Tannini: dove si trovano e come ridurli

di Elle del 24 marzo 2017

La sensazione di secchezza che avvertiamo quando sorseggiamo un bicchiere di vino rosso o una tazza di tè è dovuta alla presenza di composti tannici. Vediamo dove si troviamo e come ridurli.

I tannini sono sostanze chimiche presenti negli estratti vegetali, sintetizzate soprattutto a livello della corteccia. Il ruolo che svolgono è difensivo rispetto all’attacco degli erbivori, rendendo meno appetibile e piacevole il gusto della pianta.

Ciò è dovuto alla capacità di precipitare le proteine, conferendo una tipica qualità astringente. Pur essendo considerate sostanze tossiche, risultano innocue per l’uomo data la loro scarsa bio-disponibilità.

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Tannini: alimenti

Tè, caffè, uva, orzo, frutti di bosco e sorgo sono alimenti in cui si riscontrano elevate concentrazioni di composti tannici. Sono inoltre presenti nelle piante da cui si ricavano generalmente gli estratti vegetali; tra queste primeggia il castagno. Troviamo questi composti polifenolici soprattutto nel vino rosso, di cui sono i principali costituenti.

Provengono dalla macerazione delle bucce d’uva, che ne contengono una notevole quantità. Negli alimenti in cui sono presenti attribuiscono la tipica astringenza, ovvero la sensazione di secchezza in bocca, grazie alla loro capacità di fissare le proteine della saliva.

tannini

Tannini: presenti nel vino rosso, provengono dalla macerazione delle bucce di uva.

Tannini: proprietà

L’azione astringente di questi composti garantisce un effetto antinfiammatorio e antibatterico sulla mucosa intestinale. L’intero apparato digerente beneficia dell’azione anti diarroica e anti ulcera di queste sostanze. L’efficacia astringente si riscontra anche a livello topico, con la capacità di avere un effetto emostatico su tagli e ferite cutanee.

Queste molecole sono, inoltre importanti per la salute umane grazie alle loro proprietà antiossidanti. Sarebbero così validi alleati contro la formazione dei radicali liberi e i processi di invecchiamento cellulare.

Tannini: come ridurli

Queste sostanze vengono definite anti nutrienti poiché possono limitare l’assorbimento di sali minerali, come ferro e zinco, e di alcune vitamine. Per ridurre l’effetto antinutrizionale, soprattutto se si soffre di anemia, meglio evitare di assumere vino in un pasto ricco di ferro.

Per ottimizzare l’assorbimento di minerali come il ferro, anche in una dieta vegetariana, quindi, è preferibile consumare bevande come tè, caffè e vino rosso lontane dall’assunzione di alimenti con rilevante apporto di sostanze utili per l’organismo.

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