Uno spostamento periodico delle greggi in cerca di nuovi pascoli: è la tradizione millenaria della transumanza

di Erika Facciolla del 5 Marzo 2019

Una delle prassi più diffuse nella pastorizia tradizionale è la transumanza, vale a dire lo spostamento periodico delle greggi e del bestiame dai pascoli primaverili-estivi in quota a quelli autunnali-invernali delle pianure più miti. Di solito, questa tradizionale tecnica pastorale viene adottata per la consentire la migrazione delle pecore.

Uno spostamento periodico delle greggi in cerca di nuovi pascoli: è la tradizione millenaria della transumanza

Cos’è la transumanza

Generalmente riguarda due o più pascoli complementari sfruttati di stagione in stagione, posizionati in pianura o in montagna a seconda delle regioni. In sostanza, la transumanza serve ad assicurare al bestiame un buon pascolo e un clima ottimale per tutto l’arco dell’anno.

Ambiente e clima, sono in effetti due elementi strettamente connessi alla pratica della transumanza e hanno sempre accompagnato la vita dei pastori in molte regioni d’Italia a vocazione pastorale. Ma vediamo esattamente cos’è e in cosa consiste questa antica tradizione.

Lo spostamento di greggi, accompagnati da cani e talvolta cavalli, è un rito che si ripete da secoli, per assicurare un pascolo fresco in ogni stagione.

Transumanza orizzontale e verticale

A seconda delle condizioni ambientali ed economiche, la transumanza può essere di tipo orizzontale e verticale. La prima è tipica delle zone del Mediterraneo, più precisamente di quelle regioni nelle quali si alternano zone montuose e pianure che possono offrire un buon pascolo in autunno, inverno e primavera.

Quella verticale è detta anche alpina, poiché viene effettuata lungo tutto l’arco alpino a quote e dislivelli importanti. In inverno e primavera, il bestiame o pascola a fondovalle e viene foraggiato nelle stalle.

Dalla fine di giugno, invece, viene fatto migrare nelle nelle zone di alpeggio dove rimarrà fino a settembre inoltrato. In entrambi i casi, gli spostamenti delle greggi possono interessare un’ambito territoriale molto ristretto o, all’occorrenza, aree geografiche anche molto estese e distanti tra loro.

transumanza

Storia della transumanza

La storia della transumanza affonda le radici nel III secolo AC e che si protrae per molti secoli in tutta l’Europa meridionale e buona parte del bacino del Mediterraneo. Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Carpazi, Balcani e Italia sono i paesi in cui veniva praticata con regolarità.

Per secoli e secoli le regioni dell’appennino centro-meridionale e le zone di pianura di Puglia, Campania e Maremma laziale-toscana, sono state tra le più attive per quanto riguarda la pastorizia transumante.

In Italia questa antica tecnica iniziò ad essere praticata in Abruzzo, Molise e Puglia, con estensioni verso il Gargano e le Murge. Consisteva nel far migrare gli animali dai pascoli in quota dei monti abruzzesi e molisani, a quelli più verdeggianti e miti del Tavoliere delle Puglie e del Gargano.

L’importanza di questa attività era tale da essere amministrata e gestita da due istituzioni appositamente predisposte durante il Regno di Napoli. Esse erano la Regia Dogana della Mena delle Pecore di Foggia e la Doganella d’Abruzzo.

Transumanza delle pecore: come avveniva

Visto il suo legame con le economie e le condizioni ambientali dei territori in cui è praticata, si parla di civiltà della transumanza con riferimento a tutte le implicazioni sociali, culturali, etiche e giuridiche che questa tecnica ha avuto nei secoli, quale unico mezzo per sfruttare le greggi in qualsiasi stagione dell’anno.

Un tempo la transumanza avveniva lungo le strade pubbliche e i tratturi al bordo dei quali venivano lasciate pascolare le pecore, percorrendo anche centinaia di chilometri assieme agli uomini e ai loro cani da pastore.

Tratturo è dunque il nome della strada che veniva percorsa per spostarsi stagionalmente in aree di pascolo diverse. Costellati di corsi d’acqua, aree di riposo e di stazionamento, dove le greggi potevano sostare fino a 3 giorni e 3 notti consecutivi.

Transumanza: definizione

Per transumanza si intende letteralmente il trasferimento delle mandrie e delle greggi verso i pascoli di montagna nella stagione estiva, e verso i pascoli a valle, nella stagione invernale.

Etimologia

La parola deriva dal verbo ‘transumare’, che significa attraversare, transitare sul suolo. Etimologicamente, questo verbo è costituito dal prefisso latino trans che vuol dire ‘al di là’ e della parola latina humus, che vuol dire ‘terreno’.

