Latte crudo alla spina: benefici e dove acquistarlo

di Carmen del 28 settembre 2015

Scopriamo insieme i benefici del latte crudo alla spina ed anche dove poterlo acquistare

Riprendiamo oggi un tema che aveva sollevato un certo interesse in passato, quello dell’eventuale bollitura del latte alla spina.
Come sapete anche da noi è possibile bere latte crudo, ossia non pastorizzato, munto da poco. Dopo alcune perplessità sulla possibile presenza di batteri pericolosi per la salute umana, e una campagna stampa probabilmente eccessiva, diverse ricerche e approfondimenti hanno certificato l’assoluta affidabilità della filiera italiana del latte alla spina.

Latte crudo alla spina: da dove proviene in Italia

Il latte crudo alla spina proviene da allevamenti controllati dal Servizio Sanitario Nazionale. I produttori sono tenuti a mungere le proprie vacche con metodi meccanici automatici, previa pulizia e lavaggio dei capezzoli nelle migliori condizioni igieniche.

  • Una volta raccolto il latte viene inviato subito, senza perdere tempo, alla cisterna di raccolta.
  • Qui raggiunge la temperatura costante di 3 o 4 gradi.
  • Le mucche che producono latte crudo sono particolarmente curate. Mangiano spesso cibo biologico, pascolano all’aria aperta. Producono mediamente circa 25 litri di latte al giorno: di meno rispetto alle sorelle di un allevamento industriale, ma molto più saporito. Per questo il loro latte dall’origine è più buono perché l’animale non è sottoposto a stress dovuto a una mungitura continua.

Questo per dire che si tratta di una filiera controllata con molta attenzione, dove la presenza di eventuali batteri nocivi alla salute non è certo statisticamente maggiore rispetto a qualsiasi altro alimento.

Latte crudo alla spina: come consumarlo? va bollito o no?

Ciononostante, a prescindere dalla sicurezza della filiera produttiva, per molti la questione dell’opportunità o meno della bollitura rimane.

E sul tema della bollitura non esistono sicurezze scientifiche assolute che facciano luce su questo tema: se da un lato è indubbio che il latte perda alcune delle sue qualità organolettiche bollendolo, dall’altro va anche detto che il Ministero della Salute consiglia una “bollitura casalinga” prima del consumo, per evitare rischi soprattutto in persone più soggette ad ammalarsi, come bambini e anziani.

Come detto, esistono studi più o meno accurati, e il dibattito tra sostenitori e detrattori del latte crudo è sempre aperto, anche in America (vedasi a proposito questo link della prestigiosa Mayo Clinic).

E’ quindi una questione dove va usato il buon senso: si deve essere consapevoli che la bollitura del latte comporta solo una infinitesimale riduzione del rischio di infezioni causati da latte crudo e che i rischi di contrarre la sindrome emolitico uremica o altre infezioni bevendo latte crudo sono gli stessi che si corrono mangiando verdura o carne cruda (entrambe sottoposte a controlli non altrettanto rigidi rispetti al latte crudo).

Latte crudo alla spina: tutti i benefici

Sono invece sicuramente altri – senza possibilità di equivoci – i benefici del latte crudo alla spina e afferiscono alla sfera socio-economica: l’acquisto di latte crudo è un acquisto a km 0 e fa sì che si inquini di meno, perché saltando gli intermediari giunge direttamente dal produttore al consumatore: niente tetrapack, niente plastica, niente trasporto su gomme per lunghi tragitti, soltanto un investimento iniziale di una bottiglia di vetro.

L’acquisto di latte alla spina è un riconoscimento personale che diamo al lavoro di singoli allevatori e non di anonimi colossi industriali: un vero e proprio atto di fiducia nei confronti dell’esperienza e della passione di chi fa il mestiere di allevatore, un tassello di società civile, di “trust” verso chi produce il cibo che consumiamo: insomma, costruiamo per un mondo migliore.

E’ in sostanza un atto di acquisto consapevole dove tra l’altro facciamo del bene anche al nostro portafoglio, essendo il costo al litro del latte alla spina inferiore a quello del latte fresco o pastorizzato nelle catene dei supermercati.

Detto questo il nostro messaggio è:

non aspettatevi effetti miracolosi sulla salute da questa scelta di consumo, ma siate coscienti anche dei benefici economici e sociali connessi

Latte crudo alla spina: dove acquistarlo

La vendita diretta del latte crudo sta vivendo una bella stagione. Anche in virtù del fatto che i consumatori stanno maturando una coscienza più verde, dove rispetto dei cicli e delle tecniche produttive naturali rappresentano una componente essenziale.

In Italia esiste un apposita organizzazione che aggrega i produttori di latte crudo, il “Consorzio Tutela Latte Crudo”.
La sua mission è: l’alimentazione come diverso stile di vita, per un mondo migliore e per un’aria più pulita attraverso la cura, l’attenzione all’ambiente ed il risparmio energetico. Il che la dice lunga sui benefici sociali di questa scelta di consumo.

distributori latte crudo alla spina

Latte crudo alla spina: ecco un distributore automatico di latte crudo alla spina

E allora, cosa aspettate a provarlo? Che decidiate di bollirlo o meno, è una scelta critica e consapevole di consumo: sui siti ilmiolatte.it o milkmaps.com ci sono tutte le indicazioni per Regione, Provincia e Comune del distributore di latte crudo più vicino.

Vi rimandiamo anche a questo approfondimento di dettaglio: Distributori di Latte Crudo alla Spina: cosa sono e dove trovarli?

