Frutta a fine pasto: si o no?

di Jessica Ingrami del 15 febbraio 2015

Quando è meglio mangiare la frutta a fine pasto o come spuntino durante la giornata? Alcuni apreri di esperti ci aiutano a orientarci nella scelta migliore.

Da sempre ci è stato insegnato che la degna conclusione di un pasto è rappresentata dalla frutta. Ora, però, alcuni studiosi e nutrizionisti sembrano sfatare questo mito e ne consigliano l’assunzione solo come spuntini, ben lontani dalle portate principali.

Uno tra i motivi è da ricercare nel fegato, vero protagonista del metabolismo energetico e biochimico del nostro organismo. Quando facciamo un pasto a base di carboidrati, come pane, pasta, pizza o altri prodotti da forno, il nostro corpo registra un picco di glicemia nel sangue: glucosio e insulina si trasformano principalmente in energia per i muscoli ma, quando sono in eccesso, finiscono nel fegato e vanno a costituire il deposito personale di zuccheri chiamato glicogeno.

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Quando anche quest’ultimo raggiunge il livello di saturazione, ecco che andranno ad alimentare i depositi adiposi del nostro corpo. In pratica, il nostro fegato produrrà grasso. Se ad un pranzo ricco di carboidrati, quindi, si aggiunge la frutta, questa verrà direttamente trasformata in adipe, perché il nostro fegato sarà già sovraccarico di glicogeno e grassi presenti nel pasto appena ingerito.

Un altro motivo per cui si ritiene una cattiva abitudine consumare frutta a fine pasto è spiegato dal fatto che questa sarebbe già pronta per essere immediatamente digerita, ma viene trattenuta nello stomaco dalla presenza del pasto precedente: questo sarebbe causa di fermentazione e rallentamento della digestione.

Vi sono altre tesi, invece, che sostengono che la frutta si debba mangiare “soprattutto” a fine pasto e i vantaggi sarebbero molteplici: prima di tutto, grazie al naturale apporto di vitamina C, migliorerebbe l’assorbimento del ferro presente negli altri vegetali; in secondo luogo, ci consentirebbe di ripulire la bocca da eventuali residui di cibo; e, inoltre, può rappresentare un ottimo sostituto del dolce e contribuire a farci sentire sazi più velocemente.

La frutta può rappresentare una vera e propria portata: per esempio, è un'ottima alternativa ai dessert ricchi di zucchero e coloranti artificiali.

La frutta a fine pasto o come snack? Può rappresentare una vera e propria portata: per esempio, è un’ottima alternativa ai dessert ricchi di zucchero e coloranti artificiali.

Insomma, ricapitolando: la frutta è ottima a stomaco vuoto e a fine pasto quando le portate sono a basso contenuto glicemico; risulta, invece, più dannosa che benefica quando abbiamo appena consumato un pasto abbondante ricco di carboidrati e zuccheri.

Pensateci, la prossima volta che volete concludere un pranzo a base di frutta!

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