6 modi per eco-lavarsi le mani

di Sara Tagliente del 28 novembre 2015

Uno dei migliori rimedi contro germi e batteri: lavare spesso le mani. Ma quanto questa sana abitudine può interferire con la nostra anima green? Ecco qualche consiglio per lavarsi le mani rimanendo eco-sostenibili e, al contempo, essere protetti contro i malanni stagionali.

6 modi per eco-lavarsi le mani

1. Quando lavarsi. Spesso, davvero spesso. Molto più di quanto il nostro buon senso ci indica. Chiaramente prima e dopo aver cucinato, appena rientriamo in casa da fuori, dopo avere toccato un animale o aver assistito una persona malata. Ancora: dopo aver starnutito e soffiato il naso, dopo essere stati in bagno, come ultimo gesto prima di uscire. Lo stesso (anche di più) per i bambini. Pensate che secondo studi autorevoli, il lavaggio delle mani salverebbe le vite molto di più dei vaccini e degli interventi medici.

2. Come lavarsi. Sembra scontato ma non lo è affatto. Farlo davanti ai bambini insegnerà loro un’abitudine importantissima. Dunque, prima ci si sciacqua in acqua corrente, meglio se leggermente calda. Seguono almeno 20 secondi di sapone che deve scivolare tra le dita, sotto le unghie e sul dorso delle mani. Se dovete insegnarlo ai vostri bambini, sarà un ottima scusa anche per fare imparare loro i numeri da 1 a 20: se ancora troppo piccoli fate cantare loro “Buon compleanno” due volte. Sarà il tempo sufficiente. Risciacquare e asciugarsi (importante!) su un asciugamano pulito.

3. Che sapone usare. Oggi ci fidiamo ciecamente del sapone antibatterico. Eppure, secondo la Enviromental Protection Agency è “quasi” un pesticida. Infatti la maggior parte dei saponi antibatterici contiene triclosan, un prodotto chimico antimicotico ad ampio spettro. Alla lunga può portare a irritazioni della pelle, allergie ma soprattutto può provocare la resistenza dei batteri a questa stessa sostanza e anche agli antibiotici. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, inoltre, ha svolto un indagine comparando un campione di ragazzi che si lavava con acqua e sapone normale e un altro di ragazzi che si lavava con l’antibatterico. Il risultato è stato che quelli abituati all’antibatterico non avevano un incidenza minore di sviluppo di malattie infettive. Quindi, se non volete essere aggrediti da batteri ben armati e combattivi, usate acqua e sapone: è anche meno inquinante e più green! A questo proposito, potete anche provare saponi naturali a base organica e naturale.

4. Come non sprecare plastica. Provate a ri-utilizzare sempre lo stesso flacone comprando il liquido detergente alla spina che sit rova in certi supermercati o nei negozi specializzati che vendono detrgenti bio sfusi. In alternativa, scegliete sempre il flacone più grande di sapone e riutilizzatelo.

5. Come non sprecare acqua. Lo sapete, in quei famosi 20 secondi in cui usate il sapone, il rubinetto andrebbe chiuso. Se proprio non potete farne a meno, comprate (si trova nei negozi di bricolage per la casa) un aeratore per il rubinetto. Sarà proprio questo piccolo dispositivo a ridurre la potenza del getto d’acqua immettendo dell’aria così che il flusso d’acqua non varia ma diminuirà comunque la quantità di acqua che esce dal rubinetto. Alla fine del lavaggio, chiudete bene il rubinetto, non lasciate gocciolare: sembrano pochissime gocce ma in realtà, unite ad altre, creano un surplus di acque reflue. Cioè: un grande spreco di una preziosa risorsa.

6. Con cosa asciugarsi. Ci hanno “bombardato” con questa informazione: la carta usa e getta è la migliore. Non c’è rischio di contaminazione, non ci si passa germi e batteri. Ma questo ha un senso in un luogo pubblico. In famiglia, se ci lava correttamente le mani, così come abbiamo sopra illustrato, potete anche usare un solo asciugamano per le mani. Se qualcuno in casa è ammalato, userà un asciugamano a parte. Ma non usate la carta in casa vostra: è un enorme spreco di carta e alberi. Se non potete farne a meno, comprate quella ecologica, al 100% in carta riciclata. Solo facendo questa sana scelta, salverete migliaia di alberi, i polmoni della nostra terra.

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