazione di stufe e forni.

Pietra ollare: differenze con la pietra lavica

Come la pietra lavica, anche quella ollare è utilizzata per cucinare grazie alle sue proprietà termiche. Tende ad assorbire una notevole quantità di calore, rilasciato in modo lento e graduale durante la cottura dei cibi. Diversamente dalla pietra lavica, però, quella ollare non viene lasciata alla stato grezzo ma sottoposta ad un processo di levigazione.

Un’altra differenza consiste nella possibilità di cuocere i cibi direttamente sulla pietra di tipo ollare. Può essere usata per il barbecue o in forno. In entrambi i casi si tratti di materiali rinomati per le loro proprietà termiche, ma non sempre facili da maneggiare.

Pietra ollare come si usa

Sembra utile innanzitutto premettere che questa pietra costituisce un materiale fragile, da maneggiare con cautela.In caso di urto o per un forte sbalzo termico potrebbe in effetti rompersi. Per utilizzare questa pietra naturale pertanto occorre scaldarla in modo graduale. Bisogna pertanto cercare di distribuire la fiamma in modo uniforme.

Per verificare il raggiungimento della temperatura ottimale, si può versare una goccia di aceto valutando se evapora all’istante. Come la pietra lavica, anche quella ollare è una pietra con un’anti-aderenza naturale. Non è pertanto necessario aggiungere altri condimenti durante la cottura. Questa modalità di preparazione degli alimenti diventa adatta ad una cucina dietetica e salutare.

I cibi possono essere poggiati direttamente sulla pietra naturale. In questo modo viene mantenuta intatta la fragranza e il sapore degli alimenti stessi.

Pietra ollare: come pulirla

Per procedere al primo utilizzo è importante effettuare una pulizia preliminare. Come per la pietra lavica, sarà sufficiente sciacquare con acqua calda senza l’impiego di alcun detersivo. In seguito, si può ungere la piastra con un po’ di olio extravergine di oliva.

Le operazioni di pulizia successive dovranno comunque evitare l’uso di detersivi, che rischiano di impregnare il materiale data la sua porosità. Sono ammessi solo ingredienti naturali, come succo di limone o aceto, per eliminare eventuali residui secchi o grassi.

Per evitare la rottura della piastra è bene evitare di versare acqua fredda quando il materiale è ancora caldo. Meglio quindi attendere che si raffreddi un po’ naturalmente prima di procedere alla pulizia.

Pietra ollare e forno

Questa pietra naturale, come quella lavica, può essere inserita in forno. In genere, occorre preriscaldarla nel forno acceso per lasciare che assorba il calore. In questo modo si possono ottenere pizza, pane e altri prodotti da forno con un metodo di cottura lento, graduale e uniforme.

Pietra ollare per barbecue

Questa pietra può essere adoperata anche per preparare pietanze alla brace in modo alternativo rispetto all’uso della griglia. Per utilizzarla, occorre appoggiare la piastra direttamente sulla brace del barbecue. In tal modo si possono cuocere facilmente piatti a base di carne, pesce o verdure.

Pietra ollare: può sostituire la griglia per i barbecue.

Pietra ollare su misura

Come per la pietra lavica, anche per quella ollare bisogna tener conto delle dimensioni delle piastre prima dell’acquisto. In alternativa, si possono adoperare anche pentole e teglie in questo materiale.

Sono più costose rispetto a quelle tradizionali ma assicurano una cottura più uniforme. Si rivelano particolarmente indicate per le lunghe cotture, per esempio in caso di preparazione di stufati e brasati.

Le ricette migliori per la pietra ollare

L’impiego di utensili (pentole, teglie o piastre) realizzati con questo materiale assicura risultati culinari interessanti. Questo tipo di pietra garantisce una cottura uniforme soprattutto per carne, pesce, verdure, sughi, zuppepolenta e brasati.

I tempi più lenti e l’uniformità di calore rilasciato lentamente riducono il rischio di bruciare quanto si sta preparando.

Pietra ollare: prezzi e prodotti

I prezzi degli utensili, in particolare pentole, realizzate con questo materiale sono variabili. Generalmente tendono ad oscillare tra i 20 e i 100 euro. Ecco un paio di esempi sotto:

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