Per molti studiosi, il più antico cammino della transumanza è quello che si trova nella Val Senales, in Alto Adige, le cui origini risalirebbero addirittura al periodo preistorico. 

Significato e sinonimi

Spesso alcuni termini propri delle fasi in cui avviene la transumanza sono utilizzati anche come fenomeni. Si tratta delle parole monticazione e demonticazione.

Con il primo, si indica l’atto del monticare, ovvero quella fase che si compie nel periodo primaverile, quando il pastore trasferisce i proprio strumenti e il gregge dalle zone di pianura ai pascoli di alta quota. Da lì ha inizio l’alpeggio dei pascoli.

Con demonticazione si definisce il trasferimento autunnale delle greggi in cui il pastore riporta gli animali dai pascoli in quota a quelli di pianura.

transumanza

La transumanza oggi

Come detto, oggi la pastorizia transumante viene praticata soltanto da pochissimi allevatori rimasti ad esercitare un ruolo di fedeli custodi questa tecnica così buona e antica.

Sopravvive in alcune zone dell’Italia meridionale ed insulare. Nella stragrande maggioranza dei casi, le aziende che si occupano di allevamento di bestiame effettuano gli spostamenti su camion ed autotreni appositamente predisposti per il trasporto degli animali.

Tour sulle vie della transumanza

Abbiamo visto che i tratturi rappresentavano per i pastori e le loro greggi quello che oggi per noi rappresentano le autostrade. Erano le vie della pastorizia, lungo le quali avvenivano vere e proprie migrazioni del bestiame

Oggi sono diventati cammini e percorsi di trekking molto apprezzati dagli escursionisti. L’ideale per chi desidera rivivere questa tradizione millenaria lungo alcuni dei sentieri più suggestivi dal punto di vista naturalistico.

Un’occasione per scoprire il territori e viaggiare, magari a piedi, in maniera lenta, insolita e originale, senza tralasciare il contatto con le piccolo comunità locali che si incontrano nel cammino, le loro tradizioni, il loro cibo ottimo.

Viaggi che sono esperienze di vita e che si possono fare da aprile ad ottobre, lungo centinaia di chilometri che attraversano l’Italia Centro-Meridionale. Ecco alcuni spunti di turismo sostenibile sulle tracce della transumanza:

  • In Molise: www.molisetrekking.com
  • Alto Adige (Val Senales): www.merano-sudtirol.it
  • Molise, Abruzzo, Puglia (tour bike): www.transumanzabike.it
  • Puglia: viaggiareinpugnia.it

Transumanza in Molise

Il Molise offre un’opportunità più unica che rara di rivivere questa tradizione attraverso un cammino di 6 giorni che si snoda per 86 km, da Campobasso a San Pietro Avellana.

Un percorso che attraversa i suggestivi borghi di Salcito, Campobasso e Ripabottoni in un territorio ricco di castelli, palazzi e chiese. Per non parlare dei siti archeologici e delle riserve dell’UNESCO come quelle di Collemeluccio e Montedimezzo. Per informazioni si può visitare il sito: www.molisetrekking.com.

Transumanza in Abruzzo

Nella sua poesia ‘I pastori’, Gabriele D’Annunzio scriveva: ‘Settembre, andiamo. È tempo di migrare. Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare’.

Rende testimonianza di quanto questa tradizione pastorale fosse viva in terra d’Abruzzo tra gli allevatori. Ancora oggi la transumanza abruzzese è presente lungo la via chiamata ‘Percorso dei tratturi’, che si snoda sulle vie dell’erba, che attraversano la regione in lungo e in largo, svalicando verso le pianure di Foggia, nel Tavoliere della Puglia.

Ma è sulle rocce della Majella che ancora oggi è possibile ammirare le incisioni che testimoniano la vita pastorale dei transumanti. Oggi sono pochi i pastori d’Abruzzo rimasti attivi e anche delle antiche vie erbose rimane poco. Ma anche se la tradizione è stata in larga parte sacrificata dal progresso, l’Abruzzo è una delle regioni dove è ancora possibile conoscere questo mondo antico e leggendario.

Transumanza dei cavalli

Esiste anche un particolare spostamento stagionale dei cavalli, in particolare le più famose ancora oggi vere e proprie sagre, sono quelle delle mandrie nella zona del Bisbino, nel Canton Ticino, che vanno dai pascoli del Monte Generoso, e dei cavalli bradi di Castelluccio di Norcia, vicino a Perugia.

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