In caso invece foste allergici al latte vaccino, eccovi il nostro approfondimento sulle alternative naturali e vegetali al latte.

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mario agosto 13, 2013 alle 11:45 pm

io il latte lo bevo fin da quando ero ragazzino. me lo facevo portare da un contadino appena munto. mi è capitato di berlo senza farlo bollire anche mezzo litro e piu, perche non lo sapevo.

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anonimo luglio 31, 2012 alle 9:37 pm

@Renato “….Dalla ricerca, coordinata dal Professor Evaristo Ballesteros, del dipartimento di chimica fisica e analitica dell’Università Andalusa, è emerso che il latte contiene molti prodotti chimici “estranei”

Siamo in Italia non in Spagna e parliamo di latte crudo non industriale……….. insomma sei fuori binario……..

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renato ottobre 8, 2011 alle 11:37 pm

Il latte proviene da allevamenti controllati dal Servizio Sanitario Nazionale? la mucca da latte come viene alimentata? quante mungiture vengono fatte? come viene trattata ? utilizzo di farmaci e chemio ?Dalla ricerca, coordinata dal Professor Evaristo Ballesteros, del dipartimento di chimica fisica e analitica dell’Università Andalusa, è emerso che il latte contiene molti prodotti chimici “estranei”, ovvero non propri del latte ma derivati da antibiotici, ormoni della crescita, ed altre sostanze somministrate alle mucche e alle capre dagli allevatori.Tutti gli animali vengono trattati con questi componenti (per la nostra sicurezza ?)
Avilamicina antibiotico oligosaccaride
Chinolonici Antibiotici (Acido Nalidixico, Clinofloxacina, Norfloxacina, Enoxacina, Ciprofloxacina, Gatifloxacina, Lomefloxacina, Levofloxacina, Moxifloxacina, Sparfloxacina, Trovafloxacina)
Cloramfenicolo antibatterico ad ampio spettro
Carbadox Antimicrobico, principio attivo ad effetto chemioprofilattico. Sinonimi1,4-diossido di 3-(chinossalin-2-ilmetilen)carbazato di metile; 1,4diossido di 2-(metossicarbonilidrazonometil)chinossalina; 2-formylquinoxaline1,4-dioxide carbometoxyhydrazone; 2-(methoxycarbonylhydrazonomethyl)quinoxaline-1,4-dioxide; Carbazic acid,3-(2-quinoxalinylmethylene)-,methylester,n(sup 1),n(sup 4)-dioxide; Fortigro; Getroxel; Gs 6244; Hydrazinecarboxylic acid,(2-quinoxalinylmethylene)-methyl ester,n,n’-dioxide; Mecadox;
Methyl-3-(quinoxalin-2-ylmethylene)carbazate-1,4-dioxide.
Ionofori molecole organiche, spesso antibiotici quali la gramicidina e la valinomicina
Macrolidi Antibiotico Appartengono alla classe dei macrolidi l’Eritromicina, l’Azitromicina, la Claritromicina e la Telitromicina
Metilclorpindolo metilbenzoquato, amprolium, amprolium/etopabato, dimetridazolo, nicarbazina, nirfusol(Ministero della Salute ha indicato un elenco dove possono essere utilizzati ai soli fini dell’esportazione verso Paesi Terzi.) ( che significa?) Farmaci ed additivi vietati nell’alimentazione animale(Raccomandazione CE 925/2005)
Nicarbazina farmaco aggiunto al mangime ha la funzione di prevenire e trattare la coccidiosi, una malattia dei polli.
Nifursol additivo appartiene alla famiglia dei nitrofurani, sostanze che nasconde un gruppo 5-nitro, è sospettato di imprimere a queste caratteristiche sostanze genotossiche .

Nitrofuranici Chemioterapici
Nitroimidazolici antibiotico (TRATTAMENTO DELL’INFEZIONE DA HELICOBACTER PYLORI) Il farmaco “ideale” per l’eradicazione dell’H. pylori non é ancora stato identificato, soprattutto se si richiedono requisiti come efficacia superiore all’80%, buona tollerabilità, basso costo e capacità di non indurre resistenza agli antibiotici. Si ricorre pertanto alle combinazioni farmacologiche, che comprendono due o tre antibiotici (generalmente amoxicillina, claritromicina, un nitroimidazolico o tetraciclina) in associazione con un inibitore di pompa protonica.
Rame troppo è un oligoelemento indispensabile per la salute umana ma può causare gravi problemi di salute se ci verificano alte concentrazioni.
Robenidina Cloridrato di robenidina è un composto sintetico non-ionoforo autorizzato come coccidiostatico per l’uso da ingrasso
Sulfamidici farmaci di tipo sintetico antibiotico o chemioterapico efficace sui batteri
Tetracicline antibiotico ad ampio spettro che trovano impiego principalmente nel trattamento delle infezioni del tratto respiratorio.
Virginiamicina sia la zinco-bacitracina sono additivi che favoriscono la crescita. Zinco (quale ?)Zincobacitracina antibiotico polipeptidico
Bioterapeuta Ventura Renato

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Carlo marzo 24, 2011 alle 1:16 pm

io bevo abitualmente latte crudo già da un paio di anni. E lo faccio bere anche alla mia bambina che ha 4 anni.
Non so se è un caso, ma lei è l’unica in tutto l’asilo che non si è ancora fatta un giorno di malattia. Non è che, per caso, il latte crudo ci fornisce delle difese immunitarie particolarmente efficaci?

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