Latte di capra proprietà e prodotti consigliati

di Alessia del 17 dicembre 2016

Il latte di capra: andiamo a conoscerne le sue caratteristiche nutrizionali, le modalità di utilizzo e per chi risulta essere adatto.

Il latte di capra è stato un po’ bistrattato negli ultimi decenni, ma da un po’ di tempo è stato fortemente rivalutato. Se ne trovano diverse varietà in base alla tipologia di razza da cui provengono. Da noi sono molto diffuse la Camosciata delle Alpi, l’Alpina e la Saanen.

Il suo gusto è particolarmente forte a causa della presenza di acidi grassi a corta catena. Purtroppo in giro c’è un po’ di confusione rispetto a questo alimento, spesso si esaltano le proprietà del latte di capra come se fosse un prodotto ideale per le numerose allergie e intolleranze o per chi deve seguire una dieta per abbassare il colesterolo alto. In realtà queste sono informazioni del tutto false, come vedremo tra poco.

Latte di capra: tutto quello che c'è da sapere

Latte di capra: tutto quello che c’è da sapere

Latte di capra: proprietà nutrizionali

Il latte di capra è un buon alimento sostitutivo del latte vaccino. E’ ricco di calcio e fosforo, utili per il processo di mineralizzazione delle ossa e di vitamine, ad eccezione della vitamina B2 che è presente in modeste quantità. Nel latte di capra troviamo le stesse quantità di grasso del latte vaccino. Sono presenti inoltre sali minerali quali rame, potassio, manganese e ferro. 

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Latte di capra: benefici

Il latte di capra possiede numerosi benefici spesso poco conosciuti, ma che andrebbero maggiormente messi in evidenza, perché è davvero una bevanda preziosa per il nostro organismo.

Non favorisce la produzione di muco, al contrario del latte vaccino. Per questa ragione, non crea problemi infiammatori nell’intestino. E’ facilmente digeribile e le sue molecole vengono assorbite rapidamente. In esso è presente inoltre la taurina, un amminoacido fondamentale per la sintesi della bile e la salute degli occhi. Infine non favorisce l’aterogenesi, il deposito di grassi nelle arterie e nei vasi sanguigni.

latte di capra

I benefici del latte di capra per il nostro organismo

Latte di capra: controindicazioni

Come anticipato all’inizio, c’è molta confusione rispetto alla presenza o meno di lattosio nel latte di capra.

In realtà lo troviamo anche in questa bevanda, per cui se siete intolleranti è meglio evitarla. Lo stesso discorso vale per chi è allergico al latte vaccino. Non ci sono ancora studi accreditati per indicarne il consumo in chi presenta queste problematiche.

Anche chi ha necessità di seguire una dieta a basso contenuto di colesterolo deve fare attenzione, difatti è ugualmente presente anche se in minori quantità. Inoltre c’è scarsa presenza dell’acido folico.

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Latte di capra: i suoi utilizzi

Il latte di capra, come il latte vaccino, viene impiegato in cucina per la produzione di formaggi, ricotta, yogurt e altri prodotti caseari. Sono maggiormente noti i suoi utilizzi in ambito cosmetico, del resto tutti conosciamo i famosi bagni di Cleopatra nel latte di capra con il miele.

Il latte di capra è particolarmente adatto per chi ha una pelle secca e disidratata o per chi è stato esposto troppo al sole. Ad esempio potete utilizzare il burro di capra per fare una maschera per il viso fai da te. La lasciate riposare per circa 20 minuti e poi risciacquate con acqua tiepida: la vostra pelle sarà subito più setosa.

Quali prospettive?

A livello economico, i presupposti per dare impulso agli allevamenti di capra sono molti. In Francia i prodotti derivati dal latte di capra sono molto apprezzati così come in altri paesi extraeuropei, dove le quote di export potrebbero rappresentare delle nicchie di mercato interessanti. Proprio in Francia il 32% dei formaggi DOP è di origine caprina.

Inoltre, la capra è un animale che si adatta a zone impervie e aree geografiche disagiate che potrebbero essere ‘sfruttate’ in maniera razionale e riconvertite a un’attività economica in grado di recuperare aree rurali degradate.

Nel nostro paese sono molte le zone che potrebbero essere trasformate in allevamenti di capre: non mancano di certo il know-how o la tradizione e le opportunità economiche sembrano davvero interessanti, senza contare che gli allevamenti di mucche rappresentano un fattore di inquinamento ambientale non indifferente perché responsabili della produzione del 74%  di gas serra (contro il 4% delle capre) liberati nell’atmosfera. Prospettive rosee, dunque?

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